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IL PUNTO BIANCOROSSO

SPORT

.....IL PUNTO BIANCOROSSO A CURA DI: NICOLA ZUCCARO

CASTILLO RIPORTA AL SUCCESSO IL BARI.

BARI - " Se oggi non vinciamo è amara ". La Paura e la
Preoccupazione espressa da un tifoso presente nella Tribuna Est del San Nicola a pochi
minuti dall'inizio di Bari - Chievo veniva scacciata con una vittoria che per
quanto sofferta e faticosa ha scacciato tutti quei cattivi pensieri per un
definitivo tracollo dei biancorossi verso la bassa classifica. Sin dal via i Galletti
hanno mostrato di voler vincere questa gara assediando l'area clivense ed
in particolare la porta difesa da Sorrentino. Si rivedeva a tratti e non con
la brillantezza del girone di andata il Bari uscito vincitore nel confronto
interno contro il Palermo risalente al 30 Gennaio. In particolare quella
contro il Chievo è stata anche una gara esame per Castillo. L' attacante argentino
che in settimana aveva promesso di ben figurare nella sfida contro i Veneti ha
mantenuto con Mister Ventura e sopratutto coi tifosi l'impegno tanto da
dover decidere l'incontro con la rete siglata al 20' del Primo Tempo. Un
ritrovato Allegretti verticalizzava per lo stesso Castillo che in diagonale spiazzava
Sorrentino. Il gol subìto non scoraggiava i clivensi che pur privi di
assenze importanti mostravano abilità nelle ripartenze tanto da impensierire Gillet
al 38' quando Bentivoglio con pericoloso tiro cross scheggiava la traversa
difesa dal portiere belga. Le note stonate non sono però mancate e riguardano, in
special modo la difesa. Al 43' Pellisier portava via il pallone ad un
Belmonte poco convinto nel spazzar via il pallone. Un minuto prima Allegretti con
una potente punizione calciata poteva però raddoppiare e se quella esecuzione
fosse stata più calibrata si sarebbe potuto gestire meglio, nella ripresa,
l'eventuale doppio vantaggio anzichè soffrire nei restanti 45'. Nel corso
di essi il Bari pur subendo l'iniziativa del Chievo tornava a colpire la porta
clivense a fasi alterne. Al 26' Meggiorini tirava addosso a Sorrentino e al
30' un ritrovato Alvarez calciava a fil di palo. Al 48' e quindi in pieno
recupero il Bari perdeva una ghiotta occasione per raddoppiare con il rigore
concesso dal Direttore di Gara per l'atterramento di Frey a danni di Meggiorini.
Donati falliva dal dischetto per la pronta respinta di Sorrentino. Si chiudeva con
questo errore e fortunatamente con il repentino triplice fischio una gara
che riportava sul volto di Ventura dei giocatori e dei tifosi il sorriso e
l'entusiasmo persi lungo il nefasto Mese di Febbraio. Un Marzo altrettanto
impegnativo è iniziato nel migliore dei modi ma per conquistare la
matematica salvezza bisognerà faticare ancora a partire dalla difficile trasferta in
casa della Lazio in calendario per Domenica 14 Marzo. I biancocelesti torneranno
all'Olimpico là dove il Bari subì la prima sconfitta esterna contro la Roma
lo scorso Novembre. Un motivo in più per un riscatto romano e per tornare a
vincere in trasferta.


NICOLA ZUCCARO

IL BARI CADE AI PIEDI DELL' ETNA.

E' Iniziato male e terminato peggio. Si conclude con la quarta sconfitta
consecutiva nell' anticipo disputato lo scorso 27 Febbraio in quel di
Catania il Febbraio nero del Bari di Giampero Ventura. Un mese che si dovrà
archiviare subito e che, alla sua conclusione, conduce a rivedere e a ridimensionare
le aspirazioni dei Galletti verso quei tanto annunciati traguardi europei (
Champions ed Europa League) più volte squillati sino al 4-2 rifilato al
Palermo il 30 Gennaio u.s. . E invece con una vendetta calcistica alla siciliana il
Bari è costretto a sudare per raggiungere al più presto l'obiettivo della
salvezza dopo il poker subìto da una compagine, come il Catania, che ha
esperienza da vendere per quel che riguarda la lotta per non retrocedere.
La stoffa di una squadra che lotta e che ha cambiato volto con l'arrivo di
Mihalovic emergeva già al 4' con un ritrovato Ricchiuti che a freddo
beffava Gillet e che in chiusura del primo tempo raddoppiava con un sinistro
rientrante calciato da Martinez . Il doppio svantaggio dava torto ad un Bari che pur
in affanno tentava di cambiare in avanti e con il solito Barreto le sorti di
una gara che forse avrebbe potuto cambiare volto se la punta brasiliana non
avesse centrato il palo nel rigore concesso ai biancorossi. Puntuale è la seguente
domanda : Perchè Ventura non ha individuato delle alternative dal dischetto
dopo che Barreto aveva fallito un penalty anche contro il Milan ? . Rigore
fallito a parte si è notato contro il Catania non solo un evidente calo
fisico ma anche mentale se quest'ultimo dovessimo identificarlo con la scarsa
lucidità nell' impostare l'azione. Lo si è visto con Barreto e con Alvarez e con
Bonucci ma lo si è visto anche con la sviolinata di Castillo che mandava alle
ortiche un pallone che poteva essere gestito meglio. Di tutt'altra stoffa il
Catania. Gli etnei sono apparsi in netto miglioramento sia sul piano atletico che su
quello tecnico-tattico tanto da raddoppiare nella ripresa con Morimoto e
Llama e da poter sperare di raggiungere nel più breve tempo possibile la
permanenza in A.
A quest'ultimo obiettivo dovrà pensare anche il Bari che - nel sorridere
solo per la nota lieta concernente la convocazione del difensore biancorosso
Bonucci in Nazionale per l' Amichevole Italia - Camerun del 3 Marzo a Montecarlo -
inizierà Domenica 7 Marzo contro il Chievo il trittico delle gare
casalinghe che lo opporrà in questo Marzo altrettanto impegnativo contro Parma e
Sampdoria al San Nicola e contro Lazio e Livorno in trasferta. Per il Bari sarà ,
questo appena iniziato, il mese decisivo lungo il quale la salvezza non dovrà
essere più un miraggio e lungo il quale dopo aver raggiunto l'obiettivo i vertici
societarii dovranno sedersi a tavolino per programmare il futuro.

NICOLA ZUCCARO

SERIE A : GIOIE E DOLORI DEL BARI VENTURPERINETTIANO.

BARI - Il Calcio, sin dalle sue origini è come per tutti gli altri
settori della vita umana contraddistinto dalle gioie e dai dolori. Questa
contrapposizione fa al caso del Bari 2009-2010 targato Giampiero Ventura -
Giorgio Perinetti. Si parte dalle gioie e quindi, in termini ancor più
giornalistici, dalle note liete. Fra la tarda serata di Martedì 23 e la
prima mattinata di Mercoledì 24 faceva il giro di tv e giornali, a sorpesa, la
notizia del prolungamento sino al termine della stagione 2010-11 del
contratto all'attuale tecnico del Bari Sig.Giampiero Ventura con l'opzione per il
prolungamento sino al 2012 in caso di permanenza della squadra nella
massima categoria del calcio italiano.
Il diretto interessato pur colto alla sprovvista circa la decisione di
questa scelta dei vertici della A.S. Bari ha espresso comunque la massima
soddisfazione poichè ritenuta una scelta dettata dalla fiducia che, la
Famiglia Matarrese ha testimoniato nei riguardi del tecnico genovese.
Limitarsi solo a quest'ultimo risulterebbe nel quadro di una lettura più
ampia del Bari, un atto intellettualmente disonesto per quel che pertiene
le analisi calcistiche.
Si deve guardare oltre poichè se c'è la massima che recita " date a Cesare
quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio" si dovranno attribuire i
giusti meriti anche a Giorgio Perinetti. E' all'attuale Direttore Sportivo del
Bari che va attribuito il successo che ha determinato la conferma di Ventura
sulla panchina biancorossa. Una scelta presa in un momento difficile a seguito
delle dimissioni di Antonio Conte e in conseguenza delle quali la tifoseria
avrebbe potuto reagire inevitabilmente in maniera negativa. E' un segnale
importante anche per un altro motivo. La conferma di Ventura vorrà indicar
qualcosa in più di un semplice prolungamento contrattuale perchè indica anche,
sia pur implicitamente e indirettamente la permanenza a Bari del Ds Perinetti che
alla vigilia di Bari - Milan veniva dato per partente verso piazze calcistiche
più blasonate: Juventus in primis, Siena (un ritorno) in seconda battuta. La
conferma del duo Perinetti-Ventura indicherebbe ( il condizionale è
d'obbligo in attesa di conferme) la volontà della Famiglia Matarrese
di proseguire su un Progetto che indipendentemente dal risarcimento per
Punta Perotti ( la cui liquidazione è prevista per fine Marzo) mirerebbe
quantomeno ad una lunga permanenza nella Massima Serie alla pari di
Udinese, Napoli solo per citarne alcune.
Le gioie del Bari non finiscono quà. Nella serata del rinnovo a Ventura si
apprendeva di una imminente convocazione del difensore biancorosso Leonardo
Bonucci in Azzurro per l' Amichevole che l'Italia disputerà il 3 Marzo
contro il Camerun. E' un segno, quest'ultimo, che il prodotto barese nel
complesso spazio del calcio italiano e azzurro se richiesto è sinonimo di qualità.
Sinora sono state scritte le gioie, ora è il turno dei dolori. Il Bari non vince
dal 30 Gennaio ( in casa 4-2 sul Palermo) e per tre turni è uscito sconfitto
rispettivamente sui campi dell' Atalanta e del Cagliari e come precedentemente
descritto in casa contro il Milan. Perchè il Bari non vince più o comunque
non è più quella compagine capace di strappare un pareggio pur esprimendo un
gioco mediocre? Da qualche giorno come un ritornello circola nella Città di Bari
la voce secondo cui il Bari stia subendo un calo fisico e quindi
presumibilmente causato da un fattore atletico.
Pur dando per certa questa tesi è mai possibile che Ventura, Diplomato Isef
unitamente al suo preparatore atletico Innocenti non si siano accorti di
ciò apportando gli opportuni interventi del caso? In verità le cause sono di
ben altra natura : mentale e tecnica.
Contro il Milan si è visto lo stesso Bari bloccato sia sul piano
psicologico che mentale; incapace di imporre il proprio gioco sull'avversario.
Se questa anomalia dovesse permanere salvarsi e mantere una posizione di
classifica tranquilla sarà terribilmente difficile in un Torneo che nella
fascia medio bassa non ha chiuso definitivamente i conti. Calo mentale sì
ma anche tecnico. I reparti che sono venuti meno in questa prima parte del
Girone di Ritorno sono la Difesa e il Centrocampo. Complici le assenze di Ranocchia
e di Parisi si attendeva in Pisano, Diamotune gli elementi capaci di colmare
il vuoto del dietro e invece per l'indisponibilità del primo e per
l'inaffidabilità del secondo la retroguardia barese è diventata un
colabrodo con 10 reti subìte nell'ultimo mese. Per il centrocampo nel quale Donati è
l'ombra di se stesso affidarsi allo stato di forma di Almiron è divenuto un
rischio e nè tantomeno il nuovo arrivato Sestu si è rivelato, alla prova
dei fatti un degno sostituto dell'Argentino. Perchè tanto per restare nella
patria dei biancocelesti non si rispolverava Donda ?
Perchè questo improvviso calo sul quale si continua a non drammatizzare?
Forse le troppe voci di mercato che vedono in bilico a Bari oltre che Almiron
anche un Barreto poco brillante nelle ultime gare? Forse perchè come è
consuetudine delle squadre allenate da Ventura (Pisa docet) nel Girone
di Ritorno si verifica il puntuale calo sul profilo del gioco e del rendimento?
Tutte le ipotesi appena menzionate potrebbero rivelarsi valide a lungo
andare sino alla fine del Campionato. Per uscire
da questo periodo difficile occorrerà riacquistare quella umiltà e quella
consapevolezza dei e nei proprii mezzi che dovrà consistere in primis nel
non temere l'avversario di turno.
Non servono calcoli da Ragioniere guardando ai punti necessarii per la
permanenza. Questo approccio potrà rivelarsi rischioso in un Campionato in
cui bisognerà sputare lacrime, sangue e sudore sino all'ultima giornata
prevista per Domenica 16 Maggio 2010.


NICOLA ZUCCARO

IL MILAN ESPUGNA BARI E GUARDA ALLO SCUDETTO.

BARI - Un pessimo Bari e un Modesto Milan. All'indomani mattina del tanto atteso
confronto serale tra le due squadre è questa la differenza palpabile che si rileva
negli spettatori che hanno popolato gli spalti di un San Nicola gremito e di chi, a
causa degli introvabili biglietti si è dovuto accontentare della Pay-Tv. A
festeggiare è per la terza volta dopo Juventus e Inter resta il solo Cassiere del
Bari per un record di sessantamila presenze.
Si è visto un Bari spento incapace di aggredire un avversario, il Milan, altrettanto
poco pungente nella prima mezz'ora ma capace di premere i Galletti nella propria
metacampo e di uscire allo scoperto con un gioco sornione e concreto in fase
realizzativa. Dopo che intorno alla mezz'ora al Bari, il Sig.Gava, negava un rigore
per un atterramento di Bonera ai danni di Barreto, l'atteggiamento tattico
sopramenzionato, veniva confermato dal vantaggio rossonero.
Ronaldinho crossava un pallone vagante raccolto in sforbiciata da Borriello che
insaccava per il fulmineo 1-0 allo scadere del primo tempo. Sul taccuino biancorosso
c'era, al contrario, ben poco da segnalare relativamente alle esecuzioni nella porta
difesa da Abbiati. Nelle sostituzioni si rilevava l'ingresso di Sforzini per
Meggiorini che a causa di un infortunio lasciava anzitempo il terreno di gioco. Le
ostilità riprendevano con un Bari più aggressivo rispetto alla prima parte
dell'incontro ma non sufficientemente attrezzato per equilibrare le sorti di una
gara. Il tardivo e discusso inserimento di Almiron confermava un Bari abulico che
subiva al 24' il 2-0. Ronaldinho correva come sulla classica distesa delle praterie e
dribblando come birilli i difensori a protezione di Gillet faceva partire un tiro
cross che respinto dal portiere biancorosso trovava pronto Pato che in corsa e in
semirovesciata ipotecava un successo rimesso in discussione con un rigore concesso
per atterramento di Bonera ai danni di Salvatore Masiello. Dal dischetto Barreto
falliva la possibilità della sua dodicesima segnatura per la precipitosità
evidenziata e che trovava uno strepitoso Abbiati (migliore in campo assieme al
Difensore Abbiati in procinto di vestire la casacca biancorossa in questa stagione)
osannato dalla colonia del tifo rossonero al triplice fischio. Per il Milan quello
ottenuto a Bari è un successo importante perchè lo rilancia nella corsa per lo
Scudetto e che potrebbe ulteriormente ridurre le distanze su Inter e Roma con il
recupero previsto contro la Fiorentina alle 18.30 di Mercoledì 24 Febbraio.
Il Bari, invece, dovrà leccarsi le ferite di una sconfitta che la riporta alla dura
realtà per una Neo Promossa in Serie A
ovvero quella della salvezza da inseguire e da raggiungere il prima possibile alla
luce di un girone di ritorno più equilibrato nella fascia medio-bassa della
classifica.
Dopo la seconda sconfitta casalinga di questo Campionato il Bari concluderà questo
Febbraio sinora amaro Sabato 27 nell'anticipo televisivo che lo opporrà al Massimino
contro un Catania che, rigenerato dalla Cura Mjhalovic, reduce dalla sconfitta contro
la Roma attenderà ferocemente i Galletti.
A costoro è richiesta una prestazione degna di quelle impeccabili espresse durante
l'Andata della Serie A 2009-10.
NICOLA ZUCCARO

SERIE A : IL BARI SI SMARRISCE SULL' ISOLA.

Seconda trasferta, seconda sconfitta consecutiva anche e relativamente
all'odierno Campionato per il Bari di Ventura contro il Cagliari di
Allegri.
Diverso il punteggio dell'andata quando i Sardi furono l'unica squadra ad
espugnare il San Nicola. Per quanto visionato sin dal calcio di inizio
sembrava che il Bari volesse dare una sterzata dopo lo stop in casa dell' Atalanta.
Invece No ! Il Bari è stato punito con la dura legge del Calcio : gol
sbagliato, gol subìto. Poco prima del vantaggio cagliaritano Koman vedeva
terminare lo spiovente generato dal proprio capo all'incrocio dei pali. Era
sotto questa occasione mancata che, questa sceonda trasferta consecutiva per
i biancorossi, nasceva sotto la cattiva stella tanto da subìre 1' più tardi
l'1-0. Matri si involava sulla corsia di sinistra e serviva un assist basso per
Daniele Conti che sulla linea spingeva in rete la palla del momentaneo
vantaggio. Come un pugile caduto a terra il Bari faticava a rialzarsi non
riuscendo a pungere i sardi neanche con Meggiorini ; unica punta di ruolo a
disposizione dello schacchiere biancorosso perchè assente lo squalificato
Barreto. Il gioco a viso aperto interpretato dalle due squadre prima dell'1-0
svaniva definitivamente col raddoppio cagliaritano : al 30' complice una
deviazione della barriera imputabile a Koman Nena siglava il 2-0. Il
copione della gara cambiava di poco nella ripresa. Al 52' sfruttando un rimpallo
della retroguardia sarda Salvatore Masiello siglava il 2-1 dando l'illusione di
riaprire una gara che avrebbe potuto conoscere un migliore epilogo per il
Bari se Gazzi non avesse 1' dopo deviato in rete un innocuo cross di Cossu.
Il tardivo inserimento di Castillo si rivelava inutile tanto che
l'argentino dimostrava di non essere ancora nel pieno della forma non indovinando un
pallone da appoggiare in rete e servito da Belmonte. Al triplice fischio
come al capezzale dinnanzi al capezzale di un malato puntuale era doversi porre
la seguente domanda : Cosa succede a questo Bari ? Dove è finita quella
squadra capace di ben figurare in trasferta e che nel girone di andata creava gli
incubi alle più esperte compagini del massimo torneo del calcio italiano?
Calo fisico ? Calo mentale? Oppure il dover vivere sulla rendita del
bottino di punti accumulati all'andata e che viste le due sconfitte consecutive non
sono più sufficienti per raggiungere quanto prima il traguardo della
salvezza?
La ripresa di compagini posizionate in bassa classifica rispetto
all'odierno Ottavo posto del Bari dovrà rappresentare lungo la settimana che avvicina i
Galletti alla sfida finale contro il Milan ( Domenica 21 alle ore 20.45) il
punto dal quale dover ripartire intervendendo su un reparto arretrato che
in termini di affidabilità non è più quello tanto decantato nell'ultimo
scorcio del 2009 unitamente all'assenza di un attacco di peso e di Almiron.

NICOLA ZUCCARO

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