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IL PUNTO BIANCOROSSO

SPORT

.....IL PUNTO BIANCOROSSO A CURA DI: NICOLA ZUCCARO

L' AS BARI SI AGGIUDICA IL TERZO MEMORIAL ANDREA LIONETTI.

BARI La Formazione dell' Associazione Sportiva degli Allievi Regionali allenata da Mister Gianfranco Cannone si è aggiudicata la Terza Edizione del Memorial " Andrea Lionetti" svoltosi presso lo Stadio Della Vittoria in Bari dal 10 al 16 Giugno 2010. Organizzata per il Terzo Anno consecutivo dal Gruppo Sportivo " Gennaro Minafra" , Storica Società di Calcio Giovanile operante in Bari sin dal 1971 e promossa dal Movimento Cristiano Lavoratori la Rassegna Calcistica dalla Linea Verde ha rinnovato l'impegno di ricordare uno dei Presidenti dell' Ente Autonomo Acquedotto Pugliese che tanto lustro ha dato alla Città di Bari per le sue doti umane e professionali. In ossequio a questo rispettoso quadro G.S. Minafra, Pol.Bellavista, Esperia Monopoli, Pol.Giovinazzo, Green Park e As Bari si sono affrontate in tre gare giornaliere della durata di 40' ciascuna intervallati dalla sosta domenicale e per il debutto dell'Italia ai Mondiali nei giorni 13 e 14
Giugno. Per l'elevato tasso tecnico le previsioni espresse alla Vigilia dagli addetti ai lavori non sono state smentite. L' As Bari ha alzato la Coppa al Cielo con il punteggio pieno di 15 punti pur faticando nell'ultimo incontro che la opponeva ad un rognoso Esperia che pur ben disposto a Centrocampo veniva sconfitto per 2-0. Quanto alle altre si aspettava qualcosa in più sia sul piano della disciplina e che su quello del gioco. Su di esso hanno deluso in particolare i " Padroni di Casa" della Minafra dai quali ci si aspettava qualcosa in più. Partiti con due successi maturati contro le Polisportive Giovinazzo e Bellavista i baresi di Patron Lorenzo Campanella (infaticabile organizzatore del Memorial) hanno, successivamente, mollato la presa soccombendo contro il Green Park e l'As Bari coi punteggi di 3-1 e di 8-1.Archiviata la Terza Edizione con la Cerimonia di Premiazione a cui hanno partecipato i figli del compianto Andrea Lionetti e l' Assessore alla Comunicazione Istituzionale del Comune di Bari ed Ex Arbitro Internazionale di Calcio Gian Luca Paparesta si pensa già, con un Dignitoso Impianto, alla Sede per le gare della Quarta Edizione.

NICOLA ZUCCARO

AS BARI / ADDII DIVERSI PER STELLINI E BONUCCI.

BARI - Il Ponte del 2 Giugno è stato animato, in casa biancorossa, dagli Addi dei due Cristian :Stellini e Bonucci. Il primo ufficializzava alla veneranda età calcistica di 36 Anni l'addio al Bari. Una decisione che aveva preannunciato nel dopo gara dello scorso 16 Maggio disputatata contro la Fiorentina e della quale firmando il momentaneo 1-0, Stellini, salutava siglando l'unica rete sua nella onorata carriera di Difensore. Appese le scarpe al chiodo Stellini siederà dietro una delle tante scrivanie del Siena Calcio affiancando niente poco di meno che Giorgio Perinetti e Antonio Conte.Nella Città Toscana si ricomporrà
quel trio delle meraviglie che tanto ha contribuito tra il 2007 e il 2009 al rilancio del blasone biancorosso. Diversamente da quest'ultimo addio (che sa di una terza pugnalata alla tifoseria del Bari ) meno doloroso perchè colorato dall'Azzurro Mundial sarà quello di Cristian Bonucci. Il Difensore Centrale del Bari non rientra fra i 5 che, entro la Mezzanotte del 1 Giugno il Ct Marcello Lippi doveva , in ossequio alle normative FIFA, escludere dalla lista dei 28 presenti al Sestriere. Dunque Bonucci partirà per il Mondiale e di questa sua conferma nel gruppo azzurro che dovrà difendere il Titolo del 2006 il diretto interessato ha ripetutamente ringraziato il Bari per la splendida opportunità che gli ha consentito di cambiare la sua carriera anche dopo il Mondiale Sudafricano. Nell'ultima Conferenza Stampa convocata all'indomani della sua conferma fra i 22 di Sudafrica 2010 Bonucci - in compoprietà tra Bari e Genoa - dichiarava : " sarei un pazzo se dovessi rifiutare l'offerta di una grande squadra come la Juventus. Chiunque dovesse riceverla scapperebbe". Un chiaro messaggio di Addio che rende effimera la gioia per il Bari di vedere per la prima volta, nella sua Ultracentenaria Storia , un calciatore puramente in maglia biancorossa indossare l'Azzurro per quell'appuntamento che terrà incollati baresi e italiani alla Tv dall'11 Giugno all'11 Luglio del 2010.

NICOLA ZUCCARO

GUIDO ANGELOZZI E' IL NUOVO DS DEL BARI.

BARI - Una corsa solitaria ma uno Sprint , nei tempi coi quali maturato l'arrivo a Bari determinatosi nella Notte fra Mercoledì 26 e Giovedì 27 quello di Guido Angelozzi in qualità di Nuovo Direttore Sportivo del Bari. Nella presentazione avvenuta alla Stampa alle 12 circa di Giovedì 27 Maggio l'ex Ds di Lecce e Andria si è mostrato grintoso nel trovare nella Piazza di Bari quella occasione di riscatto dopo l'opaca esperienza leccese. Originario del Catanese, 55 anni , Guido Angelozzi ritroverà a Bari Giampiero Ventura con il quale aveva lavorato a Lecce nelle Stagioni 2006-07. Per Il Corriere del Sud è stata indovinata un'altra previsione ma l'arrivo di Angelozzi a Bari quale Garanzia per blindare Ventura e quale Garanzia espressa dallo stesso Ventura è anche una vittoria del Calcio Siciliano pubblicizzato sulle Colonne del Nostro Giornale On Line alla luce della carriera calcistica che vide Angelozzi vestire la Maglia del Catania fra gli Anni 70 e gli Anni 80.

NICOLA ZUCCARO

AS BARI : PERINETTI SALUTA TRA LUCI E OMBRE.

BARI - " Ho rescisso il contratto con il Bari. Non avevo chiesto grandi investimenti ma solo chiarezza sui programmi e una maggiore organizzazione". Si racchiude in questa affermazione il succo del Perinetti-Pensiero andato in onda nella tarda mattinata di Lunedì 10 Maggio nella Sala Stampa del S. Nicola ove l'Ex Ds=ufficializzava e giustificava fondamentalmente le motivazioni del suo divorzio dal Bari. Sin qui considerata l'atavica tirchiera finanziaria e la tipica pigrizia dei Matarrese si può dare ragione a colui che da Martedì 11 Maggio sarà il nuovo Ds del Siena.Rivelando la sua impossibilità nel portare avanti quel progetto che avrebbe consentito ai Galletti di dover fare il salto di qualità Perinetti proseguiva dicendo di aver deciso di tagliare i ponti per la coerenza verso le sue idee. Inoltre, contrariamente a quanto riportato dalla stampa locale smentiva (forse perchè aggiungiamo noi era talmente imbarazzato poichè ancora in
"Casa Matarrese") di aver litigato con qualcuno dell'entourage matarressiano - in primis Antonio Sgobba - cognato dei Kennedy di California e che invece era ormai attratto dalla proposta toscana al punto da definirla intrigante.In questi ultimi passaggi Perinetti cadeva in contraddizione poichè quanto alle litigate non era o non =E8 nuovo. Prima di Sgobba era toccato al tecnico Beppe Materazzi cimentarsi in vivaci scontri verbali durante il ritiro estivo del 2007. L'altro aspetto, poco convincente e chiaro riguarda piùspecificatamente la sua permanenza barese. Se da un lato si dice dispiaciuto di lasciare Bari per il rapporto affettuoso instaurato coi tifosi, tanto che una rappresentanza di essi lo applaudiva a scena aperta durante la stessa Conferenza Stampa, dall'altro per una presunta questione di cuore o per un inspiegabile colpo di fulmine dichiarava il suo amore al Siena Calcio. Per quale motivo Perinetti ha cambiato, nel giro di poche settimane, improvvisamente rotta? Avrà forse capito che non c'erano le condizioni finanziarie per un ritocco del suo ingaggio e per i suoi intenti di Calcio Mercato? Chissà.Oppure qui si dovrebbe dar torto a Re Giorgio- perchè i Matarrese gli avrebbero rimproverato una fallimentare campagna nel Mercato di Riparazione di Gennaio rappresentata dall'acquisto di calciatori quali Sestu, Pisano, Castillo oltre che dell'inutilizzato Langella e che avrebbe potuto gravare sulle già fragili casse di Via Torrebella? Quest'ultima ipotesi non è da scartare perchè giustificherebbe lo scarno, il freddo Comunicato Stampa con cui l'As Bari rivolgeva un ringraziamento di circostanza e un augurio di facciata a Giorgio Perinetti. A questo si aggiunge il non aver chiuso in tempo utile per il riscatto di Barreto e di Almiron. Come si suol dire morto un Papa se ne fa un altro e quindi per un Direttore Sportivo che ha deciso di scendere in B col Siena dopo essere stato accostato ad alcuni Club di A, perdere un Dirigente dal presunto ed elevato spessore di Perinetti come si dice a Bari si rivelerà paradossalmente e molto probabilmente un vero e proprio acquisto indipentemente da chi fra i numerosi papabili sarà incaricato dai Matarrese per fare la spesa in vista della Serie A 2010-2011.

NICOLA ZUCCARO

IL BARI RESTITUISCE LA BISTECCA ALLA FIORENTINA.

BARI -
Vincere con un classico dei punteggi, il 2-0, superare le 49 reti e raggiungere quota 50 punti da quando per la prima volta, in Serie A, sono in palio 3 punti a Vittoria chiudendo così al Decimo Posto nella classifica finale del Torneo 2009-2010. Alla luce di questi dati non poteva esserci miglior conclusione di Campionato per il Bari che tra le mura amiche si prende una bella rivincita sulla Fiorentina riscattando così l'opaca prova che i Galletti offrirono al Franchi nel Girone di Andata. Un gol per tempo non ha comunque cancellato la pericolosità dei Viola che, in numerose circostanze col gioco corto che caratterizza l'impostazione e l'offensiva Prandelliana, hanno ripetutamente impegnato i Reni di Capitan Gillet con le conclusioni dalla lunga distanza di Montolivo e di Ljliac. Costoro rappresentavano i punti di forza di una Fiorentina scesa a Bari con una rosa largamente rimaneggiata e con, al seguito una esigua ma rumorosa tifoseria.Quanto alBari ; si è rivista la squadra ammirata sino a Gennaio. Volitiva poichè voleva chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico e spumeggiante nel gioco espresso tanto da confermare il teorema che vorrebbe, con un solido centrocampo, mandare in rete anche i difensori. A beneficiarne è stato il fresco 36enne Cristian Stellini che al 35' in mezza girata portando in vantaggio il Bari festeggiava il suo già trascorso Compleanno e salutava probabilmente per l'ultima volta il pubblico biancorosso. Identico il copione nella ripresa. Mentre la Fiorentina assediava l'area biancorossa il Bari cercava di chiudere i conti giocando di rimessa. Era una tattica che riusciva alla perfezione tanto da consentire a Rivas di chiudere i conti siglando al 93' a tempo praticamente scaduto il 2-0 con un diagonale che carambolava nel palo interno della Porta difesa da Avramov ed in direzione della Curva Nord.=0ANel Settore, Cuore del Tifo Biancorosso, veniva esposto=A0il seguente striscione :" Questa Città merita una Grande Squadra" . E' un appello che facciamo anche nostro poichè il compito dell'informazione ed in special modo di chi ha seguito le prestazioni del Bari durante questo ritrovato Campionato di Serie A deve essere quello di pungolare la Dirigenza dell'As Bari per un futuro migliore fondato su Programmi e/o Progetti Chiari. Alla luce del Giro di Campo finale oltre a dover mettere mani sul Portafoglio, i Matarrese dovrebbero metter mano sulla loro coscienza poichè il reciproco affetto tra il Tecnico Giampiero Ventura, la Squadra e i Tifosi rappresenta la prova tangibile che in questa Città si potrebbe e si dovrebbe fare di più e meglio sul versante calcistico.

NICOLA ZUCCARO

E' FUMATA NERA SUL NUOVO DS DEL BARI DOPO IL NO DI CARLO OSTI.

BARI - Assume i connotati dell'autentico Conclave la scelta del Nuovo Direttore Sportivo del Bari. La scrivania lasciata vacante da Giorgio Perinetti ha reso ulteriormente difficile l'individuazione di colui che da Lunedì 24 Maggio è tornato al Siena. Come da precedenti resoconti si delineava all'indomani dell'Addio di Papa Giorgio una volata tra Castagnini e Cinquini. I due resterebbero ancora nella rosa dei Papabili Nuovi Ds assieme ad altri fra cui niente poco di meno che l'Ex Ds del Napoli Pierpaolo Marino. Trattasi di una ipotesi suggestiva che però impraticabile considerata la famigerata esiguità finanziaria del Gruppo Matarrese che dal 1977 proprietaria dell'Associazione Sportiva Bari. Chi avrebbe potuto salire ai piani alti del San Nicola era anche Carlo Osti. Ma l'attuale DS dell'Atalanta non ha voluto lasciare per il solido legame professionale e affettivo che lo unisce alla Famiglia Ruggeri la Società Orobica anche perchè, impegnato, nel ritorno della stessa in Serie A dopo la mesta retrocessione in B. Allora quali altri al posto di Perinetti? Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Guido Angelozzi. L'Ex Ds di Andria e Lecceè poco gradito alla piazza barese alla luce di una precedente retrocessione dei giallorossi nella Serie Cadetta ma per gli addetti ai lavori rappresenterebbe una garanzia per blindare Ventura col quale ha lavorato in precedenza.Di origine catanese, 55 anni, Angelozzi potrebbe far comodo ai Matarrese in virtù delle loro origini andriesi e del passato dello stesso papabile Ds del Bari in quella che era un tempo la Fidelis Andria. In assenza di indiscrezioni è opportuno ancora una volta sostenere la tesi secondo cui il Nuovo Ds del Bari potrà essere un uomo fidato di Carlo Regalia il cui ruolo di Consigliere Ombra è stato messo al servizio dei Matarrese in queste ultime frenetiche ore di lavoro.

NICOLA ZUCCARO

TRE: IL RISULTATO PERFETTO PER TORNARE VINCERE.

BARI
- Per coloro che volessero puntare alla prossima giocata all'Enalotto, il 3 rappresenta il numero perfetto da giocare sulla ruota di Bari. Tre il numero delle reti inflitte al Genoa. Tre il numero degli attaccanti andati a segno contro il Genoa nelle persone di Meggiorini, Castillo e Barreto. Le loro realizzazioni hanno vivacizzato una gara che, disputata sui ritmi da Amichevole, avrebbe potuto regalare qualcosa di più in termini di spettacolo se il caldo estivo non avesse fatto sentire la sua soffocante presenza. Quest'ultima è stata tutt'altro che consistente sugli spalti. La concomitanza con il fine settimana festivo per il 1 Maggio e la probabile demotivazione della tifoseria per un finale di un Campionato che non ha più nulla da dire, per il Bari,rappresenterebbero le probabili motivazioni per questa mancata cornice di pubblico. Dinnanzi a questo quadro desolante il Bari ha onorato la gara dimostrando di volerla vincere già nel primo
tempo quando all'8' con una conclusione dalla distanza di Koman e al 10' con un pallonetto in corsa di Almiron che sparava alto venivano fuori le prime palle gol per chiudere una gara che il Genoa avrebbe potuto riaprire se al 17' un colpo di testa di Acquafresca avrebbe potuto avere conclusione migliore. Così non è stato per un Genoa che giunto a Bari in formazione rimaneggiata dimostrava di non essere quella compagine pericolosa che si potesse immaginare dopo il capitombolo casalingo subìto dalla Lazio nel precedente turno di Campionato.Bontà per il Bari che costruiva la sua vittoria sulla corsia laterale di sinistra al 57' con Meggiorini che in diagona le riceveva un assist da Koman per il parziale 1-0. Per l'attaccante in compropriet col Genoa era il gol n.5 in questa stagione. Poco dopo Meggiorini cedeva il posto a Castillo. Si trattava,strano scherzo del destino, del classico passaggio di testimone al gol poichè l'argentino siglava la sua terza rete con la maglia biancorossa all'85' fotocopiando la rete siglata in quel di Bari-Chievo dello scorso 7 Marzo. C'era spazio anche per Barreto che, anch'egli in diagonale, all'85' siglava il 3-0 raggiungendo la quota delle 13 reti sinora realizzate nel Torneo di A 2009-2010. A completare la festa biancorossa giungeva a fine gara la notizia della convocazione di Bonucci assieme al genoano riuscito per lo Stage della Nazionale che si terrà presso la Borghesiana in Roma dal 3 al 5 Maggio prossimi in vista della preparazione per il Mondiale in Sudafrica. Una nota lieta che oscurava sia pure, momentaneamente, le inquietitudini espresse con uno striscione esposto dagli Ultras in Curva Nord che chiedeva con un Perinetti, dato ormai per partente, sulla futura permanenza del Bari in Serie A.

NICOLA ZUCCARO

TRA L' AS BARI E GIORGIO PERINETTI E' DIVORZIO IN VISTA.

BARI - In attesa del crisma dell'ufficialità circola con insistenza da circa un mese la voce secondo cui il Direttore Sportivo Giorgio Perinetti starebbe per dare l'Addio all'Associazione Sportiva Bari. Da ben informati e vicini alla Società di Via Torrebella si apprende che il divorzio ormai imminente e che ha avuto il suo celere avvio in occasione della trasferta biancorossa a Siena dello scorso 11 Aprile.
In quella circostanza Perinetti alla Vigilia della misteriosa sconfitta dei Galletti avrebbe raggiunto un intesa di massima che fungerebbe da preliminare al classico nero su bianco. L' attuale Ds del Bari avrebbe ceduto alle lusinghe e ai corteggiamenti di Giuseppe Mezzaroma attuale Patron del Siena. In caso di retrocessione del Club Toscano Perinetti sarà quel Dirigente incaricato a rilanciare il sodalizio che attualmente controllato dal Gruppo Bancario del Monte dei Paschi di Siena. La società bianconera potrebbe giovarsi del contributo tecnico di Antonio Conte divenendo così un Club Satellite della Juventus e non della Roma come più volte pubblicizzato nei giorni scorsi a Bari.
Se fosse confermato questo disegno si ricomporrà il duo che ha contribuito al ritorno in Serie A del Bari confermando così le nostre e precedenti anticipazioni giornalistiche. Cosa indurebbe Perinetti a lasciare il Bari ?
La sua volontà progettuale stata ostacolata dalla Dirigenza Biancorossa che non avrebbe visto di buon occhio l'intromissione di Perinetti nel Settore Giovanile per il quale pensava ad una seria rifondazione affiancata dall'inserimento di un nucleo di osservatori di sua fiducia da inviare in missione sui vari campi di giuoco.
Inoltre il pomo della discordia stato probabilmente rappresentato dalla scarsa volontà dei Matarrese ad investire per un progetto di qualità.
Chi subentrerà a Perinetti ? Vari sono i cognomi che rischiano di essere bruciati per tempo e che rispondono ai vari Ceravolo, Foschi, Castagnini,Imborgia e Angelozzi. Contrariamente ad essi a indicare il Prossimo Direttore Sportivo del Bari sarà un certo Carlo Regalia Consigliere di Fiducia dei Matarrese. Carlo Regalia, dall'alto del suo incarico di Presidente dell'Associazione Nazionale dei Direttori Sportivi Calcistici estrarrà dal cilindro il nome di colui che gestirà il Mercato del Bari ereditando il lodevole e proficuo lavoro di Giorgio Perinetti.

NICOLA ZUCCARO

JUVENTUS - BARI 3 - 0 IL BARI RILANCIA LA SIGNORA IN EUROPA.

Non c'è tre senza quattro. Dopo Siena, Roma e Napoli il Bari subisce la quarta sconfitta in casa della Juventus. Uno Stop che sa di rivincita per i bianconeri alla luce del 3-1 subìto all'Andata dai Galletti nella magica serata del San Nicola del 12 Dicembre 2009. Si assista alla classica gara dai due volti con un tempo per parte relativamente al dominio territoriale. Il Bari poteva fare di più e meglio uscendo con un risultato postivo dall' Olimpico di Torino ove non vince da 26 anni: 2-1 in Coppa Italia alla Juventus nel Febbraio 1984. Così non è stato poichè il centrocampista Koman schierato dal calcio di inizio concludeva debolmente di testa al 9' e al 21' con una conclusione centrale che per quanto poco incisiva impegnava nella respinta un ritrovato Gigi Buffon.Il Portiere della Nazionale non è stato l'unico dei ritorni sul piano della forma fisica. Tra le fila bianconere si segnalava il ritorno al goal di Iacquinta per il momentaneo 1-0 (alla punta bianconera veniva poi annullata la rete del possibile 2-0) di Del Piero su rigore per il raddoppio e di Candreva che in corsa con un piatto interno chiudeva i conti fissando il definitivo 3-0. La furia della Zebra annullava un Bari inesistente nella ripresa tanto da essere anche poco fortunato nel non aver visto concludersi, a buon fine, quello che poteva rivelarsi, intorno alla mezz'ora una clamorosa autorete di Zebina. Si racchiude in queste fasi il film di Juventus-Bari. Di una gara che consente alla Juventus di riaprire il Capitolo Champion Leugue a
lla luce dei flop interni di Genoa e Fiorentina ma di guardare comunque alla Europa League con maggior ottimismo. In casa biancorossa le aspettative sono tutt'altro che esistenti dal momento che come ha dichiarato
Ventura a fine gara : " L'ambiente ha staccato la spina". Una frase che apre scenarii inquietanti su un futuro plumbeo in Via Torrebella già segnato dalla ormai quasi certa partenza a fine Campionato del Direttore Sportivo Giorgio Perinetti. Perchè volgere nel segno della sconfitta, della caduta a picco, una stagione che pur proiettando insapettatamente il Bari in Zona Ex Uefa non viene conclusa con un dignitoso andamento? Quella di Torino è una sconfitta che i maligni definiscono un regalo alla Juventus per avere in cambio gioielli bianconeri poco utilizzati in casa Juventus e che rispondono ai cognomi di Giovinco,=A0De Ceglie.In cambio di essi è pronto a lasciare il Bari uno dei due Masiello (Andrea o Salvatore) per di più
assicurarsi a titolo definitivo il cartello di Almiron.=0AAlla luce di questa campagna di rafforzamento in vista della A 2010-11 si dovrà leggere anche una eventuale sconfitta o un pareggio nel prossimo confronto casalingo che opporrà il Bari al Genoa in cambio di qualche elemento rossoblu inutilizzato della rosa genoana di Giampiero Gasperini e di Ernesto Preziosi ? Praticare la politica dell' ut ot des quando =E8 in corso ancora un Campionato oltre che un atto antisportivo anche un atto irriguardoso nei riguardi di quei tifosi che durante l'odierna stagione sono tornati a riempire il San Nicola e a seguire con presenze fra i 5 e i 10mila i Galletti in trasferte come Roma, Firenze e Siena.Di questo dato si dovrà tener conto sino al 16 Maggio.=A0 Meditate Ventura e Perinetti ! Meditate Calciatori ! Meditate, Cara Famiglia Matarrese.

NICOLA ZUCCARO

BARI VEDI IL NAPOLI E POI MUORI.

BARI - " Bisogna saper perdere". Questo celebre motivo musicale degli Anni 60 da dedicare al Bari dopo la seconda sconfitta consecutiva subìta al San Nicola dal Napoli Domenica 18 Aprile.Il Derby del Sud per antonomasia, pur monco della scenografia sugli spalti per il divieto di trasferta che l'Osservatorio del Viminale ha imposto ai tifosi napoletani, è stato compensato e onorato da una gara gradevole sopratutto per quanto fatto vedere dagli uomini di Mazzarri. Di questi uno per tutti ha fatto la differenza : Lavezzi.
La punta argentina, autore di una splendida doppietta, ha aumentato le proprie quotazioni che lo vedrebbe
ro, assieme al connazionale e interista Milito, contendersi un posto da attaccante fra i 23 convocati dal CT Maradona per il Mondiale Sudafricano. Una rete per tempo di marca azzurra è stato il prodotto di un gioco organizzato prevalentemente caratterizzato dalle ripartenze che hanno messo e non poco, in difficoltà il Bari. Contro i partenopei si è visto un Bari dal doppio volto. Brutto nel primo tempo poichè impacciato e debole nell'offendere. Migliore nella ripresa quando, sia pur col tardivo inserimento di
Sforzini al posto di un insufficente Castillo, e a ruota di Almiron la squadra biancorossa ritrovava oltre all'equilibrio a Centrocampo e la rete che accorciando le distanze riapriva una gara che sarebbe potuta essere ribaltata nel suo risultato finale se Sforzini si fosse trovato in perfetta posizione di sottoporta nel deviare come nel 1-2 uno degli innumerevoli suggerimenti di Alvarez. Nei 5' di recupero e ancor prima se Ventura avesse operato le sostituzioni subito dopo l'intervallo probabilmente si sarebbe scritto di una gara diversa. Il Bari ha tardivamente gettato il cuore oltre l'ostacolo non onorando, come ormai avviene da quattro turni l'onore sportivo che consisterebbe nel ben figurare sino alla fine del Campionato e non
di tirare i remi i barca dopo aver raggiunto con largo anticipo la Salvezza. A questa mancanza si aggiunge quella di non aver sfoderato l'orgoglio barese alla luce della sconfitta subìta nel Girone di Andata. Elementi, questi ultimi, che uniti alla incerta permanenza del DS Perinetti a Bari inquietano una piazza quale quella barese una gara tanto attesa quanto sentita come quella contro il Napoli sono il segnale che il feeling con la Squadra e con la Società stia nuovamente per rompersi come conferma chi, presente al S.Nicola ha esternato con un : " Non ci vengo più!".Sarà il Napoli la fine di un sogno che ricondurrà il Bari ad una realtà morente o l'inizio di una Resurrezione sulla carta difficile da avverarsi quando il prossimo avversario si chiama Juventus?

NICOLA ZUCCARO

SIENA - BARI 3-2 : UNA SCONFITTA ANNUNCIATA.
AI timori e le preoccupazioni espresse alla vigilia di Siena - Bari da Giampiero Ventura hanno trovato per il dispiacere suo e di tutti i tifosi al seguito e non, della Squadra, nella trasferta toscana, l'amara conferma. L' assenza di Almiron, Donati e di Meggiorini si è notata solo nel primo tempo nel corso del quale Barreto ricoprendo l'insolito ruolo di suggeritore serviva Rivas al 14' per il contropiede dell'1-0 e al 21' Castillo. L'argentino depositando in rete il rimpallo del momentaneo raddoppio rispondeva alla conclusione da fuori area di Ghezzal per quel pareggio senese premonitore, al 17', della possibile rimonta bianconera. Sul 2-1 si vedeva un Bari pimpante che non soffriva delle preziose assenze tanto da poter chiudere sul triplice vantaggio i primi 45' minuti di gara contro un Siena che in quanto a cinismo non aveva e comunque nulla da meno dei Galletti. Anzi per gli uomini di Malesani già all'andata pericolosi al San Nicola il non perdonar sottoporta doveva rappresentare l'arma segreta per ottenere tre punti preziosi in chiave salvezza. Così si è rivelato nella ripresa quando nel stretto giro di cronometro dei 5' di gioco un liftato di Ghezzal al 16' e una conclusione in mischia di Rosi al 21' regalavano l'insperato successo. Il Bari visto nel Primo Tempo era rimasto con la testa nello spogliatoio tanto da far infuriare a fine gara Ventura. Puntuali e obbligatorie le seguenti domande:Bari cosa ti sta succedendo ? Perchè perdere prima con la Roma e poi col Siena al termine di due gare nelle quali i 4 punti erano a portata di mano per coltivare l'ormai svanito sogno europeo? Sono domande che dovrebbero chiamare al Capezzale del Bari non tanto un Elettricista quanto piuttosto un Psicanalista poichè il problema è di natura e di ordine mentale, psicologico.Perdere sul terreno
di quella che fu la Società che lanciò nell'Olimpo dei Direttori Sportivi Giorgio Perinetti porge il fianco alle voci maligne stoppate, al termine della Gara, dal Presidente del Siena Giuseppe Mezzaroma secondo le
quali " Giorgione" sarebbe in procinto di tornare nella Città del Palio per programmare un nuovo ciclo senese. C'è di più: in caso di retrocessione dei toscani, il Siena potrebbe dare al Bari in prestito per una prossima stagione in A rispedendo al mittente fiorentino Castillo e a quello udinese Sforzini. Ragion per cui come per la Roma anche per il Siena quella subìta dal Bari è stata una sconfitta annunciata e funzionale alla Campagna di Rafforzamento del Bari in vista della Serie A 2009-2010. Per quale obbiettivo ? Per una tranqui
lla decima o undicesima posizione in classifica e non certo per traguardi europei indicati per compagini che, forti dell'ampia disponibilità economica continueranno a guardare il Bari dall'alto della classifica. Quanto al
proseguimento dell'attuale Campionato i Galletti devono tornare a vincere per calmare una piazza che già all'indomani della sconfitta a Siena è tornata a polemizzare.

NICOLA ZUCCARO


LA ROMA SCONFIGGE IL BARI IN UNA PARTITA STRANA.

BARI - Sabato 3 Aprile 2010, Stadio San Nicola, sul cronometro scorreva il
19' di gioco quando al termine di una triangolazione fra Luca Toni e Capitan
Francesco Totti, Vucinic trafiggeva con una preciso centrale Gillet portando
in vantaggio i giallorossi. Era l'unica emozione di una gara dalla quale i 50.000
spettatori presenti sugli spalti si attendevano qualcosa in più sia in termini
di gioco che di risultato.
Per quest'ultimo a fine gara al rientro verso le Spese e le Vacanze Pasquali
il ritornello che girava a mò di passaparola fra i tifosi indicava nel pareggio
di 1-1 il risultato finale più giusto. Quanto fatto vedere in campo da entrambe
rispecchiava questo equo punteggio. E , invece, Bari-Roma, si trasformava
nella prima frazione di gioco in un monologo romanista che si apriva al 14'
quando Toni colpiva di testa e debolmente ricevendo uno spiovente dalla sua
destra e che non impensieriva per nulla Gillet. Quest'ultimo si trovava 3'
più tardi a dover fare i conti con una palla altrettanto innocua prodotta da DeRossi
che terminava alta sopra la traversa. Eccezzion fatta per la rete del definitivo
vantaggio romanista il Capitano e Portiere Biancorosso non
veniva impegnato in altri e pericolosi interventi. Quanto al Bari non era quello
ammirato nelle precedenti uscite al San Nicola. La terza sconfitta casalinga
di questo Campionato ha evidenziato la necessità di un ricambio a Centro
campo relativamente alla Cabina di Regia. L' assenza di Almiron ha visto un Bari
Spento che cercava la via della rete con le inconcludenti palle lunghe.
Migliore anche se di poco il Bari visionato nella ripresa. L' inserimento di Rivas
al posto di un deludente Kamatà ha cercato di smuovere la staticità
di una squadra che, nell'impostare, la manovra offensiva mostrava il freno.
Dopo che Rivas vedeva negarsi la gioia del gol su un diagonale respinto al
1' st da Risee, sulla linea di porta, al 31' Barreto non concludeva con
sufficiente convinzione uno dei suoi pregevoli dribbling. Al di là del
discutibile arbitraggio del Signor Rizzoli di Bologna, nella debole
conclusione dell'attacco brasiliano che si racchiude la stranezza di questa sconfitta.
In altre gare Barreto avrebbe forse potuto procurarsi in un
rigore compensando così la mediocre prestazione al risparmio che la Roma non
al meglio di sè ha proposto a Bari.Cosa si nasconde dietro questa sconfitta, ritenuta
già nella serata di Sabato 3 Aprile piuttosto strana? Innanzitutto ad insospettire
i maligni sul risultato finale di questa gara stato il ritiro della stessa dal
palinsesto delle Scommesse. E' lapalissiano che i più sapessero che Bari - Roma
puzzava di combine. Inoltre che senso poteva avere "regalare" 3 punti alla Roma che
pur vittoriosa a Bari non riusciva a sorpassare in testa alla Classifica del
Campionato l'Inter che, col 3-0 casalingo inflitto a Bologna restava la
Capolista della Serie A?
La probabile risposta sta nel Calcio Mercato. Far passare la Roma potrebbe
avrebbe potuto avere un obiettivo ben preciso in prospettiva del
rafforzamento della compagine biancorossa in prospettiva della Serie A 2010-2011. I
mancati arrivi a Bari nel Mercato di riparazione invernale di Cerci e Andreolli
sono stati probabilmente posticipati di qualche mese. Di contro Alvarez e De
Vezze,prodotti del vivaio romanista potrebbero tornare alla Casa Madre di Trigoria
a fine Campionato. Alla luce di queste anticipazioni di quello che sarà
il Calcio Mercato Estivo e degli scambi sopra menzionati, si potrebbe scrivere che se
Bari-Roma terminata sul Campo con la vittoria dei giallorossi per una rete a zero,
nelle stanze coi buoni uffici dei rispettivi dirigenti l'incontro terminato in
perfetta parità:2 a 2

NICOLA ZUCCARO

MEGGIORINI E BARRETO RILANCIANO IL BARI IN EUROPA.

BARI - Mercoledì 24 Marzo 2010 ore 20, con il riscaldamento pre-gara inizia l'attesa di un confronto calcistico dal sapore particolare perchè ha rappresentato la sfida degli Ex. Da parte doriana per l'attuale tecnico del Bari Giampiero Ventura, da parte biancorossa per il ritorno sul prato del San Nicola degli ex Galletti Stefano Guberti e Antonio Cassano. E' nei riguardi di quest'ultimo che la Curva Nord tributa quel saluto affettuoso che si ripeterà in occasione del momentaneo vantaggio della Sampdoria al 19' da lui siglato con un secco e freddo colpo di tacco che, favorito da una difesa dormiente beffava improvvisamente Gillet. L'applauso introdotto sul parziale 1-0 doriano dalla Curva Nord coinvolgeva i circa 25.000 presenti del San Nicola anche al triplice fischio giunto dopo un recupero lungo 6'. Debutto da ex anche per Stefano Guberti che in procinto di tornare a Bari a Gennaio è apparso in ombra così come Fantantonio ma, quest'ultimo, solo e limitatamente nella ripresa ; forse perchè condizionato dall'emozione come testimonato dalla mancata esultanza alla segnatura precedentemente descritta. Nel Calcio però i sentimenti trovano poco spazio e quindi bisogna riservare a Bari - Sampdoria la giusta importanza che merita anche e
sopratutto per la posta in gioco e rappresentata per i blucerchiati dalla possibilità di accedere in Champion League e al Bari di provare l'ultimo assalto ad un piazzamento di classifica utile per l'accesso in Europa League. Quanto alla gara si è rivisto a distanza di quattro giorni il Bari dai due volti e identico a quello visionato contro il Parma. Primo Tempo dominio territoriale dell'avversario che nella fattispecie della Samp trovava in Cassano quel perno dal quale venivano distribuiti non pochi palloni ai compagni del reparto avanzato. Secondo Tempo il ritorno vincente del Bari, che rimontava con la ritrovata coppia d'attacco composta da Riccardo Meggiorini e da Paulo Victor Barreto. Il Primo firmatario della rete del pareggio con una conclusione di rapina. Il secondo con una zuccata (incosueta per il suo fisico minuto) spingeva in rete l'inaspettato 2-1. E' una vittoria che porta anche la firma dei cursori di fascia che rispondono ai cognomi di Alvarez e di Kamatà; quest'ultimo inserito nuovamente da Ventura nella ripresa. I loro decisivi contributi coprono le opache prestazioni della difesa ed in prossimità della metacampo di Almiron. L' Argentino si è mostrato poco lucido nelle conclusioni dalla distanza ; una in particolare nella prima frazione della gara. E' un successo che chiude con largo anticipo il capitolo salvezza e che potrebbe proiettare il Bari nella Zona un tempo riservata all'accesso in Coppa Uefa. Su questo obiettivo non si è risparmiato nel dopo gara davanti a microfoni e taccuini Giampiero Ventura il quale ha così testualmente dichiarato : " Ora possiamo sederci a tavolino per programmare un prossimo obbiettivo". Chissà , un chiaro messaggio ad una Dirigenza abituata a volare basso? Vincenzo Matarrese e Giorgio Perinetti interpellati sull'argomento frenano accontentandosi dell'obiettivo salvezza ormai a portata di mano. La tifoseria invece è spaccata a metà tra i sognatori che desiderano trovare l'Europa nell'Uovo di Pasqua e coloro che di Europa non vogliono sentirne parlare poichè più se ne parla peggio ed anche perchè ( specie i tifosi più anziani) conoscendo i Matarrese sanno che la loro politica calcistica è ancora rappresenta dalla Squadra Ascensore. Una permanenza in Serie A dalle due alle tre stagioni ed una lunga permanenza in Serie B.Inoltre le probabilità che alcuni pezzi da novanta del Bari Ventura - Perinetti possano andar via, a fine stagione, verso piazze calcistiche più prestigiose, giustificano il secondo atteggiamento del Tifo barese.Sognare non costa ; invece se il dover concludere in bellezza l'odierno campionato nel corso del quale, a partire dalla prossima e spinosa trasferta a Livorno il Bari dovrà dimostrare realmente e concretamente di potersi giocare alla pari di altre compagini più
esperte l'ingresso in Europa.

NICOLA ZUCCARO

IL BARI NON RIESCE A SFATARE IL TABU' PARMA AL SAN NICOLA.

BARI - " Sinceramente non ci speravo piu' che il Bari
pareggiasse" .
Questo è stato il commento a caldo di un tifoso poco dopo l'insperato pareggio
siglato in pieno recupero da Andrea Masiello. Il Bari non è riuscito a sfatare
il tabù Parma e quindi a ottenere un successo che si attende ormai - dopo il
triplice fischio della gara disputata al San Nicola nel Pomeriggio del 21 Marzo -
da ben 22 anni. L'ultimo successo risale infatti al 1988 quando al Della
Vittoria i Galletti si imposero sui ducali per 2-1. E' stata una gara dai due volti
con un dominio di un tempo per parte delle due squadre. Primo Tempo Parma.
Secondo Tempo Bari. I parmensi dimostravano di avere una marcia in più ed un
organico più competitivo di quello biancorosso mostrandosi pericolosi al 4' e al
17' con Jemenez che prima con una zuccata da lunga distanza e poi con un fendente
da fuori area impegnava il solito strepitoso Capitano Gillet. Tra le due
palle gol del Parma si inseriva però quella barese con Meggiorini che al 7' in
diagonale colpiva il palo esterno facendo gridare al gol i circa 15.000 presenti
sugli spalti del San Nicola. La mancata occasione tratteggiava la trama di una
gara in salita per il Bari che subiva al 36' la rete del vantaggio parmense.
L'esperto Crespo disegnava un suggerimento in profondità per Zenoni che
in diagonale ingannava la difesa biancorossa.
Si andava al riposo con un pubblico rassegnato e consapevole della
superiorità dell'avversario ma nella ripresa il Bari sostenuto dal generoso quanto
instancabile tifo della Curva Nord gettava il cuore l'ostacolo. In campo
tornava un Bari più tonico e caparbio rispetto a quello visto nella
ripresa sopratutto per merito degli innesti di Kamatà e di Almiron che però non
riuscivano a compensare sufficientemente la squadra sul piano della
velocità e della brillantezza e su quello delle conclusioni a rete. Al 28'
Meggiorini con una bordata dalla distanza colpiva in pieno la traversa e pochi minuti
prima Kamatà di testa su cross del motorino di fascia Alvarez mancavano
l'appuntamento col pareggio.
L' 1-1 veniva rinviato al 49' quando a seguito di un duetto
triangolatorio Kamatà - Andrea Masiello questi da attaccante di razza per un pomeriggio
stoppava e calciava sottoporta per quel gol che scacciava sia pure a
metà dal San Nicola la " storica" bestia nera del Parma.
La consueta corsa di ringraziamento sotto la Curva Nord dopo il triplice
fischio è stata più breve del previsto poichè la mente correva già al
prossimo avversario : la Sampdoria di Antonio Cassano che di li a poche ore
puniva la Juventus per 1-0 e che scenderà al San Nicola nella serata di Mercoledì
24 Marzo in occasione del turno infrasettimanale programmato dalla Lega per
il Tour de Force Mondiale.
Dopo il pareggio ottenuto contro il Parma in extremis si auspica di
rivedere il Bari bello di notte che ben figurò contro Juventus e Inter.


NICOLA ZUCCARO

UN BARI OLIMPICO SPINGE LA LAZIO SULL' ORLO DELLA ZONA RETROCESSIONE.

Le funeste previsioni della vigilia che pronosticavano un Bari reduce da
Roma con una pesante sconfitta benefica per la Lazio ai fini della salvezza è
stata rispedita al mittente. Dalla Capitale torna un Bari guarito dopo i malanni
subìti lungo il mese di Febbraio. Si può scrivere di guarigione anzichè di
ripresa considerata la vittoria ottenuta in casa contro il Chievo nel
precedente turno di campionato poichè quello visto all'Olimpico è stato un
Bari inedito quanto a grinta ( trasmessa da Ventura nel riscaldamento Pre Gara)
calma e concentrazione. Doti fondamentali in una gara che come per la
Lazio, anche per il Bari rappresentava un importante viatico per la permamenza in
Serie A.
Nel primo tempo si assisteva ad un Bari sceso in campo non con la consueta
propensione all'offensivismo: più difensivo e dedito alla copertura e alla
costante impostazione del giuoco. Una strategia che ha ripagato i Galletti
nella ripresa quando al 6' Almiron intercettando la punizione calciata da
Allegretti spingeva di rapina e con l'ausilio del suo petto, in rete, il
pallone del momentaneo vantaggio. Come nel primo tempo dopo che in chiusura
del medesimo Hichzerbegher impegnava al 47' uno strepitoso Gillet con una
potente conclusione dalla distanza, la Lazio non demordeva tanto da impensierire
Gillet al 13' del Secondo Tempo con una conclusione dal limite inventata da
Floccari.
Cinque minuti più tardi il Bari catenacciaro intravisto nella prima frazione
di gara sferrava il colpo del Ko. Contropiede di un impetuoso Alvarez che
scavalcando Muslera spediva la sfera in rete per quel raddoppio che mandava
in visibilio i cinquemila tifosi al seguito della squadra. Lazio-Bari non
finiva qui poichè al 30' uno strano rigore veniva concesso a favore della Lazio.
Strano perchè dai riflessi filmati non si riusciva ad intraverdere sugli
sviluppi di una mischia in area la dinamica che avrebbe decretato questa
decisione da parte dell' Arbitro pervenuta al termine di un lungo colloquio
con i suoi assistenti di linea. Dal dischetto Gillet parava in due tempi
l'esecuzione di Kolarov. Al 36' della ripresa un colpo di testa di Cruz
impegnava Gillet con uno strepitoso colpo di reni. Era l'ultima emozione da
annotare sul taccuino di una gara emozionante e condotta ( è proprio il caso
di scriverlo) con una prestazione olimpica da parte del Bari. Al triplice
fischio i Galletti in segno di ringraziamento si recavano sotto la Curva Sud per
ringraziare i cinquemila supporter biancorossi che hanno sostenuto la
squadra per l'intera gara. Diametralmente opposto lo stato d'animo nella Curva Nord
cuore del tifo biancoceleste. La presenza di Zarate tra gli Ultras della
Lazio non è servita a dare quella carica giusta alle Aquile per ottenere una
decisiva vittoria in chiave salvezza. E invece, come all'andata, la Lazio è crollata
col medesimo punteggio di 2-0 nel confronto che opponeva Reja a Ventura quali
tecnici anagraficamente più anziani della Serie A 2009-2010. I
Biancocelesti con questa sconfitta restano se il Campionato fosse terminato nella serata
di Domenica 14 Marzo in Serie A ma di questo non dovranno cullarsi poichè alle
sue spalle fatta eccezzione per l' Atalanta ( sconfitta a Parma) Siena e
Livorno con i pareggi rispettivamente ottenuti contro Juventus e Roma fanno sentire
il fiato sul collo delle Aquile Biancocelesti. Per il Bari aver espugnato l'
Olimpico oltre a dover significare una rivincita dopo il 3-1 subìto sempre
sul medesimo rettangolo di gioco dalla Roma nello scorso Novembre indica per
la prestazione offerta la direzione giusta per affrontare al meglio il doppio
confronto casalingo che la opporrà Domenica 21 Marzo contro il Parma e
Mercoledì 24 Marzo contro la Sampdoria dell' ex Antonio Cassano. Due gare
che potrebbero regalare con largo anticipo la salvezza pur con 4 punti di
distanza dalla Zona Europa Leaugue.


NICOLA ZUCCARO

CASTILLO RIPORTA AL SUCCESSO IL BARI.

BARI - " Se oggi non vinciamo è amara ". La Paura e la
Preoccupazione espressa da un tifoso presente nella Tribuna Est del San Nicola a pochi
minuti dall'inizio di Bari - Chievo veniva scacciata con una vittoria che per
quanto sofferta e faticosa ha scacciato tutti quei cattivi pensieri per un
definitivo tracollo dei biancorossi verso la bassa classifica. Sin dal via i Galletti
hanno mostrato di voler vincere questa gara assediando l'area clivense ed
in particolare la porta difesa da Sorrentino. Si rivedeva a tratti e non con
la brillantezza del girone di andata il Bari uscito vincitore nel confronto
interno contro il Palermo risalente al 30 Gennaio. In particolare quella
contro il Chievo è stata anche una gara esame per Castillo. L' attacante argentino
che in settimana aveva promesso di ben figurare nella sfida contro i Veneti ha
mantenuto con Mister Ventura e sopratutto coi tifosi l'impegno tanto da
dover decidere l'incontro con la rete siglata al 20' del Primo Tempo. Un
ritrovato Allegretti verticalizzava per lo stesso Castillo che in diagonale spiazzava
Sorrentino. Il gol subìto non scoraggiava i clivensi che pur privi di
assenze importanti mostravano abilità nelle ripartenze tanto da impensierire Gillet
al 38' quando Bentivoglio con pericoloso tiro cross scheggiava la traversa
difesa dal portiere belga. Le note stonate non sono però mancate e riguardano, in
special modo la difesa. Al 43' Pellisier portava via il pallone ad un
Belmonte poco convinto nel spazzar via il pallone. Un minuto prima Allegretti con
una potente punizione calciata poteva però raddoppiare e se quella esecuzione
fosse stata più calibrata si sarebbe potuto gestire meglio, nella ripresa,
l'eventuale doppio vantaggio anzichè soffrire nei restanti 45'. Nel corso
di essi il Bari pur subendo l'iniziativa del Chievo tornava a colpire la porta
clivense a fasi alterne. Al 26' Meggiorini tirava addosso a Sorrentino e al
30' un ritrovato Alvarez calciava a fil di palo. Al 48' e quindi in pieno
recupero il Bari perdeva una ghiotta occasione per raddoppiare con il rigore
concesso dal Direttore di Gara per l'atterramento di Frey a danni di Meggiorini.
Donati falliva dal dischetto per la pronta respinta di Sorrentino. Si chiudeva con
questo errore e fortunatamente con il repentino triplice fischio una gara
che riportava sul volto di Ventura dei giocatori e dei tifosi il sorriso e
l'entusiasmo persi lungo il nefasto Mese di Febbraio. Un Marzo altrettanto
impegnativo è iniziato nel migliore dei modi ma per conquistare la
matematica salvezza bisognerà faticare ancora a partire dalla difficile trasferta in
casa della Lazio in calendario per Domenica 14 Marzo. I biancocelesti torneranno
all'Olimpico là dove il Bari subì la prima sconfitta esterna contro la Roma
lo scorso Novembre. Un motivo in più per un riscatto romano e per tornare a
vincere in trasferta.


NICOLA ZUCCARO

IL BARI CADE AI PIEDI DELL' ETNA.

E' Iniziato male e terminato peggio. Si conclude con la quarta sconfitta
consecutiva nell' anticipo disputato lo scorso 27 Febbraio in quel di
Catania il Febbraio nero del Bari di Giampero Ventura. Un mese che si dovrà
archiviare subito e che, alla sua conclusione, conduce a rivedere e a ridimensionare
le aspirazioni dei Galletti verso quei tanto annunciati traguardi europei (
Champions ed Europa League) più volte squillati sino al 4-2 rifilato al
Palermo il 30 Gennaio u.s. . E invece con una vendetta calcistica alla siciliana il
Bari è costretto a sudare per raggiungere al più presto l'obiettivo della
salvezza dopo il poker subìto da una compagine, come il Catania, che ha
esperienza da vendere per quel che riguarda la lotta per non retrocedere.
La stoffa di una squadra che lotta e che ha cambiato volto con l'arrivo di
Mihalovic emergeva già al 4' con un ritrovato Ricchiuti che a freddo
beffava Gillet e che in chiusura del primo tempo raddoppiava con un sinistro
rientrante calciato da Martinez . Il doppio svantaggio dava torto ad un Bari che pur
in affanno tentava di cambiare in avanti e con il solito Barreto le sorti di
una gara che forse avrebbe potuto cambiare volto se la punta brasiliana non
avesse centrato il palo nel rigore concesso ai biancorossi. Puntuale è la seguente
domanda : Perchè Ventura non ha individuato delle alternative dal dischetto
dopo che Barreto aveva fallito un penalty anche contro il Milan ? . Rigore
fallito a parte si è notato contro il Catania non solo un evidente calo
fisico ma anche mentale se quest'ultimo dovessimo identificarlo con la scarsa
lucidità nell' impostare l'azione. Lo si è visto con Barreto e con Alvarez e con
Bonucci ma lo si è visto anche con la sviolinata di Castillo che mandava alle
ortiche un pallone che poteva essere gestito meglio. Di tutt'altra stoffa il
Catania. Gli etnei sono apparsi in netto miglioramento sia sul piano atletico che su
quello tecnico-tattico tanto da raddoppiare nella ripresa con Morimoto e
Llama e da poter sperare di raggiungere nel più breve tempo possibile la
permanenza in A.
A quest'ultimo obiettivo dovrà pensare anche il Bari che - nel sorridere
solo per la nota lieta concernente la convocazione del difensore biancorosso
Bonucci in Nazionale per l' Amichevole Italia - Camerun del 3 Marzo a Montecarlo -
inizierà Domenica 7 Marzo contro il Chievo il trittico delle gare
casalinghe che lo opporrà in questo Marzo altrettanto impegnativo contro Parma e
Sampdoria al San Nicola e contro Lazio e Livorno in trasferta. Per il Bari sarà ,
questo appena iniziato, il mese decisivo lungo il quale la salvezza non dovrà
essere più un miraggio e lungo il quale dopo aver raggiunto l'obiettivo i vertici
societarii dovranno sedersi a tavolino per programmare il futuro.

NICOLA ZUCCARO

SERIE A : GIOIE E DOLORI DEL BARI VENTURPERINETTIANO.

BARI - Il Calcio, sin dalle sue origini è come per tutti gli altri
settori della vita umana contraddistinto dalle gioie e dai dolori. Questa
contrapposizione fa al caso del Bari 2009-2010 targato Giampiero Ventura -
Giorgio Perinetti. Si parte dalle gioie e quindi, in termini ancor più
giornalistici, dalle note liete. Fra la tarda serata di Martedì 23 e la
prima mattinata di Mercoledì 24 faceva il giro di tv e giornali, a sorpesa, la
notizia del prolungamento sino al termine della stagione 2010-11 del
contratto all'attuale tecnico del Bari Sig.Giampiero Ventura con l'opzione per il
prolungamento sino al 2012 in caso di permanenza della squadra nella
massima categoria del calcio italiano.
Il diretto interessato pur colto alla sprovvista circa la decisione di
questa scelta dei vertici della A.S. Bari ha espresso comunque la massima
soddisfazione poichè ritenuta una scelta dettata dalla fiducia che, la
Famiglia Matarrese ha testimoniato nei riguardi del tecnico genovese.
Limitarsi solo a quest'ultimo risulterebbe nel quadro di una lettura più
ampia del Bari, un atto intellettualmente disonesto per quel che pertiene
le analisi calcistiche.
Si deve guardare oltre poichè se c'è la massima che recita " date a Cesare
quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio" si dovranno attribuire i
giusti meriti anche a Giorgio Perinetti. E' all'attuale Direttore Sportivo del
Bari che va attribuito il successo che ha determinato la conferma di Ventura
sulla panchina biancorossa. Una scelta presa in un momento difficile a seguito
delle dimissioni di Antonio Conte e in conseguenza delle quali la tifoseria
avrebbe potuto reagire inevitabilmente in maniera negativa. E' un segnale
importante anche per un altro motivo. La conferma di Ventura vorrà indicar
qualcosa in più di un semplice prolungamento contrattuale perchè indica anche,
sia pur implicitamente e indirettamente la permanenza a Bari del Ds Perinetti che
alla vigilia di Bari - Milan veniva dato per partente verso piazze calcistiche
più blasonate: Juventus in primis, Siena (un ritorno) in seconda battuta. La
conferma del duo Perinetti-Ventura indicherebbe ( il condizionale è
d'obbligo in attesa di conferme) la volontà della Famiglia Matarrese
di proseguire su un Progetto che indipendentemente dal risarcimento per
Punta Perotti ( la cui liquidazione è prevista per fine Marzo) mirerebbe
quantomeno ad una lunga permanenza nella Massima Serie alla pari di
Udinese, Napoli solo per citarne alcune.
Le gioie del Bari non finiscono quà. Nella serata del rinnovo a Ventura si
apprendeva di una imminente convocazione del difensore biancorosso Leonardo
Bonucci in Azzurro per l' Amichevole che l'Italia disputerà il 3 Marzo
contro il Camerun. E' un segno, quest'ultimo, che il prodotto barese nel
complesso spazio del calcio italiano e azzurro se richiesto è sinonimo di qualità.
Sinora sono state scritte le gioie, ora è il turno dei dolori. Il Bari non vince
dal 30 Gennaio ( in casa 4-2 sul Palermo) e per tre turni è uscito sconfitto
rispettivamente sui campi dell' Atalanta e del Cagliari e come precedentemente
descritto in casa contro il Milan. Perchè il Bari non vince più o comunque
non è più quella compagine capace di strappare un pareggio pur esprimendo un
gioco mediocre? Da qualche giorno come un ritornello circola nella Città di Bari
la voce secondo cui il Bari stia subendo un calo fisico e quindi
presumibilmente causato da un fattore atletico.
Pur dando per certa questa tesi è mai possibile che Ventura, Diplomato Isef
unitamente al suo preparatore atletico Innocenti non si siano accorti di
ciò apportando gli opportuni interventi del caso? In verità le cause sono di
ben altra natura : mentale e tecnica.
Contro il Milan si è visto lo stesso Bari bloccato sia sul piano
psicologico che mentale; incapace di imporre il proprio gioco sull'avversario.
Se questa anomalia dovesse permanere salvarsi e mantere una posizione di
classifica tranquilla sarà terribilmente difficile in un Torneo che nella
fascia medio bassa non ha chiuso definitivamente i conti. Calo mentale sì
ma anche tecnico. I reparti che sono venuti meno in questa prima parte del
Girone di Ritorno sono la Difesa e il Centrocampo. Complici le assenze di Ranocchia
e di Parisi si attendeva in Pisano, Diamotune gli elementi capaci di colmare
il vuoto del dietro e invece per l'indisponibilità del primo e per
l'inaffidabilità del secondo la retroguardia barese è diventata un
colabrodo con 10 reti subìte nell'ultimo mese. Per il centrocampo nel quale Donati è
l'ombra di se stesso affidarsi allo stato di forma di Almiron è divenuto un
rischio e nè tantomeno il nuovo arrivato Sestu si è rivelato, alla prova
dei fatti un degno sostituto dell'Argentino. Perchè tanto per restare nella
patria dei biancocelesti non si rispolverava Donda ?
Perchè questo improvviso calo sul quale si continua a non drammatizzare?
Forse le troppe voci di mercato che vedono in bilico a Bari oltre che Almiron
anche un Barreto poco brillante nelle ultime gare? Forse perchè come è
consuetudine delle squadre allenate da Ventura (Pisa docet) nel Girone
di Ritorno si verifica il puntuale calo sul profilo del gioco e del rendimento?
Tutte le ipotesi appena menzionate potrebbero rivelarsi valide a lungo
andare sino alla fine del Campionato. Per uscire
da questo periodo difficile occorrerà riacquistare quella umiltà e quella
consapevolezza dei e nei proprii mezzi che dovrà consistere in primis nel
non temere l'avversario di turno.
Non servono calcoli da Ragioniere guardando ai punti necessarii per la
permanenza. Questo approccio potrà rivelarsi rischioso in un Campionato in
cui bisognerà sputare lacrime, sangue e sudore sino all'ultima giornata
prevista per Domenica 16 Maggio 2010.


NICOLA ZUCCARO

IL MILAN ESPUGNA BARI E GUARDA ALLO SCUDETTO.

BARI - Un pessimo Bari e un Modesto Milan. All'indomani mattina del tanto atteso
confronto serale tra le due squadre è questa la differenza palpabile che si rileva
negli spettatori che hanno popolato gli spalti di un San Nicola gremito e di chi, a
causa degli introvabili biglietti si è dovuto accontentare della Pay-Tv. A
festeggiare è per la terza volta dopo Juventus e Inter resta il solo Cassiere del
Bari per un record di sessantamila presenze.
Si è visto un Bari spento incapace di aggredire un avversario, il Milan, altrettanto
poco pungente nella prima mezz'ora ma capace di premere i Galletti nella propria
metacampo e di uscire allo scoperto con un gioco sornione e concreto in fase
realizzativa. Dopo che intorno alla mezz'ora al Bari, il Sig.Gava, negava un rigore
per un atterramento di Bonera ai danni di Barreto, l'atteggiamento tattico
sopramenzionato, veniva confermato dal vantaggio rossonero.
Ronaldinho crossava un pallone vagante raccolto in sforbiciata da Borriello che
insaccava per il fulmineo 1-0 allo scadere del primo tempo. Sul taccuino biancorosso
c'era, al contrario, ben poco da segnalare relativamente alle esecuzioni nella porta
difesa da Abbiati. Nelle sostituzioni si rilevava l'ingresso di Sforzini per
Meggiorini che a causa di un infortunio lasciava anzitempo il terreno di gioco. Le
ostilità riprendevano con un Bari più aggressivo rispetto alla prima parte
dell'incontro ma non sufficientemente attrezzato per equilibrare le sorti di una
gara. Il tardivo e discusso inserimento di Almiron confermava un Bari abulico che
subiva al 24' il 2-0. Ronaldinho correva come sulla classica distesa delle praterie e
dribblando come birilli i difensori a protezione di Gillet faceva partire un tiro
cross che respinto dal portiere biancorosso trovava pronto Pato che in corsa e in
semirovesciata ipotecava un successo rimesso in discussione con un rigore concesso
per atterramento di Bonera ai danni di Salvatore Masiello. Dal dischetto Barreto
falliva la possibilità della sua dodicesima segnatura per la precipitosità
evidenziata e che trovava uno strepitoso Abbiati (migliore in campo assieme al
Difensore Abbiati in procinto di vestire la casacca biancorossa in questa stagione)
osannato dalla colonia del tifo rossonero al triplice fischio. Per il Milan quello
ottenuto a Bari è un successo importante perchè lo rilancia nella corsa per lo
Scudetto e che potrebbe ulteriormente ridurre le distanze su Inter e Roma con il
recupero previsto contro la Fiorentina alle 18.30 di Mercoledì 24 Febbraio.
Il Bari, invece, dovrà leccarsi le ferite di una sconfitta che la riporta alla dura
realtà per una Neo Promossa in Serie A
ovvero quella della salvezza da inseguire e da raggiungere il prima possibile alla
luce di un girone di ritorno più equilibrato nella fascia medio-bassa della
classifica.
Dopo la seconda sconfitta casalinga di questo Campionato il Bari concluderà questo
Febbraio sinora amaro Sabato 27 nell'anticipo televisivo che lo opporrà al Massimino
contro un Catania che, rigenerato dalla Cura Mjhalovic, reduce dalla sconfitta contro
la Roma attenderà ferocemente i Galletti.
A costoro è richiesta una prestazione degna di quelle impeccabili espresse durante
l'Andata della Serie A 2009-10.
NICOLA ZUCCARO

SERIE A : IL BARI SI SMARRISCE SULL' ISOLA.

Seconda trasferta, seconda sconfitta consecutiva anche e relativamente
all'odierno Campionato per il Bari di Ventura contro il Cagliari di
Allegri.
Diverso il punteggio dell'andata quando i Sardi furono l'unica squadra ad
espugnare il San Nicola. Per quanto visionato sin dal calcio di inizio
sembrava che il Bari volesse dare una sterzata dopo lo stop in casa dell' Atalanta.
Invece No ! Il Bari è stato punito con la dura legge del Calcio : gol
sbagliato, gol subìto. Poco prima del vantaggio cagliaritano Koman vedeva
terminare lo spiovente generato dal proprio capo all'incrocio dei pali. Era
sotto questa occasione mancata che, questa sceonda trasferta consecutiva per
i biancorossi, nasceva sotto la cattiva stella tanto da subìre 1' più tardi
l'1-0. Matri si involava sulla corsia di sinistra e serviva un assist basso per
Daniele Conti che sulla linea spingeva in rete la palla del momentaneo
vantaggio. Come un pugile caduto a terra il Bari faticava a rialzarsi non
riuscendo a pungere i sardi neanche con Meggiorini ; unica punta di ruolo a
disposizione dello schacchiere biancorosso perchè assente lo squalificato
Barreto. Il gioco a viso aperto interpretato dalle due squadre prima dell'1-0
svaniva definitivamente col raddoppio cagliaritano : al 30' complice una
deviazione della barriera imputabile a Koman Nena siglava il 2-0. Il
copione della gara cambiava di poco nella ripresa. Al 52' sfruttando un rimpallo
della retroguardia sarda Salvatore Masiello siglava il 2-1 dando l'illusione di
riaprire una gara che avrebbe potuto conoscere un migliore epilogo per il
Bari se Gazzi non avesse 1' dopo deviato in rete un innocuo cross di Cossu.
Il tardivo inserimento di Castillo si rivelava inutile tanto che
l'argentino dimostrava di non essere ancora nel pieno della forma non indovinando un
pallone da appoggiare in rete e servito da Belmonte. Al triplice fischio
come al capezzale dinnanzi al capezzale di un malato puntuale era doversi porre
la seguente domanda : Cosa succede a questo Bari ? Dove è finita quella
squadra capace di ben figurare in trasferta e che nel girone di andata creava gli
incubi alle più esperte compagini del massimo torneo del calcio italiano?
Calo fisico ? Calo mentale? Oppure il dover vivere sulla rendita del
bottino di punti accumulati all'andata e che viste le due sconfitte consecutive non
sono più sufficienti per raggiungere quanto prima il traguardo della
salvezza?
La ripresa di compagini posizionate in bassa classifica rispetto
all'odierno Ottavo posto del Bari dovrà rappresentare lungo la settimana che avvicina i
Galletti alla sfida finale contro il Milan ( Domenica 21 alle ore 20.45) il
punto dal quale dover ripartire intervendendo su un reparto arretrato che
in termini di affidabilità non è più quello tanto decantato nell'ultimo
scorcio del 2009 unitamente all'assenza di un attacco di peso e di Almiron.

NICOLA ZUCCARO

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