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POLITICA
INCALZAMENTO BIPARTISAN SUL PROGRAMMA DEL VENDOLA BIS.
BARI - Il tanto atteso giorno del Primo Dibattito della Undicesima Consigliatura Regionale Pugliese è arriva=
to nella mattinata di Venerdì 18 Giugno. Unito dal filo conduttore della Manovra Tremonti ha fatto emergere già le prime ombre piuttosto che luci sul futuro del Secondo Governatorato Vendoliano. Se, come è nella logica dei schieramenti politici, l'Opposizione di Centro-Destra ha manifestato il più aperto dissenso alle Dichiarazioni Programmatiche esposte dallo stesso Vendola nella Seduta dello scorso 15 Giugno per voce di Francesco Damone e di Rocco Palese quali Capi Gruppo della Puglia Prima di Tutto e del Popolo per le Libertà è anche vero che la Maggioranza di Centro-Sinistra non è stata tanto tenera nei confronti del confermato Governatore della Puglia.Eccezion fatta per Losappio e per Schiavone quali Capigruppo del Sel e di Idv che hanno espresso piena fedeltà sia al Governatore che al suo Programma nel Coro del Centro-Sinistra emergeva qualche voce stonata tesa però alla massima vigilanza dell'operato Vendoliano. In primis il Capogruppo del Pd Antonio De Caro che pur ribadendo la lealtà del suo Partito a lavorare al fianco di Vendola sollecitava lo stesso a dare risposte concrete mediante la Giunta ai numerosi problemi che attanagliano la Puglia e invitando - metaforicamente parlando - l'intero Consiglio oltre che Vendola ad abbandonare la sedia dell'Aula per quella di un Autobus perchè qui - concludeva De Caro - che si toccano con mano i problemi della Gente.
A distanza di poche ore in una dichiarazione rilasciata a mezzo agenzia un altro Consigliere del Pd, il Barlettano Ruggero Mennea, criticava Vendola per le promesse non mantenute e relative al mantenimento di Barletta quale Città Capoluogo della Bat. Un dissenso che faceva emergere una prima e vistosa crepa già intravista nel dibattito mattutino. Dopo l'invito alla concretezza espresso dal Capogruppo della Puglia per Vendola ,Antonio Di Sabato, giungeva da parte di Giacomo Olivieri - Capogruppo di Moderati e Popolari - la reprimenda (dovuta forse anche alla sua professione forense) relativa all'assenza di trasparenza evidenziata da Vendola in riferimento all'aumento di 7 Assessori nella Giunta. Inoltre Olivieri lamentava la mancata risposta sulla presenza dei Consiglieri ma in veste di uditori alle Riunioni della Giunta. Al termine del suo intervento giungevano gli applausi dai banchi del Centro-destra. Ambigua si è rilevata la posizione dell'UDC che per voce del suo Capo Gruppo Roberto Negro ribadiva l'opposizione del suo partito all'attuale maggioranza di Centro-Sinistra pur apprezzando alcuni contenuti morali e valoriali delle Dichiarazioni Programmatiche Vendoliane. Grande assente richiamato e divenuto d'ufficio come comune denominatore degli interventi menzionati la Revisione dello Statuto Regionale al quale sono state riservate mere enunciazioni come dichiarato dal Consigliere dei "Pugliesi" Davide Bellomo. In attesa delle Commissioni Consiliari il Vendola Bis inizia in salita.
NICOLA ZUCCARO
REGIONALI PUGLIA 2010/ I CONSIGLIERI SARANNO 70.
BARI - L' Ufficio Elettorale presso la Corte d'Appello del Tribunale di Bari al termine di una lunga e faticosa analisi dei risultati elettorali e richiamandosi ai principi costituzionali ha stabilito che saranno 70 i Consiglieri Regionali che siederanno fra i Banchi di Via Capruzzi.
Trentanove per la Maggioranza di Centro-Sinistra e trentuno per la Minoranza di Centro-Destra fra cui i 4 eletti nelle fila dell'Udc.
Alla fine nella lunga contesa giuridico-legislativa ha prevalso lo Statuto Regionale secondo il quale indicava nel raffronto aritmetico di 60 contro 40 la precisa ripartizione dei seggi nella Massima Assemblea Regionale ; il 39 contro il 31 risponde perfettamente a questo criterio.
Viva soddisfazione è stata espressa oltre che dal Capo dell'Opposizione -Primo candidato Governatore non eletto Rocco Palese poichè questo provvedimento- a suo dire contribuisce a rendere meno esosi i costi della politica. La quota dei 78 Consiglieri - secondo Palese- avrebbe creato ulteriori problemi nel già
fragile Bilancio Regionale dopo l'ampia Giunta Vendola varata 48 ore prima del Provvedimento della Massima Magistratura Regionale. Per il provvedimento adottato da quest'ultima vive felicitazioni ha espresso l' Eurodeputato del Pdl Salvatore Tatarella, fautore di un Comitato che opponendosi all'ingresso dei 78 Consiglieri difendeva le prerogative dello Statuto Regionale che, alla luce della decisione adottata dalla Corte d'Appello, da il " deprofundis" alla Legge Elettorale approvata nel 2005.
A non beneficiarne della stessa saranno i seguenti 8 Consiglieri : Alfonso Pisicchio (Puglia per Vendola), Luigi Cal=C3=B2 e Cosimo Borraccino di Sinistra Ecologia e Libertà, Lorenzo Caiolo (IDV) e per il Partito Democratico i seguenti candidati inizialmente eletti: Enzo Russo, Sergio Clemente, Annarita
Lemma e Bartolo Cozzoli. Costoro non si arrenderanno a questa decisione e preannunciano il ricorso agli Organi Competenti che di fatto aprirebbe quel lungo contenzioso fatale nel condizionare il sereno inizio della Legislatura previsto per Giugno.
NICOLA ZUCCARO
ADRIANA POLI BORTONE A BARI PRESENTA MARCO TARCHI E DICE: "MI RIBELLAI A CHI VOLEVA SPEDIRMI NELLA FOGNA!"
E' stato presentato presso l'Hotel Sheraton di Bari il libro di Marco Tarchi dal titolo "La Rivoluzione Impossibile-Dai Campi Hobbitt alla Nuova Destra" (18 euro, Vallecchi). All'incontro è intervenuta la senatrice Adriana Poli Bortone (Presidente Nazionale di Io Sud) , assieme a Lino Patruno (Gazzetta del Mezzogiorno) , l'on. Rosario Polizzi(coordinatore regionale di Io Sud)) e l'avvocato Salvatore Grisafi (Presidente dell'Associazione Più Puglia).
Quest'ultimo rivolgendosi alla platea intervenuta ha spiegato che il libro si incentra su un movimento, quello del Msi, "fotografato" negli anni Settanta.
In quell'epoca i partiti politici incidevano sulle scelte quotidiane del popolo e gli schieramenti erano assai netti e definiti.
A differenza di oggi, dove tutto è più incerto.
La politica non ha mantenuto il suo primato sulle masse, sostituita da altri poteri come l'economia.
L'Avvocato Salvatore Grisafi ha illustrato come nel volume "La Rivoluzione Impossibile" del volume si spieghi il significato e la motivazione della nascita dei "Campi Hobbitt" ,all'interno dei quali si coltivavano i ideali ben precisi .
Il termine "hobbitt" preso dal libro di J.R.R.Tolkien "Il Signore degli Anelli, scrittore cattolico, che nel suo capolavoro esaltò istanze morali, emozionali, spirituali.
"Marco Tarchi costruisce un sapiente resoconto storico basato su analisi scientifiche", ha detto Grisafi.
Tarchi, Ordinario di Scienze Politiche all'Università Alfieri di Firenze
e, ricostruisce il fascismo negli anni di piombo, con idee che erano fatte di ambizioni e ideali, in contrapposizione ai mitra e al terrorismo . Egli fondò il giornale satirico La Voce della Fogna che, pur se boicottato da edicole e librerie ufficiali, vendeva 4.500 copie.
Lino Patruno, editorialista della Gazzetta del Mezzogiorno, vede positivamente il saggio di Tarchi: "ci è servito a rievocare gli anni più belli, quelli della nostra giovinezza".
Patruno poi cita una frase pronunciata di recente da Mick Jagger: "eravamo belli, felici e un po' stupidi".
Il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno si è sempre chiesto come mai pur essendo l'Italia da sempre un paese essenzialmente spostato verso il centro-destra, la sua Cultura (intesa come cinema, musica, arte pittorica) si è sempre espressa come una prerogativa esclusiva della sinistra, la quale metteva da parte gli artisti non facenti parte della sua "congrega".
Le persone di destra erano identificate sempre come degli aggressori e dunque insultati con slogan del tipo "Fascisti carogne tornate nelle fogne".
Viene ricordata anche l'espulsione di Marco Tarchi dall'Msi, nel 1981, a causa della sua creazione di una nuova destra "minoritaria" che avrebbe potuto diventare "maggioritaria".
Prende quindi la parola la senatrice Adriana Poli Bortone, fondatrice del Movimento Io Sud. La popolare onorevole indossa una maglia con scollo a V di colore chiaro, alla quale ha abbinato dei pantaloni ampi e neri. La senatrice ha voluto ripararsi dal freddo dell'aria condizionata indossando una giacca nera, decorata con strisce bianche sul davanti, sui risvolti e sulle maniche. Alla mano destra la Poli Bortone porta un anello di pietra rossa incastonato in oro e alla sinistra un anello verde sempre incastonato in oro. A completare il tutto un paio di occhiali da lettura dorati.
La senatrice confida di un percorso più che quarantennale vissuto con la destra e spiega che questo è il primo incontro di "Percorsi Identitari" : saranno successivamente dibattute tematiche bipartisan, riguardanti con precisione il periodo storico che va dal dopoguerra fino alla Seconda Repubblica.
Poli Bortone, per una fortuita coincidenza, si trovò come prima donna a far parte dell'esecutivo Msi, il giorno stesso che fu decisa l'esppulsione di Tarchi. Atteggiamento che la senatrice , all'epoca almirantiana, co=
ndanna come assurdo.
"Io non mi sentivo nè mi sono mai sentita fascista e non volevo andare nelle fogne", ha spiegato con ironia.
La senatrice ricorda quando, docente all'Università di Lecce, notava come il vezzo di tutti i suoi colleghi era il recarsi in facoltà esibendo l'Unità . A questa nuova "tradizione", la senatrice ne introdusse un'altra: quella di entrare in ateneo portando sottobraccio Il Secolo d'Italia.
Su Fini:"Se oggi dice delle cose diverse sull'immigrazione rispetto a prima, lo fa per spirito di contraddizione e di contrasto nei confronti dell'attuale Governo". Marco Tarchi parla dei Campi Hobbit ('77-'78-'79-'80) e accenna anche a una lettera di dissenso spedita ai vertici del partito contro Gianfranco Fini, a quell'epoca gestore autoritario del Fdg.
Per il politologo, gli anni Settanta registravano un clima invivibile, con diffamazioni continue e chiusura degli spazi di espressione. I Campi Hobbit erano un'idea nuova di aggregazione, ossia una concezione di raduni all'insegna anche di manifestazioni musicali, di stampo ecologista.
La definizione di tali raduni è definita da Tarchi più precisamente con l'espressione "apoteosi di organizzazioni artigianali e sagra di occasioni mancate".
Il tutto all'insegna di tanta ingenuità, improvvisazione, voglia di uscire dall'ombra del ghetto politico e dai complessi di inferiorità o superiorità.
Tarchi sottolinea che negli ultimi sette anni è presente un ricco filone di letteratura ispirato ala rivisitazione del fascismo.
"Noi ci ponevamo il problema di cosa fare del fascismo. E pensavamo di attualizzarlo, prendendo quello che di buono e positivo esso aveva prodotto nei suoi anni d'oro"-conclude il politologo. Il libro contiene il volume dell'82 "Hobbit-Hobbit " e inoltre 30 pezzi tratti da quotidiani e riviste che parlano diffusamente dei Campi Hobbit. Tarchi conclude citando lo scrittore Federico Moccia, compartecipe dell'attuale produzione culturale della destra.
ROMOLO RICAPITO
REGIONALI PUGLIA 2010/ ADRIANA FA L' OCCHIOLINO A NICKI.
BARI - Si è aperto e si è chiuso nell'ambito dei confronti a quattro di questa Campagna elettorale per le Regionali Pugliesi del 2010 con lei che siedeva accanto a lui. E' successo in apertura della competizione a Lecce in occasione di un Convegno organizzato dalle Acli e si è ripetuto nell' ultimo confronto a quattro (presenti anche gli altri candidati governatori Michele Rizzi e Rocco Palese) tenutosi presso il Teatro Proforma coperto dalla diretta televisiva su TeleBari. Per lei si intende Adriana Poli Bortone, per lui si intende Nichi Vendola.
Pur nella diversità di vedute sui varii temi discussi durante questa abulica Campagna Elettorale che volge ormai al termine, i duellanti accomunati dal Meridionalismo e dai loro incarichi nazionali ; la Poli Bortone Senatrice;Vendola Segretario Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà durante e dopo i confronti pubblici precedentemente citati non hanno interrotto il dialogo: quasi parlassero come amici se non addirittura come compagni di banco di vecchia data. Cosa si nasconde dietro questo frequente confabulare?
Sicuramente, come sussurrano i maligni in atto, in quest'ultima parte di campagna elettorale un inciucio che vedrebbe con la conferma di Vendola a Governatore della Puglia l'affidamento alla Poli Bortone della Presidenza del Consiglio Regionale o di un altro prestigioso incarico che potrebbe corrispondere (se non alla diretta persona della Senatrice ad un esponente di Io Sud o dell' Udc) alla Presidenza della Fiera del Levante. Durante l'attuale competizione elettorale, sia la Poli Bortone che l'Udc hanno esposto, ripetutamente, nei loro incontri con gli elettori le proprie preoccupazioni sulle precarie condizioni di salute nelle quali versa sia l'Ente Autonomo Barese che l'intero sistema fieristico pugliese. Quest'ultima preoccupazione sino a che punto potrà apparire disinteressata ? La risposta si potrà averla solo ad urne chiuse. Durante lo spoglio si avrà la conferma se in Puglia stia per nascere quel laboratorio politico che non riguardi tanto il possibile allargamento del Centro-Sinistra all' Udc a Io Sud e all'Mpa quanto piuttosto la possibilità che si gettino le basi per realizzare quel sogno tanto inseguito sia da Nichi che da Adriana di costruire un Partito del Sud. Di un soggetto politico che sia in grado di contrapporsi anche trasversalmente a quel duopolio Pdl-Lega Nord del quale in Puglia il più autorevole rappresentate il Ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto. Costui avendo imposto come Candidato Governatore il suo Luogotenente Rocco Palese ha di fatto rafforzato questo scenario politico nazionale. A confermarlo anche le ripetute punzecchiature che Adriana Poli Bortone e Rocco Palese si sono scambiate durante gli ultimi confronti pubblici tanto da accontentare, in occasione del recente tenutosi Domenica 21 Marzo, la Senatrice che aveva espresso e ottenuto dall'organizzazione la richiesta di non sedere accanto allo stesso Rocco Palese e di sedersi " nuovamente" accanto a Vendola. Ragioni per le quali se Nichi Vendola vincerà la competizione per il Governatorato di contro, Adriana Poli Bortone non la perderà.
NICOLA ZUCCARO
REGIONE PUGLIA / VENDOLA VARA= IL 7+7.
BARI - Prima il dovere e poi il piacere. Dopo aver ottemperato alle formalità di rito che lo proclamavano ufficialmente e per la seconda volta Governatore della Puglia nella Cerimonia svoltasi presso la Sala della Corte d'Appello del Tribunale di Bari nella tarda mattinata di Martedì 27 Aprile 2010, Nichi Vendola presentava, nello stesso pomeriggio la Squadra di Governo Regionale. In quest'ultima circostanza si è trattato del piacere e precisamente quello di aver ufficializzato la sua volontà di dar spazio alle Quote Rosa e quindi ad una cospicua presenza femminile nel varo della sua Terza Giunta. Sette le Donne e Sette gli Uomini. Tra il Gentil Sesso le conferme riguardano in primis la Vice Presidenza affidata a Loredana Capone (Pd)con Delega anche allo Sviluppo Economico. Restano al loro posto Angela Barbanente (Tecnico- Assetto del Territorio), Silvia Godelli -Tecnico(Cultura,Mediterraneo e Turismo), Elena Gentile (Pd -Lavoro e Pari Opportunità). Gli innesti femminili alla Squadra di Governo Vendoliana sono rappresentati da Alba Sasso per il Sel(Diritto allo Studio), Maria Campese -Rif.Comunista-(Sport e Personale) e Marida Dentamaro. A quest'ultima, in quota Pd e inizialmente indicata alla Vice Presidenza su indicazione del Presidente del Pd Michele Emiliano e niente poco di meno che di Massimo D'Alema è andata la Delega al Federalismo e al Sud nonchè per le sue competenze amministrativiste il Contenzioso. Per quanto riguarda invece i Sette Uomini fuori Loizzo ed Introna destinati rispettivamente alla cura del Pd e alla Presidenza del Consiglio Regionale entrano ai Trasporti in quota Pd Guglielmo Minervini e in quota Idv Lorenzo Nicastro: Ecologia e Ambiente. Alla Sanità resta il tecnico Tommaso Fiore e ai Lavori Pubblici Fabiano Amati (Pd). Sempre per il Pd le altre conferme sono al Bilancio e alla Programmazione Michele Pelillo e all'Agricoltura Dario Stefano. L' ultima presenza maschile è rappresentata dalla new entry di Nicola Fratoianni. Allo stretto collaboratore di Vendola è stata affidata la corposa Delega alle Politiche Giovanili, Attuazione del Programma, Migrazione e Trasparenza. La prima riunione della Giunta è fissata per Martedì 4 Maggio 2010. Ma, sino al debutto previsto nei primi di Giugno nell'Aula di Via Capruzzi e in attesa della proclamazione ufficiale dei Consiglieri Eletti le polemiche per chi ha manifestato la propria delusione relativamente alle scelte Vendoliane proseguiranno in casa di un Pd che avrebbe preteso quel di più ovvero Antonio De Caro.
CONVEGNO BARI IO SUD - UDC
TEATRO KURSAAL SANTALUCIA
"SE VUOI BENE AL TUO BAMBINO NON VOTARE LA BONINO": E' POLEMICA PER UNO
SLOGAN CONTRO LA CANDIDATA PD NEL LAZIO
Uno slogan agghiacciante contro Emma Bonino, candidata alla Presidenza della Regione
Lazio, si è letto su alcuni striscioni al mega-comizio a Roma del Pdl, come si legge
all'interno di un articolo sul Corriere della Sera. Lo slogan è: "Se vuoi bene
al tuo bambino non votare la Bonino". Probabilmente la frase si riferisce alle
idee abortiste della vicepresidente del Senato. Su un sito internet si accusa
l'onorevole di aver praticato a metà anni Settanta tramite il Cisa, 10.141 aborti
clandestini. Per Cisa si intende Centro per l'informazione sulla sterilizzazione e
l'aborto. Esso aveva aperto in Italia durante gli anni del "proibizionismo"
diverse cliniche clandestine, all'interno delle quali si aiutavano le donne ad
abotire col metodo "Karman" (non invasivo). Tale metodo non piace ai
cattolici praticanti: secondo costoro, l'embrione viene succhiato violentemente
fuori da una pompa aspirante. In effetti, prima di praticare l'aborto con questo
metodo il medico dovrebbe conoscere la storia clinica della paziente, unitamente con
recenti esami del sangue e delle urine, assieme ad altri accorgimenti. Tornando alla
Bonino, a Roma in queste ore sono stati affissi numerosi poster elettorali finti. In
essi, la faccia dell'ex Governatore Marrazzo è stata inserita su quella della Bonino.
"Ti puoi fidare?" dice una scritta. E, per meglio "sfottere", i
manifesti sono stati affissi sui contenitori della spazzatura. Non si conoscono al
momento le reazioni della deputata radicale. Su internet poi viene mostrata in alcuni
siti una foto della Bonino, risalente agli anni '70, dove la leader radicale pratica
un aborto con la pompa di una bicicletta. Probabilmente un atto puramente
dimostrativo ed estetico, ma che ha suscitato rabbia sul web. Da tutto questo, la
nascita dello slogan-feticcio: "Se vuoi bene al tuo bambino non votare la
Bonino"...
ROMOLO RICAPITO
BARI, VILLA ROMANAZZI CARDUCCI
CONVEGNO PDL
SERVIZIO CANDIDATO USCENTE PD
ALLA REGIONE PUGLIA NICOLA CANONICO
ELEZIONI REGIONALI:
SEGGI PRIVI DI BARRIERE ARCHITETTONICHE
E SERVIZIO TRASPORTO
PER GLI ELETTORI DISABILI
In occasione delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo i cittadini portatori di handicap potranno esercitare il diritto di voto in una delle sezioni prive di barriere architettoniche presenti in tutte le Circoscrizioni. L'elenco completo delle sedi è pubblicato all'indirizzo www.comune.bari.it - Speciale elezioni.
Gli interessati dovranno esibire, insieme alla tessera elettorale, l'attestazione medica rilasciata dall'Azienda Sanitaria Locale competente o copia autentica della patente di guida speciale, o altra documentazione da cui risulti l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.
Inoltre, sempre per gli elettori con problemi di handicap motorio, sarà attivo - dalle ore 8 alle ore 22 di domenica 28 marzo e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 29 marzo - il servizio di trasporto, dal domicilio al seggio elettorale e viceversa.
Per informazioni e per prenotare il servizio di trasporto è possibile telefonare all'Ufficio Elettorale ai seguenti numeri: 080/5772112 - 080/5772120 - 080/5772115.
L'ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 08,30 alle 14, il pomeriggio dalle 14,30 alle 18.
REGIONALI 2010 / L' UDC PUGLIESE ANDRA' AL VOTO A RANGHI SPARSI.
BARI - La campagna elettorale che condurrà al rinnovo il 28 e il 29 Marzo
del Consiglio Regionale e all' Elezione del Governatore della Puglia registra
un clamoroso colpo di scena. Il Presidente della Provincia di Brindisi
Massimo Ferrarese espressione politica di quella coalizione allargata che dall'Udc
si estende all'intero Centro-Sinistra ha annunciato il suo appoggio elettorale
all'attuale Governatore della Puglia Nichi Vendola. Questa decisione, che
va controcorrente rispetto alla linea indicata dai vertici nazionali dell' Udc
e che consiste, nel pieno sostegno alla Candidata Adriana Poli Bortone, è
dettata - secondo Ferrarese - da una conseguente logica politica che vede,
considerata la continuità sia geografica che di colore politico assumere una posizione
coerentemente chiara con il progetto che vede l'Udc allinearsi a livello
locale al Governo e a quello nazionale nel Parlamento con il Centro-Sinistra ed in
particolar modo con il Pd e con l'Italia dei Valori. I segnali di questa
scossa, si avvertivano la settimana scorsa quando i Giovani dello Scudo
Crociato della Provincia di Brindisi comunicavano, su un portale di
informazione locale, la decisione di appoggiare Vendola perchè fautore di
adeguate politiche sociali e giovanili per la Puglia. Una scelta che è
stata puntualmente " scomunicata " dal Commissario Regionale del Partito
Sergio Adamo che in una nota richiama i suoi amici di Partito della Provincia di Brindisi
a rispettare la linea indicata dai Leader Nazionali Lorenzo Cesa e Pier
Ferdinando Casini. Corre l'obbligo di domandarsi se i Giovani militanti
dello Scudo Crociato " obbediranno" al richiamo del loro esponente regionale
oppure in sostegno e in comune accordo con Ferrarese promuoveranno clamorose
iniziative. Quali non si sanno e ipotizzarlo sarebbe inutile considerato che
le soprese, in questa tornata elettorale pugliese, sono all'inizio di ogni
giornata politica sempre dietro l'angolo come documentano le numerose
Conferenze Stampa. Da questo inedito scenario di una Puglia che si prepara
ad un appuntamento elettorale dall'esito incerto non è da escludere il ruolo
catalizzatore del Centro - Destra. Il tandem composto da Palese e da De
Bartolomeo è intriso di democristianità per le seguenti ragioni. 1. Sin dal
suo debutto elettorale Rocco Palese ha messo al centro dell'attenzione del suo
programma elettorale la Persona : un concetto filosoficamente caro alla
cultura cristiana. 2. Il Passato Democristiano di Nicola De Bartolomeo e la sua
partecipazione alla Conferenza Regionale organizzata dall' Udc nel Novembre
2009 potrebbero rivelarsi determinanti nel catalizzare verso il Centro-
Destra quei voti moderati provenienti dallo Scudo Crociato riproponendo sia pure in
un quadro regionale quale quello pugliese l'esatta composizione del Partito
Popolare Europeo. Una terza ragione potrebbe essere dettata da quell'
Anticomunismo a tutt'oggi permanente ed in nome del quale quanti si
professano democristiani e fedeli elettori dell'Udc pur di testimoniare la propria
coerenza voteranno Rocco Palese piuttosto che Nichi Vendola. Dinnanzi a
questo quadro il celebre proverbio " fra i due litiganti il terzo gode" non si
addice alla terza candidata Adriana Poli Bortone che, rischiando di perdere quella
fetta di consensi dell'Udc stimabile fra il 6-8% si potrebbe trovare con un
pugno di mosche in mano ossia con meno della metà di quel 16% che i
ricorrenti sondaggi le attribuiscono relativamente alla sua elezione a "
Governatrice".
Verrebbe così a sciogliersi come neve al sole quel cartello elettorale
composto da IoSud-Udc- Mpa e a delinearsi sul filo del rasoio e sino
all'ultimo voto quel testa a testa che contrappone come nelle previsioni Nichi Vendola
a Rocco Palese e del quale il voto degli indecisi ( dati all' 11%) e dei
democristiani si rivelerà ancora una volta determinante.
NICOLA ZUCCARO
REGIONALI PUGLIA 2010/ IL PROGRAMMA DI ROCCO PALESE VIAGGIA SUL WEB.
BARI - E' un Rocco Palese a 360 gradi, il Candidato al Governatorato della
Puglia che ha illustrato, nella mattinata di Mercoledì 3 Marzo il suo
iniziale nei contenuti e inedito nel mezzo, il Programma col quale assieme al suo Vice
( in caso di vittoria) Nicola De Bartolomeo intende Governare con quella
coalizione di Centro-destra che composta da 6 Liste verrà , invece,
presentata ufficialmente, al TeatroTeam nella Serata di Venerdì 5 Marzo. Iniziali i
contenuti poichè gli stessi verranno limati definitivamente nel Pomeriggio
del 7 Marzo presso il Terminal Crociere del Porto di Bari. Inedito il mezzo
rappresentato dal web 2.0 che nella sua Home Page raffigura la tastiera di
un pianoforte che composta da sette tasti colorati vuol essere indicativa
delle priorità di cui è bisognosa secondo il tandem secondo
Palese - De Bartolomeo la Regione Puglia. Questa la successione. Tasto Blu
: Sanità e inclusione con uno sguardo profondo rivolto al sistema sanitario
regionale che stenta a decollare per l'assenza dei Poli Ospedalieri di
Eccellenza e per il quale, Rocco Palese, propone una Commissione di
Sorveglianza. Tasto verde dedicato alla Ecologia con un occhio rivolto alle
discariche. Tasto marrone riservato alla necessità di avviare con una
Legislatura Costituente quel Federalismo Solidale che rappresenterebbe per
la Puglia una preziosa occasione di sviluppo. Giovani, Famiglia e Vita colorano
di Giallo il quarto tasto. Trattasi di una nota stonata in tempi di difficoltà
per i primi due soggetti sopra menzionati e di mancanza di tutela della
esistenza di ciascuna persona. Puntualmente di rosso è colorata la quarta nota
considerata la Crisi Occupazionale che attanaglia il Meridione poichè la
nota stonata che purtroppo lo stesso produce riguarda lo Sviluppo, l'Occupazione
e il Lavoro. Su questi ultimi temi come per le infrastrutture è intervenuto
dall' alto della sua esperienza e competenza reduce dalla guida di Confindustria
Puglia Nicola De Bartolemeo rimarcando all'unisono con Rocco Palese la
necessità di rilanciare il Porto di Bari quale Faro per la Città nel
Mediterraneo e L' Area metropolitana del capoluogo pugliese quale punto di
snodo delle grandi infrastrutture e delle fondamentali vie di trasporto.
Dulcis in fundo la nota legata ai Giovani Talenti che colorata di arancio intende
voler essere augurale per una valorizzazione delle qualità espresse dalle
giovani generazioni pugliesi. Ad esse va affidato il compito di guidare il
futuro della Regione Puglia contribuendone allo sviluppo nel ben più ampio
e complesso quadro meridonale e nazionale. Alle buone intenzioni del tandem
Palese - De Bartolomeo dovranno seguire quei medesimi atti concreti intesi
come via di uscita dalla Crisi Giovanile Pugliese che per quanto ritenuti
farraginosi dai due relatori di turno sono stati messi in pratica dalla
Giunta Vendola.
Un Programma solo di facciata e teso, puntualmente a criticare l'attuale
Amministrazione Regionale ma non a rappresentare una concreta alternativa,
in termini di risposta, di cui i pugliesi hanno bisogno. E invece, si dovrà
costruirlo coi furgoncini che raccoglieranno le idee e con i concertini che
per la superficialità mostrata dai due relatori durante la Conferenza Stampa
producono già le prime note stonate, di questa campagna elettorale del Pdl
che agli occhi dei giornalisti non vede nel Centro-Destra pugliese cambiare nè
musica e nè marcia.
NICOLA ZUCCARO
REGIONALI PUGLIA 2010/ DE BARTOLOMEO SCENDE IN CAMPO.
BARI - " Non scenderò in campo come Candidato nelle fila del Pdl ma per dare
il mio contributo di Vice del Buon Rocco Palese quale Responsabile delle
Attività Economiche e Produttive in questa Campagna elettorale. Martedì 23
Febbraio formalizzerò le mie dimissioni da Presidente di Confindustria Puglia
non nascondendo la commozione per quanto ho dato sia come Imprenditore che come
Massimo Dirigente degli Industriali Pugliesi ". Così a sorpresa nella mattinata
di Sabato 20 Febbraio, in un noto albergo cittadino nel centro di Bari,
Francesco Amoruso e Antonio Di Staso annunciavano ( lasciateci passare il
termine cari lettori del Corriere del Sud) questo nuovo acquisto. Si è trattato
di un autentico fulmine a ciel sereno in una giornata che già
meteorologicamente si preannunciava uggiosa e che ha lasciato stupiti quei
simpatizzanti del Pdl che invitati pensavano di assistere, come preannunciava
l'oggetto della "convocazione", ad una delle numerose Conferenze Stampa di
Rocco Palese. E invece No. Al loro arrivo la presenza del De Bartolomeo ha
provocato qualche borbottio in sala al punto da domandarsi quale fosse in linea
definitiva e non solo per l'imminente competizione elettorale la reale ed
effettiva collocazione politica di Nicola De Bartolomeo. Il diretto interessato
nel proprio intervento metteva , come si suol scrivere, il carro davanti ai
buoi raccontando dei suoi precedenti rapporti politico-elettorali con l'attuale
Sindaco di Bari Michele Emiliano del quale resta l'amicizia ma al quale non ha
risparmiato qualche critica reltivamente alla sua turbolenza caratteriale e
politica. Da Emiliano è passato poi all'Udc precisando che pur essendo nel suo
animo un democristiano e apprezzando il civile confronto all'interno di quel
Partito la sua vicinanza era stata accostata dalla Stampa Locale per una
imminente Candidatura al posto della Poli Bortone alla guida di un Centro
autonomo o di un Centro-Destra allargato all'Unione di Centro. De Bartolomeo
sgombrava il campo dagli equivoci affermando che era stato invitato in veste di
semplice relatore sulla Industria Pugliese in occasione della Conferenza
regionale del Partito svoltasi nel Novembre 2009. Chiarimenti che non hanno del
tutto convinto l'uditorio che si aspettava contenuti migliori da questo
appuntamento.
NICOLA ZUCCARO
REGIONALI PUGLIA 2010/ ROCCO PALESE INAUGURA IL SUO COMITATO DI BARI CENTRO
SFIDANDO VENDOLA.
BARI - " Bisogna pensare ai problemi dei pugliesi, bisogna pensare ai
giornalisti pugliesi, bisogna pensare alla stampa pugliese e non a quella
del Nord. Bisogna pensare alle Questioni pugliesi e non a quelle nazionali". E'
in quest'ultima declinazione dei bisogni Mady in Puglia che Rocco Palese
inaugurava nella serata di Sabato 13 Febbraio nella Centrale Corso Vittorio
Emanuele con angolo in Via Melo il Comitato Elettorale Centrale alla
presenza dell'intero establiment del Centro-destra pugliese e barese. Una
inaugurazione che avveniva nel mentre Nicki Vendola apriva nello Spazio 7
della Fiera del Levante la sua campagna elettorale incentrata sulle questioni
nazionali piuttosto che su quelle locali. Un confronto misurato quello collocato in
questo " sabato sera politico barese" non solo sui contenuti ma anche e
sopratutto sull'entusiasmo e sulla affluenza nei rispettivi Comizi. A
vincere di misura per chi scrive è stato Palese che è riuscito col suo appassionato
intervento a riportare entusiasmo al popolo del Centro Destra che ha creato
qualche problema al traffico cittadino.
Complice l'accompagnamento di una traduttrice per non udenti si è rivelato
ripetitivo e leggermente spento rispetto alla passionalità espressa nelle
recenti Primarie l'intervento di Niki Vendola ascoltato da una platea che,
per l'ampia capienza dello spazio fieristico, risultava poco numerosa rispetto
alle rosee previsioni della Vigilia. Sarà sulle Sale piene e non tanto sui
sondaggi che si dovrà misurare chi tirerà di più in questa Corsa al Governatorato
Regionale che, oltre a Vendola e a Palese vedrà impegnata anche la Poli
Bortone
NICOLA ZUCCARO