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SPETTACOLO
"CHE FINE HANNO FATTO I MORGAN?"
PERCHE' E' UNA COMMEDIA RIUSCITA
di Romolo Ricapito
Perchè "Che fine hanno fatto i Morgan?" (2009, regia di Marc Lawrence) è
una bella commedia?
Essenzialmente, ci troviamo di fronte a un film sulla coppia, che in questo caso
riscopre la sua intimità e il suo affiatamento in una situazione apparentemente
sfavorevole.
I Morgan del titolo, infatti, Paul e Meryl, impersonati da Hugh Grant e Sarah Jessica
Parker, hanno assistito casualmente all'omicidio di un uomo, ossia un cliente di
Meryl Morgan , che gestisce un'avviatissima agenzia immobiliare.
I coniugi, sottoposti a un programma di protezione avviato dall'Fbi, vengono
dirottati da New York fino nel Wyoming, presso la casa isolata di un anziano ma
ancora prestante sceriffo (Clay Wheeler, interpretato da Sam Elliot) e della di lui
moglie vice sceriffo, una donna energica e volitiva (Emma Wheeler, interpretata da
Mary Steenburgen). Qui, in una terra selvaggia e ostile, che ha come unico punto di
riferimento una minuscola cittadina, la coppia si riscopre ( i due, Meryl e Paul,
vivevano separati). I Morgan infatti realizzano a poco a poco che il luogo in
apparenza selvaggio è in realtà accogliente, grazie anche alla generosità dei
componenti appartenenti alla piccola comunità.
Lo spaccato, è quello relativo a una tipica zona rurale degli States, uguale a tante
altre degli Stati Uniti, ma probabilmente anche di altre parti del mondo civilizzato.
Essenziale nella storia e nella recitazione è l'apporto della coppia di attori più
anziani, ovvero i tutori della legge e dell'ordine, impersonati da Sam Elliot e Mary
Steenburgen. Essi sono dei coniugi-modello la cui affezione reciproca si basa su
comuni interessi e ideali , su unità di vedute e profondità di sentimenti. Tutto
questo si rifletterà spontaneamente e positivamente sul ménage dei loro inquieti
ospiti, proiettando in essi un transfert benefico e rivitalizzante.
Nella piccola comunità montana domina l'aiuto spontaneo tra i suoi membri, la maggior
parte dei quali svolgono due ma anche tre lavori, per supplire alla mancanza cronica
del personale, questo a causa della scarsissima densità della popolazione.
All'interno della cittadina-modello per ordine e pulizia , i cosiddetti
"diversi" sono tenuti sotto stretto controllo. Oltre inizialmente agli
"intrusi" Morgan, anche -ad esempio- gli elettori del partito democratico.
Si tratta infatti di zone tradizionalmente spostate come voto a destra (Partito
repubblicano).
Ma davanti alla sopravvivenza anche di uno solo dei suoi membri, la comunità si
compatta e fa fronte comune contro l'imprevisto e il pericolo.
In questo caso, contro il killer che vuole attentare alla vita dei pasticcioni Morgan
e che li ha seguiti fin nello sperduto Wyoming per la sventatezza di Meryl, la quale
ha lasciato tracce di rintracciabilità in maniera davvero imperdonabile .
Molto buona la prova di Sarah Jessica Parker e di Hugh Grant (anche se per Lino
Patruno della Gazzetta del Mezzogiorno l'attore quarantanovenne recita sin da inizio
carriera con le tre stesse, imperturbabili espressioni).
I due ricordano Cary Grant e Katharine Hepburn nella commedia "Susanna", un
classico degli Anni Trenta. Ancora meglio però Sam Elliot e la Steenburgen, atletici
e riservati tutori dell'ordine precostituito. Il Wyoming, che fu la location di
"Brokeback Mountain", qui fa da sfondo a una storia assai meno drammatica e
per niente struggente, ma dai risvolti intimistici e delicati.
Elegante e piacevole nelle sue varie schermaglie, tipiche della commedia classica
americana, come già accennato.
ROMOLO RICAPITO