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BARI

NOTIZIE

18 LUGLIO 2010
SERVIZIO TG RADIONORBA BATTITI LIVE

RADIO BARI ANIMERA' L'ESTATE BARESE.

BARI - Radio Bari , l'amica da sempre ed in particolare dell'Estate Barese 2010. Parafrasando il celebre spot relativo alla versione televisiva ossia di quella che fu l'Emittente Televisiva nata nel 1973 per volontà del compianto Orfeo Mazzitelli , l'Emittente radiofonica animerà l'Estate Barese con tre appuntamenti
presentati in una Conferenza Stampa nella Mattinata di Giovedì 15 Luglio 2010. Musica e comicità animeranno Torre a Mare già con la prima tappa che avrà come Teatro la popolare Piazza della Torre Domenica 18 Luglio. Seguirà la Tappa di Santo Spirito in quel di Lungomare Cristoforo Colombo Domenica 25 Luglio. Dopo la pausa agostana per chi scrive discutibile perchè una presenza radiofonica avrebbe potuto animare le ferie di quanti resteranno in Città - si riprenderà il 19 Settembre in concomitanza con la Campionaria. Per quest'ultima tappa non è stato indivuduato ancora il luogo preciso considerato l'elevato traffico che si svilupperà intorno al Quartiere Fieristico. Il Tour Radiofonico sarà anche l'occasione per avvicinare i Cittadini residenti in questi Rioni all'Amministrazione Comunale. Si potranno segnalare quelle anomalie che condizionano la qualità della vita in questi Rioni dimenticati in virtù del loro passato che ha scritto la Storia della Città.

NICOLA ZUCCARO

BATTITI LIVE : I SINDACI=A0 DI PUGLIA E LUCANIA FANNO SISTEMA.

BARI - Nell'attuale periodo di recessione economica l'organizzazione di un Evento Musicale rappresentato dalla Terza Edizione di Battiti Live è la risposta di come il Sud risponda organizzandosi con le proprie risorse economiche, radiotelevisive ed istituzionali senza dover chiedere l'aiuto a terzi. E' questo il filo conduttore ed il comune denominatore della Conferenza Stampa di Presentazione di quello che è diventato un appuntamento fisso della Musica Leggera Italiana tanto da sostuire il nordico (viste le sue origini ) Festival Bar tenutasi nella mattinata di Lunedì 5 Luglio a Palazzo di Città. Nel far gli onori da padrone di casa il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, introduceva così lo spirito dell'iniziativa che vedeva al suo fianco, seduti il Presidente della Provincia di Bari Schittulli, il Sindaco di Margherita di Savoia On.Gabriella Carlucci, i Sindaci di Bisceglie e di Matera Spina e Adduce e l'Assessore alla Cultura del Comune di Lecce ( del quale non ci sono giunte le generalità) in rappresentanza del Sindaco Luigi Perrone ed infine il Sindaco di Corato Petrone in rappresentanza anche dell'Anci Puglia. Assieme ai parteners della Comunicazione e della Finanza quali RadioNorba e Banca Popolare di Bari hanno affermato la volontà di fare sistema pur nella diversità dei colori e delle appartenenze politiche-partitiche : chi espressione del Centro-Sinistra e chi del Centro-Destra. Un obiettivo comune che non è solo quello di ridare la credibilità delle Istuzioni garantendo la gratuita fruibilità dell'ascolto musicale ai cittadini meno abbienti e non ma di essere protagonisti attivi dello scenario politico, civile e sociale in un momento critico per la Vita del Paese Italia. Come ha rimarcato il Prof.Schittulli la Musica è quello strumento che può essere uno dei pochi se non l'unico elemento che può creare la pace e l'armonia tra gli uomini e non l'odio o peggio, la violenza. Da Bari parte anche l'ennesima crociata meridionalista indirizzata contro quel Federalismo che intenderebbe reggersi solo sulle Macro Regioni emarginando, di fatto,le Province e i Comuni che nei fatti risultano essere, checchè se ne scriva l'inizio e la fine della vita sociale, politica, economica e culturale dell'Italia. E di questo nelle sedi istituzionali competenti bisognerà farsene una ragione.

NICOLA ZUCCARO

BARI SI SCHIERA CONTRO IL CANCRO.

BARI - Specialisti ed esperti contro il Cancro : Una task force senza precedenti nella Storia della Sanità
Barese. E' la novità presenata nel corso di una Conferenza Stampa tenutasi nella tarda mattinata di Giovedì 15 Luglio a Palazzo di Città presso l'Ufficio del Sindaco. La scelta della stanza del primo cittadino assume un preciso significato. Nella Bari della Fibronit, Michele Emiliano prosegue la lotta sua personale e della Amministrazione che guida contro quelle patologie tumorali che vedono al suo fianco nella Giunta l'oncologo Gennaro Palmiotti. L'attuale Assessore al Patrimonio ha chiesto la collaborazione di colleghi competenti fra cui la Dott.essa Marina Musti che monitorerà i residenti nelle immediate vicinanze del famigerato Stabilimento che ha provocato numerosi decessi ufficiali a causa del mesotelioma - il timore della pleura - provocato anche a distanza di molti anni dall'amianto. Per non abbassare la guardia proseguirà l'opera di prevenzione che si estenderà ad una campagna informativa relativa alle cause delle patologie tumorali. Il secondo impegno, non meno importante, riguarderà l'umanizzazione dei reparti con iniziative tese non solo
a combattere il cancro ma anche a migliorare le condizioni dei pazienti e delle loro famiglie.Al progetto lavoreranno gli Specialisti operanti presso l'Ospedale Di Venere ed il cui elenco per una maggiore documentazione infromativa è consultabile presso il Sito Internet www.comune.bari.it.

NICOLA ZUCCARO

PREMIO LETTERARIO BARI-TATARELLA : ECCO GLI OTTO FINALISTI.

BARI - Tre ore di intenso confronto dall'elevato spessore culturale hanno animato la mattinata di Martedì 6 Luglio 2010 a Palazzo di Città per la scelta degli otto finalisti che si contenderanno nelle rispettive sezioni la Tredicesima Edizione del Premio Letterario Città di Bari - Pinuccio Tatarella.Non sono mancate delle nette contrapposizioni fra i componenti della Giuria Scientifica Presieduta dal Prof. Walter Pedullà e gli altri membri nelle persone dei seguenti scrittori e docenti universitari :Costantino Esposito, Ettore Catalano, Luca Doninelli, Giuseppe Farese, Isabella Bossi Fedrigotti e Raffaele Nigro, Giuseppe Farese. Per la Sezione Narrativa questa sarà la griglia dei Finalisti.1. Strane cose domani di Raul Montanari ( ed. Baldini -Castoldi) 2. Stirpe di Marcello Fois ( ed.Einaudi).3. Il libro della gioia perpetua di Emanuele Treu (ed.Rizzoli).4. Sono comuni le cose degli amici di Matteo Nucci ( ed.Ponte).5. Aaa! di Aldo Busi ( ed.Bompiani).Per la Sezione Saggistica ha prevalso il genere storico che vedrà concorrere i seguenti autori.1. Lucio Villari, Bella e Perduta. L'Italia del Risorgimento (ed.Laterza).2. Sergio Luzzatto , Bon Bon Robespierre (ed.Einaudi) 3. Riccardo Chiaberge . Lo Scisma ( ed.Longanesi). Nel corso della selezione è stato proposto, inoltre, di istituire due Premi Speciali. Uno di carattere scientifico che vedrà quale unico destinatario " Il Dizionario Gramsciano" scritto dai Prof.ri Voza e Liguori. Trattasi di un riconoscimento per la ricerca profusa dal Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari (rappresentata dalla Preside Prof.essa Grazia DiStaso) per il recupero del lessico ruotante attorno alla Figura di Antonio Gramsci. L'altro Premio è quello Internazionale che si vorrebbe assegnare al già insignito Premio Nobel Herta Muller. Scrittrice tedesca dalle rare doti umane e simbolo della sofferenza umana. Per quest'ultima si sono già attivati dei contatti per invitare a Bari la prestigiosa autrice. Una selezione che all'insegna della trasparenza, poichè pubblica, individua nel Premio Letterario il terminale - come ha affermato il Presidente Pedullà - di quel processo di produzione editoriale e non solo esclusivamente legato all'ingegno letterario. Da questa kermesse dichiarava ancora l'Ex Presidente della Rai emerge con estrema chiarezza che le culture negli ultimi lustri si sono rinnovate.

NICOLA ZUCCARO

PRESENTATO A BARI il BATTITI LIVE 2010. Ci saranno anche MARCO MENGONI, V=
ALERIO SCANU e GIGI D'ALESSIO


E' stato presentato nella sala del Comune di Bari il tour 2010 del "Radionorba Battiti Live" giunto ormai alla sua ottava edizione.
Sono intervenuti il Sindaco di Bari Michele Emiliano, l' avvocato Marco Montrone, presidente dell'emittente Radionorba, il Presidente della Provincia Francesco Schittulli e i sindaci e gli amministratori di tutte le altre località, cinque in tutto - compresa Bari - che saranno toccate da questo evento: Matera (9-7), Lecce (25-7) , Margherita di Savoia (1-9) e Bisceglie (13-8). A Bari lo spettacolo avrà luogo il prossimo 18 luglio. Marco Montrone anche a nome del network Telenorba ha definito il Battiti Live l'evento musicale itinerante più importante d'Italia, dopo l'abolizione del famoso Festivalbar , risalente a circa due anni fa. Lo spettacolo ha acquisito rilievo nazionale sia per la qualità della musica proposta che per la bravura degli artisti, tutti di serie A e in testa attualmente alle classifiche dei dischi e del download, come Gigi D'Alessio, Marco Carta, Francesco Renga, Marco Mengoni, Valerio Scanu, Max Gazzè, Emma Marrone, Loredana Errore, Pierdavide Carone e Noemi, per citarne solo alcuni tra i più amati dal pubblico.
Lo spettacolo ( che ha una durata complessiva di 3 ore) avrà luogo su un grande palco (22 x 10 m quadrati) disegnato dall'architetto Agi Zitkowsky e sarà trasmesso in diretta radiofonica e televisiva contemporanea su Radionorba e Telenorba 7.
Dell'evento è stato sottolineato lo scopo turistico (offrire un ricordo del territorio) unitamente ai benefici di una manifestazione offerta gratis, a fronte dei normali concerti di musica leggera che spesso hanno un costo eccessivo per il pubblico pagante. Tra gli sponsor della manifestazione ricordiamo la Banca Popolare di Bari, gli Aeroporti di Puglia, la Opel, la Pasta Divella, l'acqua Gaudianello e Mia Card Sempre Con Te.
Il sindaco Emiliano si è dichiarato onorato di ospitare il Radionorba tour, definito dal Primo Cittadino un evento culturale costruito con saggezza, spirito manageriale e lungimiranza. Il Presidente della Provincia Francesco Schittulli ha sottolineato il ruolo della musica nell'arte. Essa è un valore aggiunto che regala poesia, benessere e cultura a fianco di iniziative (come quella presentata) tendenti a valorizzare gli interessi
dei giovani. Arrivata con lieve ritardo l'onorevole Gabriella Carlucci, sindaco di Margherita di Savoia, è stata salutata dal sindaco Emiliano come una donna che "arricchisce la nostra regione con la sua presenza".
La Carlucci, sempre solare e sorridente, si è presentata all'incontro con una camicia a maniche lunghe, fantasia, sui toni del marrone, del bianco e del nero, alla quale ha abbinato una gonna al ginocchio, nera e dritta. Gabriella Carlucci sfoggiava inoltre una pettinatura dai capelli lisci sul capo e sulla fronte, ma arricciati verso il basso. Come accessori, il sindaco di Margherita di Savoia ha scelto un ciondolo argentato legato al collo, raffigurante una margherita, lunghi orecchini pendenti e sandali neri dal tacco molto alto.
La Carlucci , che in passato condusse proprio da Bari la manifestazione canora "Azzurro" (al teatro Petruzzellli) e inoltre su scala nazionale il Festival di Sanremo, il Festivalbar e il Nuovo Cantagiro, si è dichiarata contenta ed entusiasta (oltre che onorata ) di ospitare il tour. Ella sin dalla sua elezione alla Camera nel 2001 conosceva Telenorba come la tv privata più seguita d'Italia e ha lodato l'emittente per le sue grandi produzioni, la capacità imprenditoriale nello scoprire talenti e nel valorizzarli, oltre ad offrire puntualmente programmi di grande qualità.
Gli eventi come il Battiti Live hanno un riscontro immediato sul pubblico, ma un effetto a lungo termine assai produttivo nel far meglio conoscere il meridione in tutt'Italia. La Carlucci ha ricordato l'importanza di coinvolgere i turisti di una piccola cittadina come Margherita di Savoia non soltanto con il mare ma anche con l'intrattenimento serale. Il Battiti Live costituisce dunque un'occasione per rivitalizzare le città costiere (come anche Bisceglie) durante il periodo di agosto, quello cioè a più alta affluenza turistica.Al tour interverranno oltre agli artisti già citati anche altri nomi popolarissimi come Malika Ayane, Paola Turci (attualmente in viaggio di nozze ad Haiti dove ha sposato il giornalista radiofonico Andrea Amato), Ari=
sa, Paolo Meneguzzi, Sonohra, Irene Fornaciari, Paola e Chiara , J Ax, Nina Zilli, Povia, Zero Assoluto e altri ancora.
Il dibattito è stato interrotto a un certo punto da un anziano spettatore, il quale con citazioni latine e di storia romana voleva attrarre l'attenzione su di sè. L'uomo, che sovente disturba le riunioni pubbliche alla stregua del più noto Gabriele Paolini, è stato trattato bonariamente da sindaco e giunta, abituati ai suoi fuori programma.
ROMOLO RICAPITO


BARI, PALAZZO DI CITTA'
CONFERENZA STAMPA
TOUR RADIONORBA BATTITI LIVE 2010

MARIA E COSIMO: PERCHE' HANNO SCELTO DI MORIRE. Orrore a Bari: almeno il figlio disabile poteva essere salvato?

Maria De Tommaso, 86 anni e Cosimo Squeo, di 52, potevano essere salvati? La coppia , mamma e figlio, lui non vedente e non udente, è stata trovata morta nel loro appartamento in Corso Cavour.
La donna era deceduta per infarto da tre settimane . Il figlio, non autosufficiente, si sarebbe lasciato andare di inedia dopo la scoperta del cadavere della madre.
Qualcuno si è sbizzarrito in particolari macabri: Maria De Tommaso era piena di vermi, mentre numerosi topi danzavano sul letto, lasciandosi cadere già come da uno scivolo. E' dignitoso scrivere tutto questo? Cosimo avrebbe potuto chiedere aiuto, ma non ha voluto. E sotto accusa sono i servizi sociali e i vicini. In realtà, sembra che Cosimo e Maria non abbiano mai chiesto un aiuto concreto alle istituzioni e che amassero isolarsi. I vicini, da parte loro, avrebbero avvertito troppo tardi la polizia.
Forse, se fossero stati più accorti, almeno l'uomo poteva salvarsi. Ma due persone come quelle rinvenute cadaveri , possono vivere da sole? Secondo me no: è obbligata un'assistenza continua. Che andrebbe chiesta da un tribunale in modo automatico, senza aspettare inutili cavilli burocratici. Nell'appartamento sono stati trovati sacchi di spazzatura in quantità industriale, altro particolare raccapricciante . Per me, quei due avrebbero dovuto vivere in un istituto, perchè non basta aver dato loro una casa in comodato d'uso, da parte di una generosa vicina: la stessa che ha avvertito per prima le autorità, dando l'allarme.
Probabilmente quella incresciosa situazione era conosciuta da tanti, i quali però non hanno mai avvertito gli assistenti sociali o il Servizio di igiene mentale. E considerando che la coppia abitava in pieno centro e non in un casolare periferico, ciò è molto grave.
ROMOLO RICAPITO

MARILYN MANSON: E IO VI VENDO I MIEI ACQUARELLI


A Vienna è stata inaugurata la mostra degli acquarelli del cantante Marilyn Manson. Le tele sono state definite con un preciso aggettivo: disturbanti. La mostra, titolata "Genealogie del dolore", ha suscitato l'entusiasmo del regista David Lynch. Esaminiamo qualche opera: la prima ritrae un bambino,stilizzato, che imbraccia una pistola. Ma il bambino è disegnato in maniera tale da sembrare anche un alieno. Il secondo dipinto è la rappresentazione di un diavolaccio, immondo e colorato. Il terzo è un uomo che indossa una maschera antigas. I suoi lineamenti si fondono con la maschera, diventando
un tutt'uno. Il quarto acquarello vede un uomo anziano che porta un enorme cappello verde a visiera, simbolo della commistione vecchie generazioni-adolescenti, con le prime che imitano sfrenatamente le seconde. Ecco quindi un autoritratto di Manson. Il popolare artista si dipinge con una enorme
bocca rossa, la testa calva, gli occhi senza pupille e dalle orbite enormi e nere. Infine una mano che mostra il segno della vittoria . Ma al posto delle dita, due facce. La prima è quella di un uomo; la seconda del suo alter ego ambiguo, lui stesso nei panni di una donna, testimonianza della omosessualità latente dei soggetti e che risiederebbe in ogni essere umano. Gli acquarelli sono in vendita e costano ognuno dai 43 mila ai 109 mila dollari.
Manson non ha mai studiato arte, ma ha frequentato il college per diventare giornalista. Suoi pezzi choc sono "Torta e Sodomia" (traduzione)"Discolorazione dell'urina e delle feci" , oppure "Questa è la
nuova merda". Il suo vero nome è Brian Hugh Warner.
ROMOLO RICAPITO

Firmato stamane (18 giugno) il protocollo d'intesa tra l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam ed il Ministero dell'Agricoltura libanese.

Un protocollo d'intesa a supporto di attività a sostegno dell'agricoltura è stato firmato stamattina (18 giugno, alle ore 11) all'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam, tra il Ministero dell'Agricoltura libanese (MOA), rappresentato dal Ministro Hussein Hajj Hassan e l'Iam di Bari, rappresentato dal direttore Cosimo Lacirignola.
Con la firma del memorandum il MOA e l'Iamb si impegnano a promuovere attività di cooperazione nei settori agricoli strategici per il miglioramento della produzione di qualità, per la diffusione della conoscenza, per il trasferimento di tecniche appropriate e avanzate, per il miglioramento delle attività delle istituzioni e per l'uso sostenibile delle risorse naturali, oltre a consolidare ulteriormente i rapporti di collaborazione già esistenti (il Libano è membro del Ciheam dal 1992).
"A titolo personale --ha dichiarato il Ministro libanese- voglio ringraziare l'Istituto di Bari la cui professionalità è stata l'elemento strategico che ha consentito al mio ministero di attuare alcune linee di intervento in agricoltura".
"La collaborazione con l'Iamb, iniziata oltre 20 anni fa, -ha aggiunto il Ministro- si è rafforzata negli anni attraverso interventi sul territorio, tra l'altro molto graditi dagli agricoltori e da tutta la comunità libanese, non solo da un punto di vista tecnico, ma soprattutto per l'umanità con cui sono stati condotti".

Nel corso della visita il Ministro ha anche incontrato gli allievi libanesi che frequentano i corsi di specializzazione e di master of science in Gestione del suolo e dell'acqua, Protezione integrata delle colture frutticole mediterranee e Agricoltura biologica mediterranea.

"Ringrazio il Ministro per aver scelto il nostro Istituto per la sua prima visita ufficiale" --ha detto Cosimo Lacirignola- "a testimonianza di un rapporto d'amicizia col Libano che va avanti da numerosi anni e che siamo onorati di poter continuare di portare avanti".
Oltre all'attività di formazione post universitaria, l'Iamb ha attuato in Libano networking e progetti di ricerca su: Sviluppo rurale nella valle della Bekaa (regione di Baalbeck-Hermel); Produzione e fornitura di materiale vegetale certificato; Attivazione di meccanismi a sostegno dei territori e comunità rurali (TerCom); Osservatorio Nazionale per le donne in agricoltura (NOWARA); Sostegno sociale ed economico per le famiglie di produttori delle regioni olivicole marginali (Olio Libano).

A latere della visita =E8 stato firmato un protocollo d'intesa tra la Federazione delle Camere di Commercio, Industria e Agricoltura del Libano, rappresentata dal Presidente /Raphael Debbane,* */e la Camera di Commercio di Bari, rappresentata dal Presidente Luigi Farace.




PRESENTATO AL TEATRO PETRUZZELLI IL LIBRO DEL SEN. QUAGLIARIELLO .
E' stato presentato il 21 giugno al Teatro Petruzzelli di Bari il libro del sen. Gaetano Quagliariello "La persona il popolo e la libertà" (Cantagalli, euro 12).
A introdurre l'incontro come moderatore il prof. Corrado Petrocelli, Rettore dell'Università di Bari.
Si notava seduta in prima fila la sen. Adriana Poli Bortone , salutata dal presidente della Provincia, Francesco Schittulli.
Petrocelli ha definito il saggio di Quagliariello "un libro appassionante ma denso, a tratti aspro e con venature nostalgiche".
L'opera si rivela chiara e icastica fino all'intransigenza morale e all'intolleranza, ma è sincera e scarsamente ideologica.
Il volume in questione è diretto principalmente ai politici cristiani, ai quali fungerebbe da vademecum.
Ma esso ha il merito di avvicinarsi anche al sentire della gente comune. Quagliariello parte dalla data fatidica dell'11 settembre 2001 per poi arrivara a citare tra l'altro il Concilio Vaticano II, Pasolini, Sciascia, l'omicidio di Aldo Moro, il papato di Wojtyla, con un occhio al dopoguerra e alla globalizzazione. Il senatore del Pdl si è definito un liberal-conservatore nell'ottica che non sempre l'opinione pubblica ha ragione o viceversa (vertici istituzionali non sempre infallibili).
Petrocelli ha parlato della crisi della nostra epoca che si situa essenzialmente nell'ambito della famiglia, degli oratori e delle realtà sportive.
Crisi della quale è responsabile il Sessantotto , durato troppo coi suoi miti e riti pervasivi e perduranti , che hanno creato un nuovo classismo. Oltre a ciò, il magnifico Rettore ha tenuto a sottolineare il modesto
livello contributivo dei nostri insegnanti.
Gaetano Quagliariello, salutato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, presente sul palco del dibattito, lo ha invitato a manifestare in piena libertà la sua sincera opinione e anche eventuali dure critiche
nei riguardi del contenuto del suo saggio, in quanto il senso dell'incontro era anche e soprattutto in un confronto libero e spassionato.
Il senatore ha ricordato che ci troviamo in un periodo che ha visto la fine delle ideologie comuniste, considerando che il comunismo è stata l'ideologia imperante che ha segnato la fine del Novecento.
Con la Caduta del Muro di Berlino (1989) si è concluso il grande ciclo rivoluzionario che ebbe inizio con la Rivoluzione Francese.
Dopo questi stravolgimenti la politica è diventata una scienza più "essenziale", meno "ideologica".
Quagliariello ha sottolineato questo dato di fatto come estremamente positivo.
Nel contempo il senatore ha stigmatizzato le prepotenze perpetrate in nome delle ideologie.
Basandosi sulla realtà d'oggi, il senatore considera la politica attuale uno scontro di dossier giudiziari teso a far fuori determinati soggetti, al quale è importante reagire dando luogo a una politica di confronto e di passioni autentiche.
Il senatore ha espresso come sua personale opinione che a tutt'oggi il senso comune è eterodiretto da elite intellettuali dominate come sempre dalla sinistra.
Nichi Vendola ha ripreso il discorso di Quagliariello definendo i nostri tempi "rumorosi quanto poveri di pensiero".
Il presidente della Regione Puglia si è detto onorato dell'invito del senatore Quagliariello, nella convinzione che essere "avversario" ma nel contempo provare amicizia sono due realtà che possono convivere in armonia. Per Vendola le parole della vita pubblica vengono pronunciate per significare il loro esatto contrario. Il Governatore pugliese in relazione al pensiero del suo amico Quagliariello ha ribadito che ci troviamo di fronte a un cambio d'epoca totale e che sono necessari nuovi concetti per decifrare il "mondo nuovo".
I motivi di dissenso di Vendola rispetto a Quagliariello si evidenziano nel fatto che il pensiero nella vita pubblica debba rifiorire dal pensiero di Dio e non dal "timor di Dio".
Per Vendola la scristianizzazione e secolarizzazione elaborate nel saggio del senatore del Pdl sarebbero schematiche e poco credibili rispetto ai cosiddetti moti del Sessantotto.
Nichi Vendola pone l'attenzione sulla famiglia che negli ultimi 50 anni è stata smembrata, nell'increscioso fenomeno dei "vecchi" considerati esubero della vita domestica. La scuola per il Governatore è stata sostituita dalla "cattedra televisiva", il cui potenziale d'influenza ha marginalizzato l'insegnamento tradizionale .
I vecchi partiti politici costituivano "agenzie educative" al pari della vecchia concezione del lavoro.
Adesso queste forme di socializzazione e integrazione sono state uccise, essendo state superate da una barbarie che ha riesumato mitologie ataviche come il culto della terra e del sangue.
L'Europa delle nazioni dominanti e civilizzate avrebbe dovuto rispondere al depauperamento delle risorse culturali, ma si è invece smarrita in messaggi falsi e dispersivi.
"La cittadinanza deve essere universale e l'unico modo di annunciare la buona novella è quello di vedere in ogni volto umano il volto di Dio", ha concluso Vendola.
ROMOLO RICAPITO

MA CHE HAI IN TESTA ?

BARI - " Fare di Bari la Città da che da Roma in giù abbia motociclisti con più caschi sulla testa". E' questo l'auspicio del Sindaco Michele Emiliano espresso in occasione della Conferenza Stampa di Presentazione della Seconda Campagna di Sicurezza dal titolo " Ma che hai in testa" patrocinata dal Comune e dal Comando di Polizia Municipale del Capoluogo Pugliese. L'obiettivo non è quello di arricchire le Casse Comunali con le multe per il mancato utilizzo e non allacciamento del Casco ma di garantire un costante utilizzo di questo strumento che se regolarmente omologato potrà continuare a rivelarsi un prezioso Salvavita. Con una multa di 74 euro seguito dal fermo per due mesi si potrà avere, in regalo, al momento del ritiro del motociclo, un casco dello stesso valore commerciale della sanzione. I proventi di ciascuna di essa serviranno sia pur irrisoriamente a sovvenzionare il miglioramento delle infrastrutture stradali. Dal Comandante della Polizia Municipale di Bari , Stefano Donati giungono già dei primi dati confortanti. Eccezzion fatta per il 2009 (sospesa per le concomitanti elezioni comunali) dopo che nel 2008 furono consegnati 200 caschi il numero dei verbali è sceso dai 563 ai 287, tanto da creare l'attesa nei giovani centauri nel ritiro sia del motociclo che del casco. La vitale funzione che esso assume è stata rimarcata dal Consigliere Comunale Delegato dal Sindaco per la Sicurezza, Emanuele Martinelli, che ha evidenziato come dal 2004 (quando era Assessore alla Polizia Municipale) il numero degli incidenti è notevolmente sceso sotto il 65%. Si dovrà alla luce di questo dato proseguire nell'opera di sensibilizzazione che vedrà coinvolti circa 2500 studenti prossimi al compimento del Diciottesimo Anno di Età in una Campagna estesa anche agli Adulti. Si rileva frequentemente anche in costoro oltre al mancato utilizzo e al mancato allacciamento
del Casco il portar con sè, come passeggeri, Bambini al di sotto dei 5 Anni anch'essi privi del prezioso copricapo. L'iniziativa presentata a Palazzo di Città nella mattinata di Giovedì 17 Giugno si inserisce nella più vasta Campagna di Sicurezza Estiva che vede impegnate Pattuglie Miste di Polizia Municipale con le altre Forze dell'Ordine. I risultati dovuti al costante controllo del territorio cittadino si sono, sinora, rilevati confortanti.

NICOLA ZUCCARO

"MI CHIAMAVANO LA PUTTANELLA DELLA CASA NELLA PRATERIA, MA ERO SOLO UNA BAMBINA ABUSATA!"

Sconcerto per una delle protagoniste del vecchio telefilm "La Piccola Casa nella Prateria".
Nella sua biografia "Confessioni di una puttanella della prateria: come sono sopravvissuta a Nellie Oleson imparando ad amare ed essere odiata", Alison Arngrim , che nel serial interpretava il personaggio della ragazzina antipatica, racconta di come fu violentata da bambina.
Il personaggio di Nellie le diede la possibilità di uscire fuori dalle odiate quattro mura di casa e di vivere una nuova vita da protagonista.
Ma il pubblico confonde ancora l'attrice col suo perfido personaggio , il quale comunque le diede modo di emanciparsi e di diventare la donna consapevole che è oggi.
A 11, 12 anni qualcuno in casa sua la chiamava "puttanella" ogni momento.
Perchè Alison conosceva già il sesso, ma suo malgrado: fu stuprata dai 6 ai 9 anni.
Ma chi commise l'incesto? Alison si è rifiutata di dirlo durante il Larry King Show.
Chiarendo soltanto che non si trattava di nessuno dei suoi genitori.
Suo padre, Thor, era un noto produttore e manager (di Valentino Liberace). Sua madre, Norma Mc Millan, una famosa doppiatrice. Prestava la voce , tra l'altro, al fantasmino Casper.
In casa c'era solo Stefan Arngrim, suo fratello, attore, nato nel '55. E' lui lo stupratore?
L'uomo interpretò da ragazzo il serial "Land of the Giants". Da adulto, ha all'attivo numerosissime partecipazioni a serie come T.J. Hooker. Al cinema, si è visto nell'horror The Fog.
Alison Arngrim, in merito alla differenza tra lei e il personaggio interpretato nella "Prateria", cita Michael Lanndon, che recitava il ruolo del patriarca Charles Ingalls. In tv era un uomo onesto, semplice e ricco di valori. Nella vita privata un Don Giovanni: cambiò spesso moglie e guidava auto veloci e potenti. Inoltre non indossava le mutande.
Alison legò in maniera particolare con Melissa Gilbert, che interpretava il ruolo principale, quello di Laura Ingalls. Melissa è il contrario di Alison: ama fare i nomi di chi è coinvolto in scandali e gossip.
La Gilbert, che fu fidanzata di Tom Cruise da adolescente, sostiene da sempre: "Tom è gay."
Gilbert è sposata con Bruce Boxleitner, famoso divo tv (Alla Conquista del West). La coppia venne denunciata nel 1999, dopo aver venduto una casa di proprietà : l'acquirente la trovò infestata di topi e ratti.
La Gilbert, che fu adottata quand'era neonata, fu accusata dall'ex marito, l'attore Bo Brinkman, di picchiare a sangue il loro figlioletto Paul, nato nell'89. A questo punto molti si chiederanno come mai Alison Arnigrim possa essere tanto amica di una donna "ambigua" come la Gilbert. Ma è frequente che le vittime di abusi si leghino molto a persone particolari, spesso dalla personalità controversa e a loro volta responsabili di abusi su altri.
ROMOLO RICAPITO


I SINDACI PUGLIESI SCRIVONO A VENDOLA.

BARI - Una lettera sottoscritta dai Sindaci delle 10 Aree Vaste Pugliesi avrà come destinatario il Governatore Regionale della Puglia Nichi Vendola. Questo documento scritto altro non è che il frutto del lavoro prodotto dopo numerose riunioni che, hanno visto, sedersi intorno ad un tavolo, i Sindaci delle Seguenti Aree Vaste : Lecce, Foggia , Brindisi , Bat, Valle d'Itria, Area Vasta Murgiana, Area vasta di Casarano, di Taranto, dei Monti Dauni e di quella comprendente Bari Metropolitana. La motivazione sostanziale di questa missiva indirizzata non solo a Vendola ma agli Uffici regionali competenti fra i quali, in primo luogo, l'Assessorato al Bilancio, consiste nel sollecitare l'Ente Regionale ad approfondire i contenuti dei Piani Strategici delle 10 Aree Vaste e a definire una strategia regionale per un più efficiente uso delle risorse finanziarie. In chiusura della missiva i Sindaci delle 10 Aree indicano, al Governatore Vendola che, la condivisione di tale obiettivo consentire di sostenere i Piani Strategici e facilitarne le procedure di attuazione con adeguate direttive da inserire nei redigendi Piani Pluriennali Attuativi Regionali. Il capofila di questo invito, il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, definisce questa iniziativa una concreta risposta alla Questione Meridonale. Una risposta che sinora non è pervenuta dal Governatore Vendola poichè affacendato in questioni nazionali anzichè pugl=
iesi come ha rimarcato il Primo Cittadino Barese. Spontanea, sorge alla luce di quest'ultima considerazion=
e, la domanda secondo cui questa iniziativa (che vede coinvolti anche i Sindaci di Centro-Destra) non si configuri come una chiara azione politica tesa a delegittimare Vendola e la sua Giunta proprio alla Vigilia della Seduta fissata per Martedì 15 Giugno e che vedrà il confermato Governatore esporre le linee programatiche all'intero Consiglio Regionale. Come sosteneva un noto esponente politico a pensar male è peccato ma troppo spesso si indovina. Varrà lo stesso anche per questa missiva ? Col tempo si vedrà.

NICOLA ZUCCARO

LE RETROSPETTIVE VENDOLIANE NELLE SUE DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE.

BARI - Due ore e mezza di lettura interrotte da un doveroso gorgheggio di acqua minerale per illustrare la Puglia del domani che vorrà lui, Nichi Vendola interpellato come da Regolamento a esporre le linee programmatiche del Governatorato che lo vedrà alla guida del tacco d'Italia nel quinquennio 2010-2015. Il tanto atteso giorno arrivava nella mattinata di Martedì 15 Giugno per una opposizione di Centro-destra piuttosto attenta nell'ascoltare il lungo intervento a differenza di una maggioranza, quella del Centro-Sinistra affacendata in telefonate, nella scrittura d bigliettini o nella visione della posta. Dinnanzi a questa diversità e contrapposizione di atteggiamenti fra i banchi delle due ali del Parlamentino Regionale,=A0Vendola recitava la parte di Churcill nella storica dichiarazione del " lacrime, sangue e sudore" poichè a suo avviso la Puglia sta attraversando una fase straordinaria di cambiamento nell'ambito di una Guerra
Mondiale che pur priva degli schemi delle due precedenti, tragiche perchè sanguinose, richiede lo sforzo di tutti per comprendere la Globalizzazione e prima ancora l'Europeismo.Era la conclusione di un discorso lungo il quale con fare enciclopedico il confermato Governatore spaziava dalla Sanità ai Trasporti tracciando un bilancio del passato piuttosto che designare le linee del futuro. Due ore e mezza che forse potevano essere osservate in ossequio ai costi della politica poichè quel discorso poteva essere distribuito ai Giornalisti e prima ancora ai Consiglieri già convocati per le dichiarazioni nella seduta convocata per il 18 Giugno. Povertà per il 19% dei pugliesi pari a 800.000 abitanti, Regione impegnata in prima linea nella confisca dei beni alla Mafia e Puglia capofila nel trasporto ferroviario, nella diportistica, nel fotovoltaico, nei Cinerporti, nel sostegno alle Imprese, nel dialogo coi Sindacati, nel Diritto allo
Studio con un comune denominatore rappresentato dal ritorno della Politica intesa come servizio, come missione. Sostantivi che hanno rubato due minuti di applausi in un'aula poco affollata e che forse si è innamorata dell'oratoria vendoliana quando l'illustre autore ha richiamato l'attenzione dell'uditorio al concetto di Federalismo. Cosa sarà mai il Federalismo ?
E' il dare ai ricchi ossia alle Regioni a Statuto Speciale per togliere alle Regioni povere? Tematiche quelle richiamate che probabilmente lanceranno Vendola anche in caso di Elezioni Anticipate e quindi prima del 2013 alla ipotetica guida di uno schieramento di Centro-Sinistra ; Bersani permettendo.

NICOLA ZUCCARO

BARI: CERIMONIA CON I NEW TROLLS
PRESSO SALA CONSILIARE COMUNE

BARI: SALA CONSILIARE COMUNE DI BARI
CERIMONIA CON I NEW TROLLS

VACCA PRESENTA ALLA FELTRINELLI IL CD "SPORCO". _"COI SOLDI CHE GUADAGNERO', APRO UNA FOCACCERIA A BARI-PALESE!"

E' stato presentato presso la Feltrinelli di Bari il cd "Sporco" di Vacca. L'album entrato a tempo di record tra i primi posti in classifica subito dopo la sua pubblicazione. Alessandro Vacca, 30 anni, originario di Cagliari ma vissuto a Quarto Oggiaro quartiere popolare di Milano e da qualche tempo trasferitosi a Kingston, in Giamaica, dove è diventato padre di una bambina nel gennaio scorso, si è presentato all'incontro con le centinaia di fans con un'acconciatura a "nido d'ape", fatta di trecce intrecciate . In occhiali da sole neri, il popolare rapper indossava una polo viola a righe, jeans a vita bassa trattenuti da una cintura di stoffa bianca e scarpe sportive sempre viola.
Vacca ha sfoggiato braccia nude popolate da un'infinità di tatuaggi dai mille colori, anche sul collo, tra i quali spiccava un cuore , non di quelli classici come la tradizione di Peynet insegna, ma un organo ben disegnato secondo i manuali di anatomia .
L'artista ha invitato il pubblico a mantenere la calma: un mese fa i suoi fans, presi dall'entusiasmo, hanno generato una gran confusione in un ipermercato milanese. L'incontro è stato interrotto dall'arrivo della polizia , con relativo annullamento dello stesso.
Vacca ha pubblicizzato il live che avrebbe tenuto la sera del 7-6 a Foggia e ha salutato il giornalista Alessio Viola, del quale sta leggendo il romanzo "Ghiaccio".
In merito alla sua discografia, Vacca ha dichiarato che da sempre regala la sua musica (in Ep) su Myspace e che questo "Sporco" è l'ultimo disco da tre anni a questa parte. Il cantante ha invitato il pubblico a comprarlo: il disco, finanziato con i suoi soldi, è stato inciso con la Universal. "E' importante l'acquisto dei dischi, fatto ogni tanto, rinunciando a qualche birra- ha detto Vacca- perchè in questo modo si tutelano gli artisti. Infatti la musica ha dei costi e se regalata sempre e soltanto gratis determina la morte degli artisti e delle musica stessa".
Vacca ha detto di avere assaggiato la focaccia barese, che gli è piaciuta moltissimo. Ha dunque promesso di reinvestire i soldi del disco acquistando una focacceria a Bari-Palese, oltre che a Kingston, dove risiede attualmente.
Dunque il giovane rapper ha accettato di buon grado di farsi fotografare coi suoi fans, l'80 per cento maschi e sotto i diciotto anni. Tutti ragazzi dalle facce belle, sane e pulite. I quali hanno abbracciato il loro idolo con tanto affetto, pienamente ricambiato.
Alessandro Vacca è un artista sincero e se è amato in maniera così insieme spontanea e genuina, non può essere che un grande artista.
ROMOLO RICAPITO


PREMIO GIORNALISTI DEL MEDITERRANEO: E' LEYLA TAVSANOGLU LA PIU'
ELEGANTE

Si è svolta allo Sheraton Nicolaus Hotel di Bari la premiazione del secondo
Concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo (premio Caravella del
Mediterraneo) organizzato da Tommaso Forte (La Gazzetta del Mezzogiorno) con
sponsor ufficiali quali la Fiera del levante, la Camera di Commercio di
Bari, l'Enel e altri ancora.
L'assessore Silvia Godelli è intervenuta per prima. Con indosso una giacca
nera, pantaloni neri di raso lucido, chincaglieria dorata e mocassini neri e
bassi, garanzia della sua sobrietà e del suo ben noto rigore, in contrasto
con tanti inutili tacchi alti con plateau, l'assessore al Mediterraneo della
giunta Vendola ha parlato di un concorso fortemente voluto. "Bisogna saper
parlare e scrivere di quello che avviene".
Dopo questa introduzione all'insegna dell'ufficialità, ha preso la parola la
presentatrice della serata, la giornalista di Teleregione, Patrizia Camassa,
commettendo subito una clamorosa gaffe. La Camassa, pubblicista dal 1999, ha
parlato della differenza tra giornalisti pubblicisti e professionisti. "La
differenza non ci sarebbe, ma nella quota annuale essa si nota".
Peccato che la quota corrisponda , sia per i pubblicisti, che per i
professionisti, sempre a 100 euro... La Camassa ha ricordato di un messaggio
fatto pervenire dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoltano, assieme
a una medaglia di bronzo da consegnare al vincitore. Napolitano ha tenuto a
sottolineare come l'informazione sia alla base della democrazia
parlamentare: i cittadini, informati correttamente sulla politica, riescono
ad eleggere i propri rappresentanti con senso di responsabilità.
Patrizia Camassa ha scelto per la presentazione un completo giacca e
pantalone verde elettrico, su un top bianco, il tutto abbinato a stivali
bianchi. Essi mi hanno ricordato quelli indossati dai cowboy e cowgirl
dell'Idaho, mentre montano i selvaggi cavalli Appaloosa, dal tipico mantello
a chiazze. La simpatica Camassa aveva un non so che di familiare. Poi ho
ricordato: assomiglia molto alla presentatrice e valletta di Canale 5 (anni
80) Fabrizia Carminati.
Il presidente della giuria, Lino Patruno, della Gazzetta del Mezzogiorno, ha
preso la parola dissociandosi dalla "legge bavaglio" contro le
intercettazioni. Il popolare editorialista, sulla crisi dell'editoria, ha
detto: "si tagliano i servizi giornalistici che costano di più. Siamo dunque
in una fase di appiattimento. Il giornalismo va vissuto in prima persona nei
luoghi , anche lontani, dove le cose avvengono."
Lino Patruno ha adottato un look totally black ricercatissimo, capo per capo
e tono su tono , sul quale spiccava un'origianale giacca-sahariana nero
slavato. Non me ne vogliano i miei colleghi maschi, ma parlerò da adesso in
poi soltanto soltanto delle giornaliste. Largo al gentil sesso! Per la
sezione accoglienza e immigrazione è premiata Francesca Ambrosini di Rete 4.
La bionda giornalista dai capelli lunghi fino alle spalle si è presentata
sul palco a ritirare il suo meritato riconoscimento in vestito da sera nero,
senza maniche , al ginocchio, con un lieve spacco sul davanti, per un
insieme semplice ed elegante . Il tutto completato da scarpe classiche nere,
con tacco a spillo.
La magrezza filiforme della bella giornalista ha ricordato al pubblico la
modella Twiggy, "volto" della Swinging London, soprannominata "Grissino".
Menzione speciale alla giornalista Raffaella Angelino della Rinascita della
Sinistra. La giovane donna si è presentata sul palco con una pettinatura
"afro" di capelli molto ricci, indossando un taileur nero sopra una t-shirt
con stampa dal disegno in bianco e nero. Come scarpe la cronista ha scelto
due calzature marroni tra il classico e il pratico. La ragazza ha lanciato
un appello: la sua testata sta per chiudere. Il suo lavoro è quindi a
rischio. Stia tranquilla: è troppo brava, avrà una lunga carriere ricca di
riconoscimenti. Gilda Sciortino (A Sud di Europa) ha meritato anche lei una
menzione speciale. Il suo servizio "300.000 bambini schiavi" ha suscitato
commozione e applausi. La Sciortino ha ritirato il riconoscimento indossando
un vestito sbracciato di composizione floreale: enormi garofani rossi su
sfondo nero. L'affascinante professionista dalle forme prosperose ha
abbinato quindi un paio di sandali bassi e rossi.
Premiata Antonella Galli per un servizio dal titolo allarmante": "Voci dal
fango". La Galli portava una sciarpa leggera sui toni del blu attorno al
collo, su un abito dalla scollatura a V con maniche a tre quarti, lungo e
rigoroso, sotto al ginocchio. A completare il tutto, un paio di
"chicchissimi" e sexy sandali a listarelle col disegno di un cuore al
centro. Come accessori, l'inviata ha optato per un grande orologio
argentato, "contornato" da bracciali sempre in argento e "stipati" tra loro.
Per la categoria Missioni di pace dell'Italia all'estero è stata premiata la
giovane Elisa Di Benedetto, del Messaggero Veneto. La cronista su un top
nero decollet indossava uno scialle-camicia decorato con infiorescenze sui
toni del nero e del bianco, di tessuto leggero, su pantaloni neri e scarpe
rosse, lucide, dal tacco medio. La simpatica giornalista ci ha confidato di
essere una precaria e di aver lavorato in Afghanistan. Io me la sono
immaginata mentre sfidava pallottole e granate, ma sicuramente ha vissuto
questa esperienza avventurosamente ma non così drammaticamente. Il Premio
Caravella è andato alla giornalista turca Leyla Tavsonoglu, caporedatore
del quotidiano Cumuriyet.
La bravissima cronista , con un'acconciatura degna dei Vergottini (capelli a
caschetto ben scanalati, una via di mezzo tra il look anni Sessanta della
Caselli e di Raffaella Carrà), portava una giacca rossa, corta, lasciata
aperta, con bottoni rossi sulle maniche. Quindi orecchini dorati di alta
gioielleria, su un abito nero, accollato, al ginocchio, con frange e dalla
vita alta. "Thank You . I'm happy to receive this award and to be understood
for my culture" ha detto la signora Leyla.
La cronista, che ha lavorato anche per l'Associated Press, portava una borsa
nera, lucida, a pochette, dal prezioso manico a catena dorato e ai piedi
calzava scarpe da sera nere, lucide e leggermente aperte in punta .Ecco al
polso un bracciale sempre a catena, in argento, abbinato a un telefonino
ultramoderno, quadrato, di colore argento, in tono col resto. A mio
insindacabile giudizio eleggo Leyla Tavsanoglu la giornalista più elegante.
Classe incomparabile negli abiti ma, soprattutto, nell'anima. Ella
costituisce un esempio di responsabilità, abnegazione e professionalità
per tante croniste più giovani, dimostrando che anche una donna non più
giovanissima è in grado di stare sulla breccia, senza rivali di sorta,
grazie alla sua classe inarrivabile.
L'assessore Godelli ha auspicato che il giornale di carta non finisca.
"Qualsiasi mezzo va bene; mi sento di dire che il mondo dell'informazione è
parte costitutiva della coscienza democratica : ovunque ci sia informazione
si può sviluppare il pensiero e di conseguenza la democrazia."
ROMOLO RICAPITO

LA BRIGATA PINEROLO RIENTRA DAL KOSSOVO.

BARI - Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen.Giuseppe Valotto e delle Autorità civili e militari si è svolta nella mattinata di Lunedì 31 Maggio presso la Rotonda Giannella prospiciente al Lungomare Nazario Sauro la Cerimonia di Rientro dal Kossovo della Brigata Pinerolo. La gloriosa Compagnia dell'Esercito era reduce dall'Operazione denominata " Joint Enterprise" a cui ha preso parte con le altre Forze Armate aderenti alla NATO. Vivo apprezzamento è stato espresso nel suo intervento dal Gen.Valotto a nome dell'intero Esercito Italiano per il grado di professionalità e lo spirito di sacrificio profusi in questa delicata Missione di Pace. Il Kossovo come il Medio Oriente rappresenta a tutt'oggi una delle aree più calde del mondo e l'intervento della Brigata Pinerolo conferma l'eroicità della Grande Famiglia dell'Esercito italiano che per garantire la pace e la stabilità ha sacrificato non poche giovani vite. Il Pensiero era rivolto al Caporal Maggiore Luigi Pascazio per esercito 15 giorni fa nell'assalto dei Talebani alla Base di Herat e la cui memoria è stata più volte richiamata per la presenza dei Genitori alla medesima Cerimonia. Essa rivolgeva un deferente pensiero anche all'altra vittima dello scorso 17 Maggio : Il Caporal Maggiore Massimiliano Ramad. Pur segnata da questi lutti la Grande Famiglia dell' Esercito Italiano guarda alle future sfide non solo militari ma anche tecnologiche.Nel Kossovo la gloriosa Unità della Fanteria Italiana per l'apporto del Gen. D'Alessandro e del Col.Grasso ha sperimentato nella esecuzione delle relative operazioni la Prima Unità Media Digitalizzata. I Giudizi lusinghieri ottenuti all'Estero confermano i passi da gigante - concludeva Valotto - compiuti dal 1945 ad oggi da parte del Nostro Esercito. Prima del " rompete le righe" una sfilata dei Bersaglieri Ciclisti e di Fanti con Divise d'Epoca e una scolaresca presente alla Cerimonia hanno voluto sancire, con il passaggio in rassegna dei Reparti, quel legame perenne che unisce il passato al futuro e di quello della Città di Bari con la Pinerolo.

NICOLA ZUCCARO

ONOFRIO INTRONA E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONS.REGIONALE PUGLIESE.

BARI - Nella tarda mattinata di Giovedì 27 Maggio 2010 dopo una lunga votazione a scrutinio segreto come da Statuto, Onofrio Introna con 42 Voti a Favore e con 28 Schede Bianche a sfavore è stato eletto quale Presidente del Consiglio Regionale della Puglia. Introna, Classe 1943, in quota del Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) supera gli ostacoli che gli erano stati frapposti da una parte della maggioranza di Centro-Sinistra , il Pd, che propendeva per Antonio Maniglio eletto con 40 voti come Vice dello stesso Introna assieme a Nicola Marmo in quota Pdl: quest'ultimo eletto con 26 Voti. L'Ufficio di Presidenza veniva completato con l'Elezione di Giuseppe Longo (Udc) con 36 Voti e di Antonio Caroppo (Pdl) con 26 Voti. Al termine del rituale passaggio di consegne nella conduzione della Assemblea momentaneamente affidata a Francesco Damone quale Consigliere più anziano un Onofrio Introna visibilmente commosso ringraziava i colleghi "elettori". Ne seguiva un discorso ad ampio raggio che aveva come fili conduttori il Federalismo, la Manovra Finanziaria (da Introna come da Vendola definita Macelleria Sociale) il Ruolo della Puglia quale Regione di Frontiera nello scacchiere Euro Mediterraneo e al termine del quale chiedeva non solo per la Stagione Costituente rappresentata dalle Riforme ma anche per il difficile momento nazionale di avviare una collaborazione bipartisan. E' il modo migliore - chiosava Introna - per onorare Anniversarii quali il Quarantesimo per lo Statuto dei Lavoratori e della nascita dello stesso Consiglio Regionale e del Centrocinquantesimo dell'Unità d'Italia. Un discorso, quello di Introna , che per quanto ricco nei contenuti ha lasciato perplessa la Stampa accreditata che nella Sala ad essa riservata non risparmiava Commenti negativi ritenendolo una Fotocopia, una Ripetizione del precedente Intervento del riconfermato Governatore della Puglia Nichi Vendola. L'abbraccio fra quest'ultimo e Onofrio Introna al momento della proclamazione a Presidente della Assemblea testimonia che l'asse fra l'intera Giunta ed la Presidenza del Consiglio è sufficientemente solido per tener testa agli assalti di un Centro-Sinistra quale maggioranza scontenta e divisa (le 28 Schede Bianche ne sono la Prova) e le Opposizioni di Centro e di Centro-destra pronte, sin dalla prima seduta a disapprovare le dichiarazioni programmatiche di Vendola. Ragion per cui la Prima seduta è andata bene per metà.

NICOLA ZUCCARO

COMUNICATO STAMPA



La UIL non abbandona il tavolo delle trattative
per l'organizzazione del lavoro nell'aeroporto di Bari
"Chiediamo all'azienda un confronto trasparente
nell'interesse dei lavoratori"

I sindacati non sono spaccati riguardo all'organizzazione del lavoro nell'aeroporto di Bari-Palese. Così come non corrisponde alla realtà dei fatti il presunto abbandono, da parte della UIL Trasporti, del tavolo della trattativa.
"Vi sono spesso atteggiamenti, comportamenti e azioni che si rivelano di difficile lettura - spiegano il Segretario Regionale Industria, Energia e Trasporti UIL Puglia e Bari, Alfonso Galiano ed il Segretario UIL Puglia Trasporti, Nicola Settimo - se non inquadrati in un'analisi del contesto appropriata. Mai, infatti, nelle relazioni sindacali è stato costume della UIL Trasporti usare metodi che hanno il sapore dell'abbandono o peggio ancora rifuggire le proprie responsabilità. E' vero che abbiamo voluto fortemente essere coerenti con le decisioni assunte unitariamente e con i lavoratori nell'assemblea dello scorso 6 maggio, così come è vero che riteniamo sbagliato, non produttivo e dannoso per l'azienda ricercare il consenso ponendosi come obiettivo accordi separati, venendo meno alle norme contrattuali e di 'corrette relazioni', tra l'altro più volte invocate dallo stesso amministratore delegato".
Nel merito della vicenda, la UIL di Puglia e di Bari e la UIL Trasporti Regionale assicurano che non faranno mancare il proprio sostegno alle iniziative intraprese dalle RSA e dalla UIL Trasporti Provinciale.
"Chiediamo all'azienda - continuano Galiano e Settimo - di avviare con trasparenza un confronto negoziale sull'organizzazione del lavoro che metta nelle condizioni i lavoratori di poter prestare la propria professionalità in un sistema regolato da certezze e non affidato a precarietà diffuse".



Alfonso Galiano
Segretario Regionale UIL Industria, Energia e Trasporti
Nicola Settimo
Segretario Generale Regionale UIL Trasporti



Ufficio Stampa UIL
C.so Alcide De Gasperi, 270
70125 - BARI
e-mail: comunicazione@uilpuglia.it
tel.: 080/5648991-080/5648982

EUGENIO SCALFARI A BARI CON Per l'alto mare aperto. "VI DICO CHI SONO I
NUOVI BARBARI"

E'stato presentato al Teatro Piccinni di Bari il libro di Eugenio Scalfari "Per l'alto mare aperto" (Einaudi, 290 pagine, euro 19 e 50).
Il volume, appena uscito, occupa già il primo posto assoluto nelle classifiche di vendita. All'illustre giornalista sono state consegnate dal sindaco di Bari , Michele Emiliano, le Chiavi della Città.
"A lei la chiave del nostro cuore e non soltanto della nostra Bari", ha detto il Primo Cittadino al suo illustre ospite.
L'incontro è stato presentato dal giornalista Giovanni Valentini, barese,editorialista del quotidiano La Repubblica , diretto da Ezio Mauro. Fu proprio Valentini ad accompagnare Scalfari in una visita nella nostra città per presentare l'edizione locale di Repubblica, nell'autunno del 1989. Il quotidiano, che fu diretto da Scalfari fino al 1996, fu inaugurato il 14 gennaio 1976 e presentato durante un giro che toccò le principali città italiane. L'idea della testata fu concepita dallo stesso Scalfari in concerto con l'imprenditore ed editore Carlo Caracciolo, principe di Castagneto, reinvestendo gli utili del settimanale L'Espresso, integrati
quindi con capitali della famiglia Mondadori.
Bari fu la terza città ad essere visitata in quel famoso tour- ha ricordato Eugenio Scalfari, aggiungendo: "amo essere qui e voglio tornarci spesso ".
Scalfari ha ricordato tra l'altro un'intervista con Aldo Moro, storico leader della Dc, professore all'Università di Bari, realizzata quindici giorni prima del suo rapimento. L'intervista fu pubblicata dopo la morte
delle statista e conteneva frasi esplosive. A provarle, la registrazione che lo stesso Moro pretese come testimonianza per i posteri.
La redazione di Repubblica era formata inizialmente da 60 giornalisti, dei quali almeno 10 erano firme gi=E0 famose. Il quotidiano di 32 pagine (poco più della metà dei quotidiani classici) nelle intenzioni di Scalfari avrebbe dovuto sfidare colossi come il Corriere della Sera, giornale che nel '76 aveva compiuto un secolo di vita, essendo stato fondato nel 1876.
Dopo circa otto anni le ambizioni iniziali furono realizzate, perchè Repubblica divenne il quotidiano più venduto e letto. Attualmente tale primato viene condiviso col Corriere. I due colossi si superano a turno in
numero di copie vendute, in un'altalenanza da montagne russe. "Ora siamo avanti noi di 70mila copie" annuncia Scalfari, soddisfatto.
Scalfari ha voluto condurre l' attenzione del pubblico (numerosissimo,dato che il teatro era al completo) sulla crisi dell'editoria, che è anche una crisi della modernità. Tale situazione ha una causa tra tutte: il
rifiuto, da parte delle giovani generazioni, della parola scritta. Giovanni Valentini ha ricordato come il titolo "Per l'alto mare aperto" sia ispirato al sesto Canto dell'Inferno di Dante. In quel contesto il Sommo poeta viene guidato da Virgilio in un incontro-dialogo con Ulisse e Diomede, eroi della
guerra di Troia.
Valentini ha spiegato che nelle presentazioni dei libri andrebbero evitati due madornali errori: il primo, quello di dare per scontato che gli astanti conoscano già tutto del romanzo o del saggio, avendolo letto. Il secondo errore da evitare è parlare troppo dell'opera, motivando in chi ascolta un
calo di interesse, con conseguente rigetto.
Scalfari ha spiegato che il suo nuovo libro è un viaggio nella modernità di ben quattro secoli, laddove questi secoli siano intesi dalla fine del 1500 alla metà del 1900.
E dunque nel saggio c'è spazio per incontri filosofici, con Diderot e
Nietzsche, Hegel e Kant, quindi con poeti e scrittori come Rilke, Kafka,
Tolstoj, Proust o musicisti come Beethoven. Tra i capitoli più impegnativi, quelli che trattano di Carl Marx, in una rivalutazione ideologica del suo sistema di idee. Nel finale si riparla di Nietzsche e di Zarathustra. Tra gli scrittori italiani ricordati nel saggio scalfariano, sono presenti Italo Calvino e il poeta Montale, che l'autore ha
conosciuto e frequentato. Per Eugenio Scalfari la modernità inizia 100 anni dopo la scoperta dell'America. Il pensiero di Montaigne è quello che parte da tale modernità e che convive con essa.
Scalfari ricorda storicamente le invasioni di Goti, Visigoti e Ostrogoti per arrivare a dire che : "I nostri contemporanei sono dei barbari". Attualmente infatti domina la cultura delle immagini e dei suoni, mentre la parola scritta è solo didascalia. Negli sms dei giovani impazzano le abbreviazioni,il linguaggio è povero e impoverito.
Esiste quindi un'opinione pubblica motivata e partecipata e un'opinione pubblica pseudoinformata, incivile e barbarica. Su Michele Santoro e le recenti vicende del giornalista-conduttore (contratto da stipulare con la
Rai) Scalfari ha idee chiare.
Il conduttore di Annozero ha fatto marcia indietro nel contratto miliardario con il servizio pubblico perchè consapevole che al suo pubblico " di opinione" non piaceva la faccenda dei troppi emolumenti.
Così come in parallelo , a Scalfari e al suo pubblico di lettori non risultò gradito una volta l'accordo che l'editore De Benedetti aveva stipulato con Silvio Berlusconi per creare una società incaricata di risanare imprese in crisi. L'accordo saltò grazie al disaccordo dei fan di Scalfari e del padre
di Repubblica . Il giornalista ha infine ricordato che l'opinione pubblica non esisteva ai tempi di Diderot, ma il pensiero veniva espresso nei salotti (cita il salotto politico della Pompadour). Tali salotti creavano cultura,
diffondendo fogli che esprimendo un pensiero alto e iniziando a circolare tra il popolo, andavano lentamente formando la prima, vera opinione pubblica.
L'incontro ha perso interesse nel'ultima mezz'ora, in quanto l'ospite si è dilungato in troppe dissertazioni filosofiche che coinvolgevano nuovamente F. Nietzsche , poi Diderot e Leopardi. Il tono della serata si è fatto
quindi troppo dogmatico e intellettuale, oltre che prolisso, allontanandosi dal tema dell'attualità politica che avrebbe più interessato da vicino il pubblico barese. La maggior parte del quale però alla fine ha tributato un
caloroso applauso al decano del giornalismo italiano, con una standing ovation.
ROMOLO RICAPITO

PER I TIR URGONO PERCORSI PARTICOLARI NELLA PROVINCIA DI BARI.

BARI
- Il lunedì nero dei trasporti che ha visto come malcapitato protagonista un autista alla Guida di un Tir Autocisterna imbrigiato fra le sbarre di un passaggio a livello lungo la tratta ferroviaria Bitonto - Santo Spirito della Bari Nord impone una seria riflessione. L'Anita non può restare indifferente ad un incidente che avrebbe potuto avere un bilancio grave. Sono rimasti lievemente feriti 35 Passeggeri. e che offre nello stesso tempo l'occasione per pensare ad una preventiva azione di monitoraggio rappresentata dalla movimentazione dei Tir. I cosidetti carichi con trasporti eccezzionali - specie se il contenuto materiale liquido - necessitano di percorsi particolareggiati che non devono assolutamente interferire su vie di comunicazione utilizzate per il trasporto di passeggeri. E' il caso di tutte le Ferrovie, non solo della Bari Nord.
Ragion per cui occorrerà studiare in tempi brevi una strategia azione concertativa per evitare che simili incidenti possano ripetersi mettendo così a repentaglio quel pendolarismo che anima quotidianamente la Puglia e la Provincia di Bari.

NICOLA ZUCCARO

SINDACI DEL MEZZOGIORNO SFILANO A BARI.

BARI -
" Le Comunità Meridionali sono ritenute dall'Unità d'Italia un peso per lo sviluppo. Continuano ad essere ritenute una minaccia anzichè una opportunità per lo sviluppo dell'intero Paese".Si racchiude in questo intervento di apertura del Sindaco di Bari Michele Emiliano il senso della presenza di una considerevole rappresentanza dei Sindaci provenienti oltre che dai vicini Comuni Pugliesi anche dalla Basilicata, dal Molise, dalla Sicilia, dalla Sardegna e dalla Calabria. Insieme sotto il patrocinio organizzativo delle rispettive ANCI (Associazione nazionale dei Comuni Italiani) per protestare contro i tagli operati dal Governo Nazionale sui fondi da destinare ai Comuni del Sud Italia. Per il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero si tratta di una Giornata Storica poichè per la prima volta i Sindaci hanno individuato nell'appuntamento barese l'occasione per fare sistema per creare quella rete di contatti utile e determinante per offrire l'immagine di un Sud propositivo. Di un Sud costruttivo capace di unirsi cancellando quella immagine negativa rappresentata da un Meridione piagnone e assistenzialista. Come da Bari nacque nello stesso
luogo ove si è svolta la Manifestazione, il Teatro Piccinni, l'idea dell'Assemblea Costituente che pose le basi della Costituzione Repubblicana così questo 21 Maggio 2010 rappresenta l'inizio di quella Resistenza meridionale il cui traguardo dovrà essere necessariamente rappresentato dall' attuazione di quel sospirato Federalismo Solidale.

NICOLA ZUCCARO

IL COMUNE E LA PROVINCIA DI BARI RICORDANO MIMMO BUCCI.

BARI - Il 15 Maggio 2007 moriva tragicamente sul Lungomare Di Crollalanza in Bari il Cantante e Musicista Mimmo Bucci. Ancor oggi restano poco chiare le cause del fatale sinistro sul quale la Famiglia chiede verità e giustizia. Accomunati da questa volontà il Comune e la Provincia di Bari nelle persone del Sindaco Michele Emiliano e dell'Assessore Sergio Fanelli (quest'ultimo per l'amicizia che lo legava all'artista scomparso) hanno inteso patrocinare le iniziative per il Terzo Anniversario della Scomparsa. Si inizierà Venerdì 14 Maggio con la Messa che sarà celebrata presso la Chiesa del Redentore alle ore 19. Alle 20.30 della stessa serata seguirà un Concerto nel quale si esibiranno gli Amici di Mimmo. Sabato 15 e Domenica 16 in ricordo degli inizi teatrali di Mimmo presso il Teatro di San Giuseppe ubicato all'interno dell'Oratorio Salesiano del Redentore si terrà una Rappresentazione Teatrale dal titolo " Il Problema Vecchio" a cura della
ricostituita Compagnia Teatrale del Redentore. Lunedì 17 Maggio con partenza da Piazza Prefettura si snoder=E0 una fiaccolata che raggiungerà il luogo nel quale Mimmo perse la vita. Sarà l'occasione per sensibilizzare l'intera cittadinanza sul tragico e attuale tema delle morti per strada come anche ribadito dai rappresentanti delle Fondazioni Ciao Vinny e Marco Baleno. Costoro, durante la Conferenza Stampa di Presentazione delle Iniziative tenutasi nella mattinata di Mercoledì 12 Maggio 2010 hanno rimarcato il ruolo che, per le tragiche circostanze per cui sono sorte, rivestono nel sensibilizzare le giovani generazioni alle ripercussioni morali e affettive che i sinistri stradali provocano nei proprii cari.

NICOLA ZUCCARO

LORENZO PAVOLINI, CANDIDATO ALLO STREGA: "NON PARLO DELLA SEXY DORIS DURANTI, AMANTE DI NONNO ALESSANDRO PAVOLINI"

E' stato presentato presso la libreria Feltrinelli di Bari il libro di Lorenzo Pavolini (candidato al Premio Strega) "Accanto alla tigre" (Fandango, 16 euro e 50). Il volume, un "romanzo-verità", ha destato grande interesse perchè verte sulla riscoperta della figura di Alessandro Pavolini, (1903-1945) gerarca fascista e nonno di Lorenzo.
Ma chi era veramente Alessandro Pavolini? Seguiamo il suo percorso tramite delle brevi note biografiche, scritte dallo stesso Lorenzo nei primi capitoli.
A 12 anni Alessandro Pavolini, fiorentino, fonda un giornalino scolastico, scrivendo articoli interventisti; a 22 si laurea in giurisprudenza, frequentando due atenei ( Firenze e Roma); durante la marcia su Roma (28 ottobre '22) trovandosi nella Capitale per motivi legati allo studio, si accoda quasi per caso alle colonne fiorentine.
A 25 anni scrive il suo primo romanzo sportivo. In seguito proseguirà la sua carriera letteraria con altre opere. Dirige quindi una rivista culturale, "Il Bargello" e "inventa" il Maggio Musicale Fiorentino, a tutt'oggi molto popolare.
Nel 1925 ripara in Germania; è tra i fondatori della Repubblica Sociale.Nominato segretario del Partito Fascista Repubblicano, il 25 aprile del '45 si avvia con il Duce per il lungo viaggio dalla prefettura di Milano al Lungolago di Dongo, luogo dove viene fucilato dai partigiani della Cinquantaduesima Brigata Garibaldi il 28 aprile.
La sua salma riposa al fianco degli attori Luisa Ferida e Osvaldo Valenti (fucilati dai partigiani sempre nel '45) nel cimitero di Musocco a Milano.
Una nota di "gossip": il gerarca fu l'amante di una popolare attrice del regime, l'ebrea Doris Duranti (1917-1995) nota anche perchè "rivale" di un'altra vamp, Clara Calamai . Lorenzo definisce la Duranti " il primo nudo all'inpiedi del cinema italiano".
"Ho evitato di proposito di parlare di Doris Duranti, - ha tenuto a precisare Lorenzo Pavolini- "perchè la sua figura si prestava come un carattere da romanzare. E inoltre ella rappresentò sempre una sofferenza per mia nonna, Teresa Tanzi Pavolini, morta nel '94, perchè il nome di quell'attrice veniva sistematicamente associato, in tutte le cronache storiche, a quello di nonno Alessandro.
Lorenzo Pavolini, nato nel'64, si è presentato all'incontro coi suoi lettori indossando una giacca di velluto nera, portata sopra una camicia viola di cotone jeans, senza cravatta. L'intellettuale, che ha vinto con il romanzo "Senza Rivoluzione" il premio Grinzaine Cavour per esordienti e che inoltre è caporedattore di Nuovi Argomenti, ha abbinato quindi dei pantaloni a quadretti sui toni del marrone a delle scarpe sportive.
"Il libro nasce dalla domanda di molte persone-ha spiegato Pavolini- che mi dicevano :"raccontami di tuo nonno Alessandro".
Si trattava di persone comuni -continua lo scrittore- indifferentemente di destra o di sinistra. "
Anche Fulvio Abbate, scrittore palermitano (autore di Dopo l'estate, 1995) lo invitò a scrivere del nonno fascista. Ma Lorenzo non sapeva esattamente chi fosse davvero Alessandro. I suoi genitori gli avevano sempre detto che egli era morto in guerra, senz'altro specificare. Pavolini senior in famiglia non veniva nominato, mai. Rimosso. Cancellato.
Sfogliando un libro scolastico all'età di 12 anni, l'autore vide una foto di Alessandro Pavolini appeso al chiosco della Standard in Piazza XV Martiri (Piazzale Loreto) assieme ai cadaveri di Benito Mussolini e Claretta Petacci.
Nella sua fantasia di ragazzino, Alessandro immaginava il nonno come un aviatore, influenzato dal romanzo Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exup=Verry.
A 40 anni, molto tempo dopo il primo choc, Lorenzo legge per la prima volta su un muro del rione Monti, a Roma, la scritta "Pavolini eroe".
Per il nipote, "per chi scrive quelle parole deve aver contato molto la maniera in cui egli è morto: fu l'unico a farsi prendere con le armi in pugno e affrontò il suo destino con onore".
Nel libro compaiono aneddoti significativi : uno coinvolge il popolare scrittore di best seller Andrea Camilleri (1925). L'autore siciliano ha confidato a Lorenzo : "nel '42, diciassettenne, ho preso un calcio nei coglioni da tuo nonno al Teatro Comunale di Firenze".
Ma cos'era successo?
Camilleri aveva avuto la "faccia tosta" di rimproverare il potente gerarca per l'omissione del saluto al re, dopo quello al Duce.
"Non si saluta il re quando non ci sono rappresentanti dell'esercito" fu la fredda risposta di Pavolini, seguita dai "fatti".
Più significativo l'aneddoto narrato da Elsa De' Giorgi (1914-1997) popolare attrice poi diventata scrittrice, nei "Coetanei" "(1955) .
La De' Giorgi era nota per girare con una bottiglia di champagne in borsetta e aveva conosciuto Pavolini dopo che, fattasi coraggio, si diresse senza appuntamento al ministero della Cultura Popolare.
Ricevuta, a sorpresa, De' Giorgi invit=F2 Pavolini a visitare in ospedale i moribondi e i mutilati di guerra: "Vi impiccheranno, non possono che impiccarvi, non lo capite?"
Pavolini ha un attimo di cedimento: "Ha ragione, è assurdo quello che facciamo". Ma ormai è tardi per tornare indietro: al telefono c'è il Duce. "Agli ordini" risponde il gerarca.
Lorenzo Pavolini ha iniziato il suo romanzo di "ricerca" cinque anni fa, compiendo indagini al di fuori dell'ambito familiare.
Ha rivisto libri, discorsi, documenti per un libro che definisce "corale" in quanto egli ha avvertito la necessit=E0 di un confronto con molte voci, escludendo gli storici.
Il titolo del romanzo riecheggia Julius Evola (1898-1974), autore di "Cavalcare la tigre". Tale frase, si basa su un detto orientale : chi sale sulla tigre ha poi problemi a scenderne.
In questa prospettiva, il '900 si situa come un'epoca durante la quale si usava coltivare le proprie passioni per incanalare la storia, favorendo la nascita delle dittature.
"In questa estetica filosofica, Pavolini fu un interprete emblematico" spiega Lorenzo .
Alessandro Pavolini coltiv=F2 l'amicizia di numerosi intellettuali come Elio Vittorini e si confrontava spesso con Romano Bilenchi (1909-1989), uno scrittore toscano maestro della narrativa italiana al quale era legatissimo. Ma costui la pensava all'opposto. Ciononostante Bilenchi era convinto che l'amicizia è più forte di ogni divergenza politica.
L'auspicio finale del romanzo è che sia possibile "guarire" dalla violenza politica.
All'inizio del libro, Lorenzo Pavolini cita una frase tratta da "Passaggio in India" di E.M. Forster: a 45 anni- la sua età attuale - una tentazione quella di fingere che i morti continuino a vivere; ossia i propri morti, perch=E9 quelli degli altri non contano.
E' plausibile che nonno Pavolini stia aiutando dall'aldilà il giovane nipote; la sua anima tormentata opererà il "miracolo" di fargli vincere il premio Strega, o almeno di permettergli di emergere nella cinquina dei finalisti?
In questa maniera, il nome di Alessandro Pavolini verrebbe pienamente riabilitato. Non più soltanto il Goebbels italiano, responsabile di sanguinose azioni contro partigiani e civili, ma anche colui che incoraggiò
l Neorealismo, o che diresse il Messaggero , un intellettuale raffinatissimo che non si mosse mai per denaro o tornaconto personale. E, al di sopra di tutto, Lorenzo Pavolini ha scritto il suo romanzo per gridare: "Nonno, ti voglio bene".
ROMOLO RICAPITO

LORENZO LAPORTA: "VI SPIEGO LA MIA PASSIONE PER LA SCRITTURA E IL MIO ODIO PER LA PUPA E IL SECCHIONE"!
E' stato presentato presso la libreria Laterza di Bari il romanzo di Lorenzo Laporta "Bugia d'Amore", edito da Aliberti per la collana Meltin' Pot (16 euro).
All'incontro è intervenuta la scrittrice Maria Gabriella Genisi, direttamente in arrivo dalla Fiera del Libro di Torino dove ha presentato il suo libro in uscita "La circonferenza delle arance".
Lorenzo Laporta, 29 anni, tarantino, gi=E0 autore di "Le parole della pioggia" (2008, Albatros Il Filo, 13 euro) e "D=E9j=E0-vu" ( 2003, Bastogi, 10 euro) e vincitore inoltre di premi letterari come il Molinello, il Pirandello e il Ciaia (anche Bugia d'Amore, egli ha anticipato, verrà presto candidato a un premio italiano molto importante) si è presentato all'incontro coi lettori indossando un maglione blu girocollo di Les Copains
, su camicia a righe accollata, jeans strappati con toppe e scarpe sportive con inserti in vernice nera.
Maria Gabriella Genisi, organizzatrice tra l'altro della rassegna estiva "Il Libro Possibile" presso Polignano a Mare (Bari) , sfoggiava un intrigante abito-minigonna blu, decollet, con maniche al gomito e legato in vita da un'allacciatura che ricadeva alla sua sinistra. La popolare scrittrice portava poi un paio di scarpe nere, decollet, con un grande plateau e tacco altissimo a punta, tipo stiletto , mentre come accessori sfoggiava una collana di perle girocollo, bracciali d'argento e un orologio in metallo, dal cinturino sempre argentato.
Genisi introducendo le tematiche del romanzo di Lorenzo Laporta, ha ricordato che la narrativa pugliese è in un momento molto fecondo, che coincide con un rinascimento cultural-politico della nostra regione. Citando un saggio del giornalista e critico letterario Filippo Laporta (omonimo e non parente di Lorenzo Laporta) Maria Gabriella Genisi ha precisato che dei 20 autori pugliesi da lui citati nel volume, ben 15 sono nativi di Taranto.
E, a tale proposito, Lorenzo Laporta ha voluto ringraziare il suo mentore, ovvero l'attore , regista e scrittore tarantino Fabio Salvatore, autore di successo ("Cancro non mi fai paura", 2008 e "La paura non esiste", 2010) e curatore della collana di Aliberti Meltin' Pot. "Fabio Salvatore oltre ad essere un caro amico, è stato il mio...salvatore (nomen omen) e assieme la mia fortuna". Egli infatti ha creduto nel talento di Laporta, offrendogli immediatamente il suo incoraggiamento e il suo supporto con una nuova casa editrice , Aliberti, che gli offre per la prima volta la possibilità di una distribuzione capillare della sua opera, anche presso grandi catene come la Mondadori e Feltrinelli.
Dopo i dovuti ringraziamenti a Fabio Salvatore, "mecenate che ama condividere il successo con altre persone" ed è quindi anche un grande imprenditore culturale (lanciò tra gli altri l'ex gieffina Ilaria Turi col libro "Il mio grande Fratello" ) si è giunti nel vivo del dibattito.
Laporta non appartiene alla categoria degli scrittori pugliesi che scrivono della propria terra dopo essersene andati; egli , al contrario, abita ancora in Puglia epperò scrive storie ambientate altrove. Ad esempio "Bugia d'amore" si svolge a Roma, in un liceo. C'è Chiara, diciassette anni, fidanzata con Luca; e poi sua sorella Olga che ha smesso di parlare ed è affetta da bulimia. Per salvarla e assieme distrarla, Chiara inventerà trascorsi sessuali mai avvenuti, ricalcati su quelli di una studentessa più "navigata"...
"Dovendo raccontare una storia di teen ager, mi sono guardato dentro, ripensando ai miei anni di liceo a Taranto, desiderando però distanziarmi dalla realtà dei media (reality show varietà scadenti e dai mediocri romanzi che raccolgono ampi consensi presso i lettori."
Il riferimento è ai libri di Federico Moccia, che Laporta ha esplicitamente denunciato come esempio di subcultura.
Lo scrittore si è quindi lanciato all'attacco di programmi come "La pupa e il Secchione" (Italia uno) che ridicolizzano la figura dell'intelletuale, mettendo alla berlina anche la cultura e favorendo il disimpegno e
il "velinismo".
La letteratura di Lorenzo La Porta riferisce un suo personale punto di vista ossia che il nichilismo tende a favorire a fa r sviluppare il consumismo.
Egli, dapprima tramite il social network Facebook, ha lanciato dei suoi intensi e personali messaggi che sono stati recepiti dal pubblico e che Laporta ha rielaborato, integrandoli nella sua ultima fatica letteraria. "Bugia d'amore" è anche una storia che parla della passione per i libri e la cultura. Tali interessi possono nascere in ambienti e situazioni socialmente degradati e sono in grado di migliorare la società.
Laporta ha quindi accennato una critica nei confronti della politica e riferita in particolar modo al governo in carica, che utilizzerebbe la bugia come teatro di epifanie, al fine di rinforzare la sua stabilità. "In questo io romanzo sono presenti tutte le mie radici, ciò che ho finora imparato, assieme alle mie attuali paure e speranze".
Laporta, a differenza di altri scrittori e intellettuali che amano definirsi agnostici oppure atei, ha confessato la sua fede cattolica. Perciò il finale del suo romanzo è ottimista, in quanto credere in Dio di speranza nel nostro futuro e in quello, più in generale, dell'intera umanità.
E , dunque, Gesù Cristo un personaggio esemplare, mentre Laporta cita come esempio "negativo" il cantante Marilyn Manson, per i disvalori che trasmetterebbe al pubblico, in particolare quello delle giovani generazioni. Il romanzo "Bugia d'amore" è stato concepito da Laporta nel'isolamento della splendida Masseria Sant'Elia(ex convento francescano) di Martina Franca. In tale raccoglimento, Laporta si è identificato col Giacomo Leopardi da giovane, ritrovandosi a contatto con una natura secolare e non "matrigna", ma bensì benefica, in quanto suggeritrice di nuovi archetipi letterari ricchi di sortilegi , tramite i quali infine coinvolgere e appassionare il suo pubblico di entusiasti lettori.
ROMOLO RICAPITO

MAGGIO SPORTIVO BARESE : TRE GIORNI DI SFIDE TRA PUGLIA E MONTENEGRO.

BARI - Fervono i preparativi e l'attesa per la tre giorni di confronti tra Puglia e Montenegro checontradistingueranno il Maggio Sportivo Barese. La Rassegna Sportiva organizzata dal Coni Puglia e dal Coni Bari con la collaborazione dei Comuni di Bari, Molfetta e Giovinazzo. Dal 21 al 24 Maggio in rappresentanza dell'Italia le Selezioni Pugliesi di Pallacanestro Femminile, Tennistavolo (maschile e femminile) e di Calcio a 5 Maschile affronteranno quelle Montenegrine. Si inizierà Venerdì 21 Maggio con l'arrivo della Delegazione Montenegrina che sarà ricevuta a Bari in Palazzo di Città per il saluto delle autorità cittadine. Sabato 22 Maggio alle 15.30 presso il PalaBalestrazzi di Bari si terrà la Cerimonia d'apertura a cui parteciperanno le Rappresentative Giovanili Pugliesi affiliate al Coni. Al termine della Cerimonia inizierà la prima competizione che vedrà affrontarsi le Selezioni Femminili Pugliesi e Montenegrine di Pallacanestro Femminile. Domenica 23 Maggio alle 10, il PalaPanunzio di Molfetta ospiterà al Mattino i singolari di Tennistavolo e al Pomeriggio quelle del doppio fra cui una inedita sfida di doppio misto. Alle 17 sempre presso il PalaPanunzio si disputerà il confronto tra le Rappresentative di Calcio a 5 Under 21 di Puglia e Montenegro. Dopo le fatiche agonistiche, la giornata di Lunedì 24 Maggio sarà dedicata al relax con una visita mattutina alle Grotte di Castellana della Delegazione Montegrina prima di lasciare il Porto di Bari per il ritorno a casa. Si tratterà di un Arrivederci perchè a Settembre la Delegazione Pugliese in rappresentanza di quella italiana restituirà la visita al di là dell'Adriatico. Quest'ultima, nell'unione geografica Puglia-Balcani costituirà lo zoccolo duro per la Prossima Edizione, in Terra di Bari, del Maggio Sportivo con il coinvolgimento di Puglia, Grecia, Slovenia e Croazia puntando sul coinvolgimento delle Rappresentative Giovanili . Solo esse possono favorire lo scambio culturale connotando lo Sport quale autentico veicolo di fratellanza estensibile nella più complessa e difficile Area comprendente i Paesi bagnati dal Mar Mediterraneo.

NICOLA ZUCCARO

CATERINA SOFFICI A BARI. "VI SVELO I SEGRETI DI MARA CARFAGNA E BARBARA MATERA nel libro MA LE DONNE NO"

E' stato presentato a Bari presso il Gaudi Caffè di Villa Camilla il libro di Caterina Soffici "Ma le donne no- come si vive nel Paese più maschilista d'Europa" edito da Feltrinelli (14 euro). L'incontro è stato moderato dalla psicologa Lizia D'Agostino.
Caterina Soffici che ha spiritosamente dedicato il volume al marito Ico e ai due figli Jacopo e Lorenzo con la frase "senza di loro questo libro sarebbe uscito almeno un anno prima", si è presentata all'incontro coi lettori con una camicia color tabacco, dal taglio maschile, sulla quale sfoggiava una collana in metallo costituita da piccoli cerchioni, fatta eccezione per due cerchi grandi bene in vista.
La popolare giornalista che ha all'attivo varie collaborazioni con prestigiose testate quali Paese Sera, La Repubblica, Italia d'Oggi, l'Indipendente e che si occupa di cultura per il Riformista e Vanity Fair -dopo aver diretto la pagina culturale del Giornale per dieci anni- ha abbinato dunque dei pantaloni sportivi avana, in cotone, sotto ai quali erano ben visibili delle scarpe da ginnastica grigie, senza lacci , portate senza calze. Il tutto era completato da una grande borsa marrone chiaro, utile per contenere trucchi e documenti.
Il libro è già un grande successo perchè ha raggiunto la seconda edizione in un solo mese dall'uscita (febbraio 2010) ed è già in ristampa.
Esso tratta della discriminazione della donna nell'Italia d'oggi, raccontando storie documentatissime e reali di donne comuni o Vip. L'idea del lavoro è nata dopo che moltissimi ritagli di giornale da lei accumulati, concernenti la condizione della parità dei sessi hanno finito per riempire ben tre scatoloni: Caterina Soffici ha quindi ricostruito e narrato ex novo vicende di donne maltrattate, umiliate, soggiogate e di "veline" nell'Italia di Berlusconi.
"Le donne in Italia non lottano più perchè sono convinte di essere finalmente libere" ha dichiarato l'autrice. "Perciò ho avvertito la necessità di mettere a fuoco le situazioni più incresciose cercando , per quanto mi è stato possibile, di suscitare emozioni ma anche una reazione, possibilmente sdegnata".
Per la giornalista la donna è spesso vittima di un'incapacità di reagire rispetto agli abusi subiti sul lavoro o in società, in quanto non usa le leggi a sua disposizione , spesso approvate dopo anni di animate lotte per l'eguaglianza. Il libro quindi è una denuncia lucida e circostanziata sull'arretratezza del Bel Paese, da Caterina Soffici considerato icasticamente come il più razzista d'Europa.
Ecco quindi ricordata la battaglia (inutile) fatta dalle parlamentari per l'approvazione delle cosiddette "quote rosa".
La legge fu bocciata da tutte le forze politiche, destra e sinistra indistintamente, le quali coalizzatesi con la rappresentanza dei loro parlamentari maschi, ottennero una larga maggioranza per non farla approvare. La
vittoria fu festeggiata dagli onorevoli con un lieto brindisi alla buvette di Montecitorio.
Ecco quindi la storia di Stephanie Villalba, appartenente a una famiglia di banchieri e con una laurea ad Harvard. Ottenuto un lavoro di grande responsabilità presso uno degli istituti di credito più famosi di Londra, sposa un banchiere italiano. Sul lavoro, nonostante sia una brillante dirigente, viene declassata e quindi licenziata. Fa dunque causa per mobbing in tribunale: e denuncia con la sua testimonianza che al vertice della banca esistono solo degli uomini che si spartiscono il potere di sera al nightclub o al pomeriggio sui campi da golf. Tutto il mondo è paese?
Forse no, perchè l'Italia sta messa proprio male. Infatti come l'autrice
e ha sottolineato, da noi esiste una differenza tra uomo e donna di "81 minuti e mezzo".
Tale è il tempo in più -secondo una stima dell'Ocse -che il maschio ha a disposizione per lo svago in rapporto alla donna. Tale divario colloca il nostro paese all'ultimo posto su ben 18 nazioni civilizzate.
La dottoressa Lizia D'Agostino è intervenuta a tale proposito per illustrare l'enorme gap delle donne nelle assunzioni. La D'Agostino, che si occupa per mestiere della selezione del personale per importanti aziende, ha rivelato che per prima cosa, in attesa di valutare le candidate donne, i titolari le suggeriscono dietro le quinte di indagare il privato delle esaminande. Se cio sono fidanzate, se hanno intenzione di sposarsi o di fare dei figli.
E questo perchè una donna che lavora rimane ancora "scomoda", in quanto ritenuta un'incubatrice senza anima nè dignità.
Un altro esempio: Caterina Soffici nel suo libro parla di una ingegnera attiva nel campo dell'idraulica. Nonostante 18 anni in un consorzio, non fa carriera, viene sistematicamente scavalcata da colleghi con meno esperienza e capacità e finisce per rivolgersi a un luminare del foro. Il quale le dice :"non si può fare nulla se non una causa per mobbing".
Il che comporterebbe lo stare a casa tramite certificato medico, per provare al giudice del lavoro l'"esaurimento" causato dalle pressioni psicologiche. Un'arma in più dandole della "matta".
Romolo Ricapito, direttore del sito www.paleseinfo.tv e gestore del popolare blog omonimo, ha chiesto a Caterina Soffici: Nel suo libro si parla anche di Barbara Matera, eletta per il Pdl al Parlamento Europeo e di Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità.
Di Barbara Matera si legge che non =E8 laureata come il premier Silvio Berlusconi vorrebbe far credere e che inoltre ella stessa appena un anno prima della sua candidatura si definisce impreparata per la politica, mentre nel 2009 " invece esperta". Mentre di Mara Carfagna si legge che, valletta di Piazza Italia, in tre anni non aveva manifestato alcun interesse per la politica, limitandosi a balletti scollacciati, mentre poi vien=
e catapultata all'improvviso nelle alte sfere del Governo. Queste donne sono delle incapaci?
Risposta:"Racconto questi fatti perchè essi sono delle prove di un ampio racconto delle veline(evoluzione darwinistica). Ad esempio mentre Flavia Vento è da me definita "protovelina" non riesce a farsi eleggere
perchè non ha un uomo forte alle spalle- e ha dei caratteri che non la fissano in un archetipo, Mara Carfagna è invece totalmente una velina. Seminuda, bagnata, fotografata di spalle per il calendario di Max. E' questo il suo curriculum; l' onorevole Carfagna inoltre per cancellare il suo passato usa un trucco leggero, studia come una "secchiona" frasi fatte, indossa tailleur di Armani castigati. Io non insinuo che queste donne politiche non siano abili, lo dico.
Barbara Matera, la più suffragata alle Europee dopo Berlusconi, da dove viene? Prima della candidatura non ha rilasciato dichiarazioni, non ha presenziato a incontri politici, non si conosce cosa abbia fatto dopo la sua elezione a Strasburgo.
Romolo Ricapito: Il suo libro è diretto soltanto alle donne?
Caterina Soffici: Parlando dei problemi femminili e della situazione genessere letto dagli uomini perchè è di grande attualità.
Romolo Ricapito: Marida Lombardo Pijola in occasione del premio Michele Campione a Bari ha dichiarato che quando ha iniziato il suo lavoro, 30 anni fa, le giornaliste erano delle mosche bianche mentre adesso nelle redazioni sono il 60 per cento . Ho notato che a Bari gli incontri culturali sono retti sempre dalle solite 3-4 giornaliste . A me sembra un'emarginazione del maschio. A lei no?
Caterina Soffici: "I dati sono veri se si considerano le donne impegnate anche nei settimanali femminili, di moda etc, ma se si esamina il mercato del lavoro con più attenzione si nota che i direttori dei giornali o coloro con più potere sono sempre uomini. Fanno eccezione la direttrice dell'Unità, Conchita de Gregorio o Flavia Perina, direttrice del Secolo d'Italia, Corriere della Sera...
Al nord a presiedere gli incontri culturali sono in esclusiva gli uomini.
Romolo Ricapito: Lei nel libro parla di Antonella Clerici, alla quale non fu riaffidata la conduzione della Prova del Cuoco dopo una maternità. Non le sembra che comunque la Clerici sia una privilegiata, con i suoi co=
ntratti miliardari e un compagno, Eddie, imposto come autore nei programmi da lei condotti?
Caterina Soffici: Ho parlato della Clerici per dimostrare che anche una donna privilegiata, di potere, ricca, può essere emarginata, o meglio silurata nel momento in cui rimane incinta.
Dunque i fatti dimostrano che pure una come lei non è rispettata, allorquando rivendica il suo ruolo di madre e donna.
Caterina Soffici conclude l'incontro con delle sue proposte che potrebbero migliorare gran parte delle problematiche femminili nella nostra società. Andrebbero introdotte con una nuova proposta di legge le "quote rosa" per superare la supremazia del "maschilismo" al potere. Quindi, dovrebbe esserci il part time per uomini e donne e, ancora, dovrebbe esistere la paternità obbligatoria anche per gli uomini. Ossia un periodo sabbatico durante il quale il sesso forte sia costretto a stare a casa occupandosi della prole , esattamente come la donna.
In questa maniera gli uomini e le donne sarebbero uguali, finalmente, nel campo lavorativo. Occorrerebbe per concludere proibire la pubblicità che usa il corpo femminile per illustrare prodotti che niente hanno a che
vedere con esso ("Disgustosa la pubblicità di Belen Rodriguez e e il telefonino..".) e inasprire i reati per violenza sessuale con la pena dell'ergastolo . E' una provocazione, ma servirebbe a fare capire a tutti con efficacia la gravità del problema".
ROMOLO RICAPITO

GP STORICO DI BARI : UNA RIEVOCAZIONE DA RIPETERE ?

BARI
- Non si è spento, nel Capoluogo pugliese, l'entusiasmo suscitato dalla Rievocazione Storica del
Gran Premio di Bari che vide dal 1947 al 1956 la Città protagonista dell'Automobilismo Mondiale. Dalla centrale Corso Vittorio Emanuele passando per le vie della Città Vecchia e percorrendo il Lungomare Augusto baipassando la suggestiva Curva ubicata a ridosso del Teatro Margherita i bolidi della Formula 1 d'epoca hanno sbalordito, per la velocità impressa dai rispettivi conduttori, i 30.000 spettatori accorsi per assistere a questo storico e straordinario avvenimento. In ossequio al Regolamento CSAI relativo alle Vetture Storiche si trattava di una Gara di Regolarità con 6 Giri rispettando la Media di 4'20" superata la quale si veniva automaticamente declassificati.A vincere è stata la Stanguellini n.20 di Ponizzoli che di 6 decimi ha preceduto sul traguardo la Balilla Coppa d'Oro di Roseto e la Siata Amica di Chirico giunte Seconde e Terze con 18 e 26 decimi.Il primo vincitore resta l' Organizzazione che con orari di preparazione massacranti ha garantito in collaborazione con gli Ufficiali di Gara dell'Aci Bari la perfetta riuscita della kermesse poichè supportata da un pubblico attento e disciplinato come ha dichiarato poco dopo la Bandiera a Scacchi il Dott.Gianni Resta. Il decano dei Direttori di Gara dell'Aci Bari ha introdotto il coro dei tanti favorevoli alla Ripetizione della Rievocazione perchè a suo dire il Capoluogo Pugliese ha le carte in regole per tornare e per restare grande nell'Olimpo dell'Automobilsmo. A supportare in termini più concreti la Tesi di Resta sono stati Nuccio Altieri, Vice Presidente della Provincia di Bari con Delega Assessorile allo Sport=
e il Presidente della Circoscrizione Murat-San Nicola Mario Ferrorelli che per le rispettive rappresentanze istituzionali hanno patrocinato l'evento.
Costoro hanno già dichiarato la disponibilità nella doppia veste di esponenti
istituzionali e di appassionati delle quattro ruote per lavorare già alla prossima edizione con il ripristino del Circuito Orginario ubicato intorno alla Fiera del Levante da impiegare il Sabato sera per una 6 ore Notturna
e la Domenica mattina per la Formula 1 d'epoca. Sarà disponibile il Comune di Bari a sostenere questa inizativa dopo aver fatto sovrapporre questa manifestazione con altri eventi sportivi concomitanti e strettamente contigui al Circuito? Le perplessità manifestate dalla Direzione tecnico-sportiva affidata all'Old Cars Club relative sia al ripristino del Tracciato originario che della superficialit=E0 evidenziata dal Comune di Bari in merito ad un suo adeguato supporto logistico disegnano un vistoso punto interrogativo.Per gli appassionati delle quattro ruote non resta che incrociare le dita per una Seconda Edizione.


BARI:CORTEO STORICO SAN NICOLA

SILVIA AVALLONE, candidata allo STREGA" Nel mio ACCIAIO parlo di amori SAFFICI e di operai che votano BERLUSCONI!"
di ROMOLO RICAPITO

E' stato presentato presso La Feltrinelli di Bari il romanzo "Acciaio" scritto da Silvia Avallone (Rizzoli, 18euro, 357 pagine).
Il libro, arrivato già alla sesta edizione e pubblicato nel gennaio 2010, occupa sempre le prime posizioni nelle classifiche di vendita ed è inoltre in corsa per il premio Strega. Infatti, esso fa parte dei 12 romanzi appena selezionati e dai quali verrà scelta la cinquina finale.
La popolare scrittrice, nata nel 1984 e laureata in filosofia , si è presentata all'incontro coi lettori baresi indossando un elaborato "twin set" composto da un top di tessuto blu corto e incrociato , che terminava con due stringhe annodate in un elaborato fiocco , castanti in giù sulla destra; il tutto era completato da un sotto-tessuto chiaro, retto sul colletto da una spilla raffigurante un fiore e stampato con figure di piccoli pesci dal colore vivace.
Sopra a tale mise, la nuova regina dei best-seller portava una giacca "militare" corta e verdognola, lasciata aperta, con tasche anteriori e apertura a zip. Silvia Avallone , attualmente residente a Bologna, ha scelto quindi un paio di jeans a vita bassa che racchiudevano le sue "curve" da "maggiorata", mentre ai piedi abbinava a tutto il resto un paio di scarpe decollet in vernice nera, con plateau e tacco molto alto. Alla mano sinistra, l'autrice di "Acciaio" portava tre anelli, due dei quali con pietra chiara e uno senza pietra, in argento, mentre sulla mano destra un solo anello, d'oro massiccio e dal disegno a incrocio.
I capelli naturalmente crespi e castani, erano raccolti a coda, mentre il trucco era essenziale e ravvivava il volto ovale dai bei lineamenti.
"Acciaio" verte sull'amicizia di due adolescenti (Anna e Francesca) che diventano inseparabili, sino a che il loro rapporto si trasforma in qualcosa di più. Secondo Avallone, è molto frequente nella fase adolescenziale innamorarsi della migliore amica, per poi abbandonarla in onore del fidanzato.
Ad ogni modo "un semplice rapporto di amicizia può diventare amore anche tra lo stesso sesso", e il parere disincantato e privo di pregiudizi della scrittrice.
Tale sodalizio è vissuto in un contesto molto difficile: quello di un quartiere di case popolari (via Stalingrado) a Piombino, provincia di Livorno.
Sullo sfondo, famiglie difficili o disgregate, difficoltà economiche, pochi stimoli, assenza di sovrastrutture, una scuola che non è più un riferimento, automobili truccate, personaggi che tirano di coca.
Nel romanzo, il personaggio che Silvia Avallone preferisce è quello di Andrea, operaio della Lucchini (azienda che produce acciaio e tutto l'armamento ferroviario adottato dalle Ferrovie dello Stato sin dal 1908).
Costui ha un senso morale piuttosto alto, che applica con dignità nel suo lavoro (costruire rotaie). Per sostenersi dalla immane fatica però fa uso di cocaina. L'ambientazione è tra il 2000 e il 2001. L'11 settembre non cambia niente nella vita dei personaggi; si parla di una gioventù cresciuta nel disagio e senza particolari strumenti ideologici.
"Acciaio", ma ancora di più la sua autrice, sono stati contestati durante una presentazione a Piombino. Sindaco, Assessore al Turismo e parte della popolazione non hanno digerito l'invenzione di un quartiere immaginario dove sono ambientate storie violente e degradate, con operai che si drogano. Avallone si è giustificata con la motivazione che simili quartieri esistono in ogni parte d'Italia (Nord-Centro-Sud). Certi casermoni vicini alle industrie, all'interno dei quali avviene di tutto, sono una realtà ben conosciuta . Silvia Avallone reputa il mestiere dell'intellettuale che pubblica libri più faticoso oggi rispetto al passato; nella modernità occorre sostenere e promuovere la propria scrittura con viaggi, promozioni, premi, clamore. Tutto questo comporta un enorme stress. Ella ha scritto "Acciaio" in dodici mesi: dopo averne concepito i primi capitoli, Avallone ha inizialmente spedito il tutto all'editore Rizzoli per riceverne un primo parere. Dopo due sole settimane l'autrice è stata chiamata a Milano, per concordare l'intera stesura coi vertici della importante casa editrice.
Il sogno di Silvia è quello di insegnare in una scuola pubblica, pur continuando a scrivere. "Rivoltami alla Cgil scuola e manifestando questo desiderio-ha raccontato spassionatamente- mi è stato però risposto: per tre anni stai fresca".
Per fortuna è arrivato subito, inaspettato, il successo come romanziera, coi suoi oneri ma soprattutto onori (vantaggi economici).
"Come vengono scelti i libri del Premio Strega?" chiede il giornalista Romolo Ricapito, direttore del sito di notizie www.paleseinfo.tv e tenutario del sito "Romolo Ricapito, gossip e altro".
"E' stato il mio editore , tre giorni prima della scadenza dei termini di presentazione, ad annunciarmi di avermi scelto-risponde Silvia Avallone -Anche perchè l'autore non può decidere da solo. Tutti i candidati devono essere rappresentati da "due amici della domenica" che fanno parte di 400 giurati. Questi due mentori presentano il libro con un loro giudizio."
L'Avallone =E8 una grande appassionata di musica dance: il suo romanzo è
una continua citazione di successi da lei ballati in discoteca durante l'adolescenza, come The Rhythm of The Night di Corona , Blu degli Eiffel 66, The summer is magic di Playahitty , Rhythm is a dancer degli Snap. In mezzo a tutto ciò, la tv, con Striscia la Notizia e Luca Giurato che compare da Uno Mattina insegnando a disossare il pollo, in più qualche citazione della popstar Britney Spears.
Il romanzo non ha contenuti politici, ma ci sono state un paio di domande fatte dal pubblico su Belusconi, al quale si accenna nel libro a proposito di un personaggio(operaio) che vota per Forza Italia.
"Gli operai di oggi sono diversi dai loro padri e da altri tipi di valori, culturali e sociali, " ha concluso Silvia Avallone.
ROMOLO RICAPITO


EMILIANO DIMENTICA I GIOVANI E LE OPERE PUBBLICHE.

BARI - " Michele Emiliano allontana i giovani baresi dalla Politica". Si sintetizza in questa dichiarazione rilasciata dal Consigliere Comunale del Pdl Marcello Gemmato il grido dolore che eleva non solo a titolo personale ma anche politico in rappresentanza dell'Opposizione di Centro-destra al Comune di Bari in occasione della Conferenza Stampa tenutasi nella mattinata di Martedì 27 Aprile. Una peculiare analisi delle mancate promesse dell'allora Candidato (Giugno 2009) Sindaco che a tutt'oggi non sono state mantenute e nè tantomeno, nè sopratutto realizzate. Nella loro reprimenda unitamente a Gemmato, i Consiglieri Cea , Loiacaono, Monteleone, Ranieri, Meleleo e Lacoppola rilevavano che Emiliano aveva tutti i mezzi per gestire l'emergenza giovanile. In particolare il polemico riferimento veniva accostato agli 84 milioni di euro non gestiti a favore delle emergenze giovanili presenti nel Capoluogo che fanno di Bari una Città con una elevata densità universitaria.Per di più dei 30mila posti di lavoro non se ne ha a tutt'oggi traccia e i giovani baresi sono costretti a rimandare - proseguiva Gemmato - i loro progetti di vita ; primo fra tutti quello di metter su Famiglia.Non sono state risparmiate critiche relativamente agli Interventi della Odierna Amministrazione Comunale per quel che riguarda le Opere Pubbliche. Su di esse in qualità di Ex Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Loiacono ( Lista Simeone) ha evidenziato l'operatività per piccoli interventi quali ad esempio il rattoppo delle buche stradali e non una concreta presenza nei grandi interventi rimasti fermi per larga e buona parte al 2004. Solleveremo queste ed altre inadempienze - affermavano all'unisono i Consiglieri di Opposizione - nel prossima maratona del Consiglio Comunale convocato per l'approvazione del Bilancio Consuntivo e di Previsione il 28 e 29 Aprile 2010.Sarà l'occasione per dimostrare alla luce delle vicende nazionali del Pdl che l'Opposizione al Comune di Bari c'è ed è sopratutto compatta come prima e più di prima contrariamente alle tanti voci maligne.

NICOLA ZUCCARO

ANTONELLA LATTANZI: "DOPO IL "CULO SCOMODO", HO DEDICATO ALLA NARRATIVA TUTTA LA MIA "DEVOZIONE"!
di ROMOLO RICAPITO

E' stato presentato presso la libreria Feltrinelli di Bari il romanzo di Antonella Lattanzi "Devozione" (Einaudi, 18,50).
La scrittrice barese (che attualmente vive a Roma) più che una "promessa" della letteratura italiana ne è già abbondantemente una certezza.
L'autrice, che esordì con la raccolta di racconti "Col Culo Scomodo", si è presentata all'incontro col pubblico con un top nero decollet, increspato, sopra al quale sfoggiava una giacca sempre nera e corta. Sul
polso sinistro la popolare scrittrice portava un massiccio bracciale in acciaio, mentre avvolta al collo ,ad impreziosire il suo look "minimalista", ecco una leggera sciarpa "anticata" a vari disegni (blu scuro, turchese, fucsia, grigio). L'abile narratrice del "corpo degradato e innamorato" come scrive il suo mentore Domenico Starnone sulla fascia di copertina, ha adottato poi una gonna al ginocchio grigio pallido, trasparente, su calze trasparenti viola e infine stivali neri dal tacco alto, perfetti per la giornata del 23 aprile, contraddistinta da un'umida e insidiosa pioggerella e da un clima autunnale.
In "Devozione" la Lattanzi di vita a personaggi che si annullano nella
loro dipendenza dall'eroina.
In realtà, il suo romanzo una metafora per potere affrontare il desiderio di vita da parte di caratteri in apparenza emarginati e, ancora di più, si vuole descrivere altri generi di dipendenze. Esistono infatti
"dipendenze dalle altre persone, dalla propria madre, dal lavoro, dalla musica, dal partner" ha spiegato Antonella Lattanzi.
Per la scrittrice, ognuno di noi affetto da qualche genere di dipendenza. Ciò nascerebbe da un desiderio "positivo" che però spesso diventa uno "star male", subendo un lento degrado prima psicologico e poi, conseguentemente, materiale. I personaggi-chiave del romanzo, Nikita e Pablo, dipendono uno dall'altro. Nikita proviene da Bari: la sua bellissima infanzia in una famiglia medio-borghese ha subìto un "deragliamento": nell'onnipotenza dell'adolescenza ella si confonde e annulla in un cupio dissolvi che potrebbe condurla a esiti fatali. Antonella Lattanzi ha scelto deliberatamente caratteri che non provenissero dal "sottoproletariato" o da un'infanzia "traumatizzata", affinch=E8 non sussistessero motivazioni
"scontate" per il ricorso alla droga.
La scrittrice prima della stesura del romanzo si è documentata on the road con un'immersione totale, alla "Actor's Studio"-ma adattata alla letteratura- nel contatto deliberato col mondo dei "tossici", fingendo ella
stessa di essere un'eroinomane. Questo le ha facilitato la frequentazione di ambienti "particolari" e "degradati". Antonella, immergendosi nel popolo della notte amante del "buco", ha scoperto che alcune persone non hanno problemi alle loro spalle che giustifichino l'uso dell'eroina o di altre droghe pesanti. Spesso ci si droga perchè si ha tutto o comunque non si è svantaggiati da situazioni economiche precarie. A volte si sono fatti ottimi studi e si è ottenuto anche il successo nel mondo del lavoro. L'eroina, considerata negli anni'70 e'80 una droga da "emarginati", ha subìto un'evoluzione "concettuale": adesso è di moda anche fumarla o tirarla e, da parte delle organizzazioni criminali che la distribuiscono, è in uso tagliarla con molte sostanze per diluirla e renderla più innocua. In questo modo si salvano dall'overdose molti consumatori, rendendone l'uso più "accettabile".
La scrittrice ha tenuto a precisare che, sebbene sui media si parli quasi esclusivamente di cocaina, ella stessa controllando dati e documenti ha scoperto che dei 380 mila tossicodipendenti stimati nel 2008, 210 mila sono i consumatori di eroina e "soltanto" 170 mila quelli di cocaina.
Nikita, la protagonista di "Devozione", si ispira al libro -cult "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" e alla sua autrice Christiane F. Questo non tanto perchè influenzata dalla lettura in sua , ma perchè Nikita ama andare aprioristicamente contro le regole. "Nei tossicodipendenti del 2010 coesiste una doppia personalit=E0", ha tenuto a precisare Lattanzi .
L'introduzione del metadone nel percorso curativo infatti, ha "istituzionalizzato" l'uso dell'eroina dando ai suoi fruitori la possibilità illusione di vivere una vita "normale". In questa simulazione permanente, la
società civile "accetta" il drogato e lo integra in sua, snaturandolo e divorandolo. Molti consumatori di eroina e droghe sui generis infatti non si "sentono" tossicodipendenti e, escludendo il loro problema, non lo =
affrontano, negandosi un necessario recupero.
Sono stati letti dei "passi scelti" di "Devozione" e particolare suggestione hanno suscitato le narrazioni dell'infanzia barese di Nikita, con la descrizione della Festa di San Nicola, vista con nostalgia e contorni fiabeschi. Antonella Lattanzi ha volutamente ambientato il suo romanzo nelle grandi città, perchè convinta che esse siano indifferenti al dolore, ma anche alla gioia. In esse si rispecchiano sentimenti, vuoti dell'anima e la disperazione degli esseri umani.
Se Bari per la protagonista l'infanzia ma anche la città dove inizia a drogarsi, Bologna la città "evoluta" della devozione al buco. Roma invece la realtà, ovvero la realizzazione della dipendenza, una
metropoli all'interno della quale non si socializza e ci si rinchiude in sè stessi. Napoli infine è il "paese dei Balocchi" o meglio il Bengodi dell'eroina a prezzi strzcciati, laddove la devozione deraglia.
Domanda: Antonella, cosa faresti per aiutare le persone eroino-dipendenti, che a tuo giudizio non devono essere abbandonate?
Risposta: I Sert ad esempio sono realtà non usate nel modo giusto: andrebbero potenziati e valorizzati.
Non dovrebbero essere ridotti a mere "farmacie" che distribuiscono sostituti chimici della droga. A Roma esistono strutture come Villa Maraini, che non è propriamente un Sert ma una struttura di recupero che collabora con la Croce Rossa. Degli ottimi volontari si occupano di chi ha bisogno, mentre davanti alla Stazione Termini c'=E8 anche chi distribuisce gratuitamente siringhe sterili, per evitare l'uso di quelle sporche. Al Quartiere San Lorenzo inoltre esiste una "casa" dove i drogati vengono ospitati a cena e al caldo: vengono forniti loro farmaci (Narconon), preservativi
. Il drogato se bene accettato e "coccolato" può avere più voglia di smettere."
Antonella Lattanzi ha chiarito che il suo romanzo non è diretto a una particolare fascia d'età (ad esempio quella giovanile, che potrebbe identificarsi più facilmente nei personaggi) ma è stato scritto per potere essere letto da tutti.
Non =E8 neppure un libro diretto a chi ha provato le droghe, ma semplicemente è stato realizzato per chi avesse voglia di approfondire oltre al tema trattato (droga) anche la dipendenza psicologica che attiene a molti altri contenuti e "deviazioni".
ROMOLO RICAPITO

BENEDETTA CRAVERI A BARI: "IO, LA NIPOTE DI BENEDETTO CROCE, VI NARRO LA STORIA DI UNA SCHIAVA NERA"


E' stato presentato presso il Caffè d'Arte di Bari lunedì 26 aprile (per la serie "Presidio del Libro") il romanzo "Ourika" di Madame de Duras , con postfazione di Benedetta Craveri , edito da Adelphi (13 euro, 169 pagine).
Alla serata, oltre a Benedetta Craveri (scrittrice, saggista, giornalista, francesista e accademica) è intervenuto il docente universitario della facoltà di Lingue di Bari Francesco Maiorani, assieme a Corrado Petrocelli, rettore dell'Università di Bari.
La dottoressa Craveri, che insegna all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha un legame molto stretto con la città di Bari.
Suo nonno Benedetto Croce (1866-1952) infatti coltivava un legame professionale ma anche umano con gli editori Laterza, così come è comprovato da un significativo carteggio.
La studiosa, figlia inoltre di Elena Croce ( che fu scrittrice , animatrice culturale e germanista, ma soprattutto colei che volle fortemente la pubblicazione in Italia de "Il Gattopardo" (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, andando contro il parere di Elio Vittorini) si è presentata all'incontro col pubblico indossando una preziosa giacca di velluto bordeaux scuro. Tale esclusivo capo d'abbigliamento, ispirato al Rinascimento italiano, aveva bordo e colletto viola e bordature appuntite, a "cerniera". Sotto la giacca, un top nero al quale la celebre studiosa del '700 (con un occhio alla contemporaneità) abbinava dei pantaloni in seta, neri e cascanti, su scarpe nere classiche dal tacco a medio e a punta. Come accessori, la figlia di Raimondo Craveri (studioso di Voltaire e direttore della rivista letteraria Lo Spettatore Italiano) optava per una collana etnica con enormi pietre colore arancione-sporco, ispirate alla schiavitù del personaggio di Ourika, protagonista del romanzo "vintage" e dunque di fattura africana.
Tale opera di narrativa, pubblicata per la prima volta nel 1824, è stata rieditata dopo molti anni di oblio.
Benedetta Craveri infine ha scelto una borsa nera , piccola, portata a tracolla, dal manico lungo e serpentino e dai bordi plastificati.
Il professor Maiorano, francesista, dopo avere sottolineato ancora una volta l'appartenenza della Craveri a una famiglia dal pedigree eccezionale (suo zio, Gustav Herling, è uno dei più grandi scrittori polacchi del Novecento, mentre Luigi Albertini, pure suo parente, fu proprietario e direttore del Corriere della Sera) ha introdotto finalmente il romanzo.
"Ourika" è stato definito dal professor Maiorano un romanzo "carsico",
in quanto appare e scompare continuamente dalle cronache. Ripescato nel 1977, in era femminista, la sua attuiale ristampa è stata fortemente voluta dalla professoressa Craveri, andando contro il parere della casa editrice Adelphi, che reputava una storia ambientata a cavallo tra il 1700-1800 invendibile. Il volume di Claire de Duras (1777-1828, detta "Madame" ) che ispirò in seguito (1969) il romanzo "La Donna del tenente Francese" di John Fowles, è già alla seconda edizione dopo la ristampa del 2009.
In questo lungo racconto o romanzo breve vengono trattati diversi temi, cari al romanticismo: la negritudine, la solitudine, l'innamoramento, la malattia e infine la morte.
L'esperienza letteraria di un protagonista nero =E8 inedita per quell'epoca: Madame de Duras per attutire l'impatto sul pubblico di un personaggio che poteva essere inviso ai benpensanti razzisti e che per giunta parlava in prima persona, usò degli espedienti narrativi per annacquare tale figura, riservando l'introduzione al personaggio del medico che l'ha in cura durante i suoi ultimi giorni, trascorsi presso un convento.
Craveri ha ricordato che de Duras non era una scrittrice professionista. Ella scrisse in tutto tre brevi romanzi , come "terapia" contro le sue crisi depressive, originate anche dalla tubercolosi.
L'ultimo romanzo poi, ritenuto invendibile ("Edouard"), perch=E8 troppo scandaloso (era la storia di un impotente) non venne mai pubblicato.
Un altro tema di "Ourika", fondamentale, è quello della difficoltà ad essere pienamente se stessi, a causa delle convenzioni sociali.
L'autrice visse per qualche tempo a Londra, dove la causa dell'emancipazione dei neri era pi=F9 avanti che in Francia.; de Duras inoltre era a conoscenza di molte storie di schiavitù, perchè la madre era proprietaria di un grande possedimento a San Domingo.
La schiava Ourika di de Duras si avvicina come tematica al romanzo "I Dannati della Terra" di Frantz Fanon, nella sua difficoltà di portare una maschera bianca sul volto nero.
E' da ricordare che con il Congresso di Vienna (1814-1815 )fu abolita in Francia la schiavitù, anche se essa continuò sottobanco. La schiava Ourika, venduta a due anni di et=E0 a padroni francesi, guarderà con estremo disincanto alla Rivoluzione , considerandola a ragione una mera trasmigrazione di poteri da una fazione all'altra. Nei romanzi di quell'epoca non si usava scrivere della Rivoluzione Francese, preferendo i temi "mondani", come le storie di innamoramenti e passioni.
Ourika è dunque significativo anche per i riferimenti storici.
Il suo essere contro i luoghi comuni fa di Madame de Duras una grande maestra di stile.
La nera Ourika, personaggio moderno e anticipatore, vede la sua negritudine con gli strumenti della sua educazione europea, raffinata e insieme crudele , nutrendo quindi verso se stessa un meccanismo di disistima, tipico dei neri in condizione di apartheid.
ROMOLO RICAPITO


L' ARRIVO DELLA COPPA DEL MONDO APRE EXPOLEVANTE.

BARI - " La Coppa del Mondo il Simbolo dell' Italia vincente. Questo Trofeo deve poter essere d'auspicio in termini di successo anche per il nostro territorio". E' con questa dichiarazione rilasciata dinnanzi ad una ressa di Cameramen, Fotografi e Cronisti che il Presidente della Fiera del Levante Cosimo Lacirignola in qualità di padrone di casa ha fatto gli onori al prestigioso Trofeo che l'Italia cercherà di riconquistare in Sudafrica nel Mondiale che ivi si svolgerà dall' 11 Giugno all' 11 Luglio. Erano trascorse da poco le 10.40 quando, presso l' Ingresso Monumentale un caldo sole primaverile accoglieva la Coppa sorpendentemente portata dalla Vecchia Gloria del Bari Joao Paolo e accolta da un nutrito codazzo isituzionale. Oltre al già citato Presidente Lacirignola c'erano Vito Tisci Presidente FIGC Puglia, in rappresentanza della Provincia di Bari il Vice Presidente Sergio Fanelli e l' Assessore allo Sport Trifone Altieri, in rappresentanza del Comune di Bari l' Assessore al Mezzogiorno Gianluca Paparesta e per la Regione Puglia il Presidente Supplente Onofrio Introna.
La rappresentanza calcistica veniva completata dalla presenza del Presidente dell' As Bari Vincenzo Matarrese. Iniziava con le frequenti interruzzioni fotografiche e di videoripresa la Processione che conduceva al Padiglione 138.
Qui nonostante la mattinata scolastica e lavorativa ad attenderla c'era contro le previsioni relative alla scarsa affluenza un pubblico numeroso composto da studenti e da adulti.
Costoro all'arrivo si scatenavano con i loro fotocellulari e macchine fotografiche per guadagnarsi il ricordo fotografico del Trofeo che sosterà sino alle 10 di Domenica mattina per poi rientrare a Roma. Per la storica occasione veniva omaggiato delle numerose visite l'adiacente Salone del Calcio che nella prima mattinata del suo debutto ha attratto già una cospicua curiosità giovanile e non. Quanto registrato nella mattinata inaugurale della Trentanovesima Edizione di Expolevante l'anticipo del numeroso afflusso di visitatori che favorito dal bel tempo e dall' ingresso gratuito potrà visitare la Rassegna Fieristica di Primavera sino alle h 20 di Domenica 11 Aprile.

NICOLA ZUCCARO

DEPRESSIONE BIPOLARE: NE SOFFRE LA NIPOTE DI CAMILLA PARKER BOWLES. DRAMMA IN INGHILTERRA
di ROMOLO RICAPITO
Guai per Camilla Parker Bowles. La principessa, dopo essersi fratturata una gamba (cadendo in un una buca per essere inciampata nella tana di un coniglio) e dopo che alcuni avvocati inglesi stanno scoprendo che il suo matrimonio con Carlo addirittura non sarebbe valido, ha letto sui giornali le confessioni di sua nipote Emma Parker Bowles, la quale soffrirebbe di un disordine bipolare.
Il disordine bipolare noto anche come depressione maniacale.
Si passa rapidissimamente da un'euforia ingiustificata e folle alla più cupa disperazione.
Di questa malattia soffriva il premier Winston Churchill: la chiamava "il Cane Nero".
Mentre in alcune persone i sintomi si scatenano dopo una perdita devastante (lutto) in altre la malattia compare senza cause che la possano in apparenza giustificare. Emma Parker Bowles inizia a soffrire di disturbi bipolari al college. Molti pensavano facesse uso di eroina: era pallidissima e sembrava l'urlo di Munch.
Rivoltasi al personale medico convenzionato col college, la nipote di Camilla venne imbottita di pillole per dormire.
Gli episodi maniacali si alternavano come se la ragazza si trovasse sulle montagne russe: Emma inizia sentirsi a tratti invincibile e felice, un essere soprannaturale capace di convogliare dentro di sè tutta la gioia di vivere dell'intera umanità. Ma, subito dopo, la giovane donna schifava la gente e iniziava a bere intere caraffe di caffè, giusto per passare il tempo. Dopodichè, la Parker Bowles junior iniziava a fantasticare di folli progetti che l'avrebbero resa miliardaria entro breve tempo oppure vincitrice di premi di ogni genere (letterari, Oscar, onorificenze etc.)
All'improvviso di notte, Emma si metteva a ristrutturare l'appartamento facendo mille buchi nei muri e procurando molto rumore, allarmando molto i suoi vicini. La sua situazione peggiora rapidamente: spesso la giovane donna giaceva sul pavimento in posizione fetale.
Poi non si lavava denti e i capelli per giorni e spesso anche tutto il resto del corpo.
Trasferitasi in California, si riempie per 20 anni i polmoni di marijuana.
Ricoverarsi fu il primo passo per "ammettere" il suo problema.
Il bere e il drogarsi sono le "medicine" sbagliate che le persone sofferenti di depressione frequentemente adottano.
Adesso Emma Parker Bowles, dopo anni di cure,salva:giornalista e collaboratrice fissa per un importante quotidiano. Si occupa di automobili: ha imparato "sul campo", ossia lavorando in officina presso un vero meccanico, come sua assistente personale . E ha anche partecipato al reality show "Famous, rich and jobless" (ricchi, famosi e senza lavoro). Adesso ha deciso di mettere la sua sofferenza a disposizione del prossimo, per informare gli inglesi sui disturbi maniaco depressivi. Sua zia, la duchessa Camilla Parker Bowles, avrebbe gradito a metà. La nobildonna, la cui salute preoccupa gli inglesi ( i genitori di Camilla morirono entrambi per osteoporosi, malattia della quale la duchessa già avrebbe iniziato a soffrire) non capisce perchè Emma abbia reso pubblica la sua malattia mentale.
In un momento per lei abbastanza difficile, avrebbe gradito maggiore riservatezza.
ROMOLO RICAPITO

PRESENTAZIONE EXPOLEVANTE 2010

Ricca partecipazione di espositori esteri. Nei primi due giorni arriva la Toro Rosso
EXPOLEVANTE, NOVITÀ E GRADITI RITORNI DALL'8 ALL'11 APRILE


COMUNICATO STAMPA
Bari, 25 marzo 2010


Calcio, astronomia, editoria, arte, artigianato, tempo libero: si avvicina l'appuntamento con Expolevante, la rassegna della Fiera del Levante in programma dall'8 all'11 aprile (orario di apertura continuato dalle 10 alle 22) e si moltiplicano le novità. Ad iniziare da quella legata al biglietto d'ingresso (gratuito): scaricando l'invito da www.fieradellevante.it e compilando tutti i campi di un modulo ad hoc si potrebbe ottenere in omaggio una pen drive da 2 GB oppure una lattina Red Bull Energy Drink. Quest'ultimo marchio porterà in esposizione nei primi due giorni la Toro Rosso (scuderia di Formula Uno) e sarà presente all'interno del Salone del Calcio (organizzato da Fiera del Levante, Provincia, Comune di Bari e Figc, con la direzione di Carlo Gentile): per la prima volta in Italia si svolgerà una manifestazione specializzata dedicata interamente al mondo del pallone ed ai suoi molteplici aspetti e risvolti sociali, sportivi ed economici con la possibilità di incontrare calciatori, allenatori, arbitri, preparatori atletici, procuratori sportivi, medici dello sport. Non mancheranno tornei di calcio virtuale e non, partite di beneficenza e iniziative che attireranno gli appassionati del settore.
Lo sport sarà il filo conduttore anche di Expolibro grazie ad una proiezione di otto lungometraggi sui temi del calcio e di altre discipline. Moltissimi gli incontri con gli autori e gli eventi in programma, tra cui "i migliori libri della nostra vita", un reading a premi che permetterà al pubblico di presentare un testo che lo abbia particolarmente emozionato. Spazio anche alla presentazione di iPad, Kindle e gli altri lettori di e-book, in collaborazione con Apple e "C&C Computer".
Altrettanto coinvolgente sarà il progetto "Incontri ravvicinati con l'astronomia", realizzato assieme alla Società Astronomica italiana, l'Unione astrofili italiani, l'Associazione per la divulgazione e l'informazione astronomica e l'Associazione Cielo Stellato di Bari: si alterneranno convegni, proiezioni, videoconferenze, un planetario, dimostrazioni e osservazioni "in diretta" del sole e degli astri visibili o più nascosti.
Spazio aperto all'arte, a cura di Ester Milano, ospiterà una cinquantina di espositori tra artisti, gallerie, creativi, architetti, designer. Tra questi si segnala la presenza di Annetta Cacace, barese doc e capace di far rivivere la pittura nelle mani dei suoi pazienti in terapia nel Servizio di Igiene Mentale del quartiere Japigia.
Ma a Expolevante tornerà anche l'artigianato estero: due padiglioni saranno a disposizione di espositori provenienti da Madagascar e Congo (due Paesi che tornano in Fiera dopo molti anni), Siria, Kenya, Senegal, Egitto, Perù, India, Giappone, Hong Kong, Cina, Malesia, Thailandia, Danimarca, Francia, Spagna e Albania.
Molti altri i settori merceologici presenti con ampi spazi riservati alla nautica, alle attività subacquee, alle attrezzature per la pesca sportiva, agli articoli ed arredamenti per esterni, alle piscine, al gardening, ai veicoli da campeggio, al mondo dei motori (comprese auto d'epoca e da corsa), all'antiquariato, all'enogastronomia e al babysitteraggio. Non mancheranno, infine, i momenti di spettacolo assicurati dallo staff di Enzo Zambetta: sfilate di moda, cabaret, canzoni, scuole di ballo allieteranno ulteriormente la permanenza in Fiera dei visitatori.






AGGIUDICATA ALLA COMPAGNIA DELLE VIGNE L'EDIZIONE 2010 DEL CORTEO STORICO DI SAN NICOLA



L'edizione 2010 del corteo storico di San Nicola avrà la firma della Compagnia delle Vigne di Putignano, diretta da Antonio Minelli.
Il Comitato scientifico incaricato della scelta, composto da padre Damiano Bova, rettore della Basilica di San Nicola, dal prof. Dino Borri, dal prof. Raffaele Licinio, dal prof. Paolo Ponzio e da Vito Lisco per il comitato San Nicola, si è riunito questo pomeriggio presso l'Assessorato alle Culture per esaminare i quattro progetti pervenuti.
All'incontro hanno partecipato anche Paola Bibbò e Flavia Russo, rispettivamente direttore e funzionario della Ripartizione Cultura.
Dopo aver esaminato i plichi pervenuti per verificarne la regolarità e la congruenza con le indicazioni contenute nell'avviso, il Comitato ha proceduto all'apertura e all'esame delle proposte.
La scelta del progetto della Compagnie delle Vigne è motivata dalla assoluta pertinenza ai criteri stabiliti dal bando, in particolare l'aderenza storica (valutazione della sceneggiatura e dei costumi), la predisposizione di materiale informativo sul corteo, il coinvolgimento della cittadinanza e la scelta dei luoghi in cui si svolgerà la manifestazione.
Questa nuova edizione del corteo riserverà una particolare attenzione proprio alla comunicazione dell'evento, con la realizzazione di una brochure informativa per tutti e di un album da leggere e colorare pensato come strumento didattico per i più piccoli.
Previsto anche il coinvolgimento del Levante Film Festival, che organizzerà una rassegna cinematografica a tema nei giorni precedenti la festa del Santo patrono, mentre resta confermato l'impegno di Antennasud, che seguirà il corteo in diretta, realizzerà il backstage dell'evento e manderà in streaming su www.saint-nicholas.tv un ciclo di incontri dedicati alla vita del Santo.
Il costo complessivo della manifestazione ammonta anche quest'anno a 150mila euro.

Comunicato Stampa




Sabato 27 marzo alle ore 19,00 presso l'Associazione di Promozione Sociale "Federico II Eventi"- Via Latilla n.13 - Bari- nell'ambito del ciclo "Incontri con l'autore" Elisa Robino presenta "L'Eros, tanti colori una sola Tinta" (Wip Ed.), l'ultimo libro di racconti erotici di Tinta.
Interverranno nella serata il giornalista Livio Costarella,l'editore Stefano Ruocco e il musicista Gaetano Todaro.
Letture e performance dell'autrice.
Ingresso libero.

SCADE IL 18 MARZO L'AVVISO PUBBLICO
PER L'AFFIDAMENTO DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE "ANTONINO CAPONNETTO"


Scade giovedì 18 marzo l'avviso pubblicato dalla III Circoscrizione (Picone-Poggiofranco) relativo all'affidamento del Centro di Documentazione intitolato ad Antonino Caponnetto.
Il Centro è un luogo pubblico di raccolta, produzione e divulgazione di documenti e materiale informativo sui temi dell'educazione alla responsabilità civica e alla legalità, a disposizione di singoli cittadini, insegnanti, studenti, associazioni culturali e del volontariato, ricercatori, istituzioni.
Il progetto rientra nella programmazione degli interventi a favore di minori per la sicurezza e la prevenzione della criminalità, del disagio e della devianza attuati dalla stessa circoscrizione in collaborazione con l'Agenzia per la Lotta non repressiva alla Criminalità organizzata del Comune di Bari.
Il Centro intende promuovere e diffondere i valori di cittadinanza democratica, della legalità, della responsabilità civica e la conoscenza dei diritti umani e civili; sviluppare la comprensione dei fenomeni criminali e mafiosi e contribuire alla lotta contro la criminalità organizzata; creare il primo luogo della memoria antimafia nella città di Bari; garantire la conoscenza delle attività svolte all'interno delle scuole, delle associazioni, delle parrocchie della circoscrizione e delle realtà impegnate a diffondere la conoscenza del fenomeno mafioso e a mantenere alta l'attenzione sulle radici, sulle cause e sulle conseguenze della presenza della criminalità organizzata sul territorio; e infine promuovere iniziative culturali che trasformino la memoria in impegno ed educazione alla responsabilità civica.
L'importo a base d'asta ammonta ad € 17.218,82 , oltre IVA.

LA PANINI ACCETTA LE SCUSE DELLA CITTA' DI BARI.

BARI - " Non tutte le ciambelle escono col buco". Un desolato Michele
Emiliano ha introdotto così la Conferenza Stampa convocata a margine
dell'incontro avuto nella mattinata di Mercoledì 17 Marzo con il Direttore per
l'Italia della Panini Figurine, il Dott. Allegra, presso il suo Ufficio in
Palazzo di Città . La finalità della visita da parte del Dirigente della Nota
Casa Produttrice dell'Album e delle Figurine dei Calciatori consisteva nell'
accettare le scuse inoltrate per mezzo di una Lettera a Firma del Sindaco di
Bari per gli episodi di intolleranza e di teppismo registratisi nel capoluogo
pugliese durante la tappa barese risalente al 23 e 24 Gennaio 2010. In
occasione della distribuzione gratuita dell' Album e dei Pacchetti delle
Figurine all'uscita di uno dei Plessi Scolastici inseriti nella tappa ma non
precisati alla Stampa si erano verificati degli atti di intolleranza e di
teppismo che avevano visto, come malcapitati, dei giovani addetti alla
distribuzione dei gadget sopra menzionati. Alla lettera, con la quale il Primo
Cittadino formalizzava le scuse per l'accaduto, si sono aggiunte come
sottolineato dal Dott. Allegra decine di mail da parte dei raccoglitori e
collezionisti baresi che manifestavano in egual misura la condanna degli
episodi verificatisi. La visita a Bari del Dott. Allegra ha rappresentato non
solo un atto di cortesia nei confronti del Sindaco e della cittadinanza, ma
anche l'occasione per promuovere la presenza e quindi il ritorno a Bari per tre
prossimi impegni non meglio presentati. Fra questi, al momento della scrittura,
il più certo sarà quello di Domenica 25 Aprile quando al Campo Bellavista la
Panini presenzierà alle Olimpiadi Circoscrizionali lanciando già per quella
data l'Album pubblicato con cadenza quadriennale dedicato ai Mondiali di Calcio
che si disputeranno dall' 11 Giugno all' 11 Luglio 2010 in Sudafrica. L'
auspicio è che questo evento si svolga nella massima serenità al fine di non
richiedere l'intervento dei Carabinieri come scherzosamente affermato dal
Sindaco.

NICOLA ZUCCARO


Dichiarazione dell'on. Salvatore Greco, coordinatore regionale della Puglia
prima di tutto
Bari, 26 febbraio 2010


All'esito delle prime udienze celebrate davanti al Gup, gran parte dei
presunti addebiti che la Procura di Bari mi contesta è stata dichiarata
estinta per prescrizione, la parte restante si prescriverà nel giro di
alcuni mesi. E questo non perchè, come mi pare si giustifichi il Pm Roberto
Rossi, siano intervenute leggi che hanno ridotto i termini per la
prescrizione, ma più banalmente perchè una inchiesta nata nel lontano 1998 e
archiviata una prima volta nel 2003, è rimasta chiusa in un cassetto per
almeno cinque anni senza che sia stato compiuto alcun atto di indagine a mio
carico, per poi essere tirata fuori, a orologeria, in occasione del clamore
nato intorno a uno degli imputati per vicende che con questa inchiesta non
c'entrano nulla.

Per questa inchiesta, nella quale vengo coinvolto marginalmente nel 2002 per
uscirne a febbraio 2003, io non ho mai ricevuto neppure una informazione di
garanzia. Nel 2009, magicamente, alla vigilia delle scorse elezioni e
malgrado nel frattempo non sia stato compiuto alcun atto di indagine contro
di me, la mia posizione diventa di primo piano e nelle carte della Procura
si fantastica di un mio ruolo di presunto "socio occulto" di Gianpaolo
Tarantini: peccato che Pm e polizia giudiziaria mai si siano preoccupati di
provare l'esistenza tra me e Tarantini di un nesso che andasse oltre il
rapporto di amicizia che avevamo dieci anni fa.

Tra qualche mese, tutto sarà evaporato e ciò che resterà è un cumulo di
pagine di giornale a documentare il processo mediatico che ho subìto io e
che ha subìto la mia famiglia per la pubblicazione, estrapolata dal
contesto, di alcune intercettazioni telefoniche che non hanno alcuna
rilevanza penale, che non provano nulla, aldilà della sconvenienza di
qualche frase pronunciata in contesto amicale o familiare.
Al di fuori delle aule giudiziarie, tutto questo però ha fatto buon gioco a
chi è durante la scorsa campagna elettorale e durante questa è non
ha altri argomenti da spendere se non l'utilizzo di scheggie di inchiesta,
diffuse ad arte da magistrati cui preme più essere protagonisti del
confronto politico che non funzionari dell'Ordine giudiziario.

E' una fortuna che la magistratura italiana non sia fatta soltanto da Pm come
il candidato Lorenzo Nicastro e che il nostro sistema giudiziario contempli
la necessità che un giudice terzo si esprima sulla fondatezza delle accuse.
Fosse per qualche toga politicizzata, si dovrebbe reintrodurre la legge del
taglione, da applicare sulla base del pur minimo sospetto.


Dichiarazione dell'on. Salvatore Greco, coordinatore regionale della Puglia prima di tutto
In relazione alla intervista dell'on. Pierfelice Zazzera al quotidiano Barilive.it
Bari, 4 marzo 2010


«L'onorevole Pierfelice Zazzera dichiara prima di non sapere quali reati mi vengono contestati, poi sostiene che io sarei stato rinviato a giudizio per corruzione e concussione. Evidentemente confonde i suoi desideri con la realtà dei fatti e degli atti, oppure è volgare sciacallaggio politico: io non sono mai stato rinviato a giudizio. Per questo, ho dato mandato al mio avvocato di querelare Zazzera e tutelare la mia immagine in tutte le sedi consentite.
Zazzera farebbe bene a mettere i piedi per terra, attività difficile per chi come lui è deputato senza consensi, se è vero che l'unica volta che si è candidato con le preferenze, al Comune di Monopoli, ha preso meno di cinquanta voti».




SOSTITUZIONE DEGLI APPARECCHI ILLUMINANTI
SUI CANDELABRI ORNAMENTALI DEL LUNGOMARE


Si è svolto questa mattina, 26 Febbraio '10 come annunciato, il sopralluogo dell'assessore Lacarra teso a verificare l'andamento dei lavori di sostituzione degli apparecchi illuminanti sui candelabri ornamentali del lungomare, nel tratto compreso tra lungomare Imperatore Augusto e lungomare Perotti, caratterizzato dall'esistenza di sostegni artistici, in fusione di ghisa, portanti lanterne per illuminazione stradale.
Tali sostegni, costruiti e installati circa ottanta anni fa, sono entrati a far parte della storia e dell'immagine della città; attualmente, però, i candelabri presentano molte lanterne danneggiate da atti vandalici, imperizia degli operatori, corrosione dovuta alla salsedine.
All'aggressione dovuta agli agenti atmosferici si aggiunge inevitabilmente l'obsolescenza tecnica, in quanto le lanterne poste sui sostegni non rispondono alle attuali normative elettrotecniche e di sicurezza.
Per questa ragione le lanterne esistenti saranno sostituite da nuovi pezzi, realizzati appositamente in fusione di ottone, che avranno le stesse dimensioni e modello degli originali, così da garantire la conservazione dell'aspetto estetico dei candelabri storici del lungomare cittadino. La parte elettrica delle lampade, invece, sarà realizzata in modo da rispondere a pieno alle norme di sicurezza attualmente in vigore.
Sono 484 le lanterne che saranno sostituite nel corso dei lavori: tutte verranno dotate di lampade ad altissima efficienza luminosa della potenza di 45 w a ioduri metallici.
Il progetto esecutivo è stato redatto dall'Ufficio Tecnico Comunale della Ripartizione Edilizia Pubblica.
L'impresa aggiudicataria è la ELVET S.r.l. di Torino.
L'importo complessivo dei lavori , che dovrebbero concludersi entro due mesi, è di circa 400 mila euro.


MENTRE STA PER ANDARE IN ONDA "LA MIA CASA E' PIENA DI SPECCHI"

SOPHIA LOREN:«CON MICHAEL JACKSON HO CONDIVISO IL MIO GRANDE SEGRETO"


Le reazioni alla morte di Michael Jackson sono state, a livello dialettico, più o
meno le stesse per la maggior parte dei facenti parte lo star system. In sintesi:
"il re del pop era un bambino prigioniero in un mondo di adulti e non stava
bene". Icastica Patty Pravo: "c'è da stupirsi che sia vissuto sino ad
oggi". Ma una sola star italiana lo ha conosciuto bene: SOPHIA LOREN. Vivendo a
L.A. l 'attrice aveva come vicino di casa proprio Jackson e ha quindi avuto molte
occasioni di frequentarlo. Jacko, attratto da dive mature, come LIZ TAYLOR e DIANA
ROSS, ha reso madre putativa anche SOPHIA, che adesso lo piange come un figlio. Ma la
ragione è anche un'altra: la Loren ha ammesso un legame con Jackson che va al di là
dell'età e della nazionalità. Ella "sentiva" il re del pop come un suo
simile perchè si è sempre considerata una diversa. Cresciuta con un padre lontano
(mentre anche per Jackson il rapporto col patriarca di famiglia, Joe, è sempre stato
tormentato) si è per tutta la vita sentita un po' menomata . Molteplici le cause:
cresciuta sotto i bombardamenti, facendo la fame, con la protezione di una madre
bellissima (Romilda) e più avanti coccolata da un marito-padre (Carlo Ponti),
l'attrice napoletana non è mai diventata adulta. Il set aumentava le sue insicurezze
e lei nonostante i soldi, la bellezza e il successo , è rimasta la vecchia ragazza di
un tempo, quella che sorrideva alla vita per non piangere. Così la morte di Michael
Jackson le ha portato via una parte di sè stessa: quella bimba che non crebbe mai coi
giocattoli (perchè non potevano comprarglieli) e che spesso si desta con gli incubi .
Quelli di non essere mai stata una bambina felice. Ora è una nonna, ma i suoi dolori
passati non l'abbandonano mai. Essi la rendono se non infelice (deve ringraziare la
sua buona stella, altrimenti sarebbe un'ingrata), sicuramente mo
lto malinconica.
In quei momenti, Sophia si sente come Michael: una Peter Pan irrisolta.
ROMOLO RICAPITO

CENTRI DIURNI, L'ASSESSORE ABBATICCHIO:
"CONFERMATO IMPEGNO PER I MINORI"




In riferimento al finanziamento dei centri diurni da parte dell'Amministrazione comunale, l'assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio comunica la riconferma dell'impegno assunto nei confronti dei minori e soprattutto che nessuna riduzione del budget è stata effettuata, né tantomeno è prevista, nel nuovo Piano sociale di zona. Pertanto le famiglie possono stare tranquille perché non ci sarà alcun taglio alle risorse.
Tale precisazione è stata rivolta in particolare ad un gruppo di genitori residenti nella città vecchia, che usufruiscono per i loro figli del centro gestito dalla cooperativa "Lavoriamo insieme", che questa mattina si è recato a Palazzo di Città: così come ribadito ieri al presidente della Circoscrizione, non ci sarà alcuna riduzione del finanziamenti rispetto al passato.
Si ricorda che l'Amministrazione comunale investe ogni anno 5 milioni di euro per garantire ai minori a rischio disagio i servizi educativi previsti dai centri diurni, riuscendo a seguire circa 530 bambini e ragazzi in tutta la città.
"Si ribadisce - dichiara l'assessore Abbaticchio - l'impegno a favore dell'infanzia e dell'adolescenza in rapporto ai criteri previsti dal Piano sociale di zona e dal programma del sindaco".

AL VIA I LAVORI PER L'INSTALLAZIONE DELLE TELECAMERE PER IL CONTROLLO DEGLI ACCESSI ALLA ZTL


L'assessore alla Mobilità Antonio Decaro comunica che sono stati avviati questa mattina martedì 23 febbraio 2010 i lavori di installazione delle telecamere per il controllo degli accessi alla ZTL di Bari vecchia.
A breve, dunque, come annunciato, i varchi di accesso alla Zona a Traffico Limitato saranno dotati di un sistema automatico di controllo in grado di riconoscere le targhe dei veicoli e di individuare quelli privi di autorizzazione al transito.
In particolare il sistema sarà dotato di lettura ottica delle targhe e sarà in grado di rilevare automaticamente il transito dei veicoli. Garantirà il libero accesso ai veicoli in possesso di regolare autorizzazione e la gestione automatizzata delle potenziali violazioni interfacciandosi con il sistema di sanzioni utilizzato dal Comando di Polizia Municipale della Città di Bari.
Il sistema nel suo complesso sarà costituito da sette unità periferiche - i dispositivi dotati di telecamere installati nei pressi dei varchi ZTL da sorvegliare - e da una unità centrale - 1 server + 3 client - collegate tramite rete di comunicazione Wi-Fi.

Di seguito la localizzazione dei varchi di accesso alla Zona a Traffico Limitato:
Varco n. 1: lungomare Senatore Antonio De Tullio (strada Porto Nuovo)
Varco n. 2: lungomare Senatore Antonio De Tullio (via Ruggiero il Normanno)
Varco n. 3: piazza Federico II di Svevia
Varco n. 4: via Filippo Corridoni
Varco n. 5: strada San Benedetto
Varco n. 6: lungomare Imperatore Augusto (accesso alla Piazza del Ferrarese)
Varco n. 7: lungomare Imperatore Augusto (accesso al Largo Urbano II)

Il sistema Car Control System in via di realizzazione fornirà automaticamente:
o foto digitale del veicolo
o data e ora del transito
o identificazione del varco di transito
o targa del veicolo in formato testo
o segnalazione della mancata autorizzazione
e sarà in grado di identificare in maniera automatica i transiti dei veicoli avvenuti entro le fasce orarie consentite, quelli degli utenti dotati di autorizzazione al transito in area ZTL e i transiti non autorizzati, che saranno sanzionati attraverso l'emissione di un verbale.
Le opere, per un importo di 401.700,00 euro, sono state affidate all'ATI composta Telecom Italia SpA - Data Service SpA. I lavori saranno ultimati in meno di un mese.
Dopo l'approvazione ministeriale partirà una fase di sperimentazione del controllo degli accessi (fase prevista dalla normativa vigente e coordinata dal Ministero dei Trasporti). Entro l'estate il sistema di controllo degli accessi alla ZTL sarà operativo.

RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE LIBERTÀ:
EMILIANO E VENDOLA SIGLANO L'ACCORDO DI PROGRAMMA



È stato siglato questa mattina presso la sala di presidenza della Regione Puglia dal sindaco di Bari Michele Emiliano e dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola l'accordo di programma relativo alla riqualificazione di una vasta area compresa tra lungomare Vittorio Veneto, via Brigata Regina, corso Mazzini, via Napoli e via Ravanas. Si tratta di un progetto, proposto dalla Ferrotranviaria Spa in variante al P.R.G., che rientra tra gli obiettivi previsti nel più ampio programma di rigenerazione urbana PRUSST "Città di Bari".

L'ammontare complessivo dell'intervento è pari a 28,5 milioni di euro, di provenienza della Ferrotranviaria in favore del Comune di Bari.
L'accordo siglato prevede, tra l'altro:
" l'acquisizione, da parte del Comune, di un'area di circa 14.000 mq ubicata tra lungomare Vittorio Veneto e via Brigata Regina da destinare ad uffici comunali, ceduta dalla Ferrotranviaria;
" la realizzazione, a carico della Ferrotramviaria, di una scuola materna con annessi servizi su un lotto di circa 2.500 mq;
" il completamento della viabilità di via Anita Garibaldi;
" la realizzazione di un parco attrezzato sull'area dell'ex Gasometro, dotato di attrezzature sportive, ludiche, parcheggi e servizi;
" la costruzione di un parcheggio multipiano al posto dell'attuale parcheggio a raso di via Mazzini;
" la costruzione di un edificio destinato a servizi per la residenza e attività commerciali su via Napoli, di fronte al Palamartino.

Nelle restanti aree destinate dal P.R.G. a completamento urbano, la Ferrotramvaria realizzerà edifici per la residenza.

"La sigla dell'accordo di programma ha un valore fondamentale per il futuro del Libertà - dichiara il sindaco Emiliano - Gli interventi previsti ci consentiranno di trasformare il volto del quartiere, di rigenerarlo, e di offrire nuovi servizi per la residenza e il tempo libero, nuovi spazi verdi, nuove funzioni di rilievo urbano. Di fatto saremo in grado di ricucire la zona interessata con il contesto urbano nel suo complesso e di intervenire su aree della città ancora degradate, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei residenti".

BARI / L' AEREOPORTO SARA' COLLEGATO COL METRO' FERROVIARIO.

BARI - Un nuovo collegamento diretto unirà il Quartiere San Paolo con la Stazione di Bari Centrale.
Questo è l'oggetto della convenzione firmata a Bari nella mattinata di Venerdì 19 Febbraio da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), Ferrotramviaria e Regione Puglia. Trattasi di uno dei primi esempi di interconnessione ed interoperabilità fra Reti Ferroviarie di diversi gestori. La Stazione ferroviaria di Fesca San Girolamo, gestita dalla Ferrotramviaria del Nord barese, sarà collegata alla Stazione di Bari Centrale con un nuovo binario lungo circa 400 metri. La Nuova infrastruttura attraverserà le aree ferroviarie di Bari Parco Nord e si innesterà sul binario " Indipendente Mare", attualmente inutilizzato,
fino al Binario 5 del Piazzale Ovest di Bari Centrale. Entro Giugno 2011 Ferrotramviaria, con la supervisione di RFI, progetterà e realizzerà le modifiche infrastruttuarali e gli adeguamenti tecnologici agli impianti di sicurezza e segnalamneto tra le Stazioni di Bari Parco Nord e Bari Centrale per consentire l'ingresso dei suoi treni nello Scalo del Capoluogo Pugliese. Il Collegamento, che si inserisce nel progetto di riorganizzazione complessiva delle infrastrutture ferroviarie esistenti, sarà utilizzato per intensificare il servizio metropolitano, con cadenzamento ogni 20 minuti, della linea FM1 ( Bari Centrale - Quartiere San Paolo) gestito dalla Ferrotramviaria del Nord Barese.
Inoltre, nell'ambito della più ampia sistemazione del Nodo ferroviario di Bari, è programmato l'ingresso degli altri servizi gestiti da Ferrotramviaria nel Piazzale Ovest di Bari Centrale.
In particolare, la novità sarà costituita dal collegamento ferroviario - in costruzione - che unirà la restante rete ferroviaria barese con l' Aereoporto " Karol Wojtyla" di Palese : Linea FM2.
Per un investimento complessivo di euro 4 milioni si attuerà una vera e propria rivoluzione del trasporto su ferro nella Città di Bari destinata a cambiare le abitudini dei viaggiatori. E' quanto ha dichiarato a margine della Firma della Convenzione l'Assessore ai Trasporti della Regione Puglia Mario Loizzo che non ha risparmiato, nelle sue considerazioni l'ulteriore passo in avanti che è stato compiuto nel processo di avanzamento relativo al potenziamneto del nodo ferroviario di Bari e che assegna, alla rispettiva Stazione Centrale, il ruolo di Hub nel Trasporto regionale e metropolitano.
NICOLA ZUCCARO


PREMIO LETTERARIO TATARELLA : PRESENTATO IL REGOLAMENTO

BARI - Un Premio Letterario all'insegna della massima trasparenza, della
suddivisione e del rispetto dei ruoli. Si presenta con questo biglietto da
visita il Regolamento che disciplinerà la prossima edizione del Premio
Letterario " Città di Bari - Pinuccio Tatarella" la cui Cerimonia di
Premiazione - come preannunciato dal Sindaco di Bari Michele Emiliano - si
terrà a Settembre in concomitanza con la Fiera del Levante e con la
Presentazione della Stagione Lirico - Sinfonica del Teatro Petruzzelli. Queste
le prime note ed informazioni annunciate nel corso di una Conferenza Stampa che
tenutasi nella tarda mattinata di Giovedì 18 Febbraio nella Sala Giunta di
Palazzo di Città .
L' equilibrio fra i generi letterari, la discrezione della politica
caratterizzata da una gestione distinta delle funzioni devono rappresentare,
come ha dichiarato il Primo Cittadino, quelle condizioni di legalità per un
sistema di selezione dei lavori lettararii. Su quest'ultimo aspetto si è
soffermato il Prof. Paolo Ponzio - il consigliere incaricato per la
valorizzazione del patrimonio culturale di Bari - per il quale sono stati resi
più trasparenti i varii meccanismi che non erano stati disciplinati negli anni
scorsi. Un Comitato di Indirizzo e una Giuria scientifica composta,
quest'ultima da otto membri, verrà presieduta da uno Scrittore militante. Una
definizione che ha inaspettatamente trasformato la Conferenza Stampa in un
Dibattito tra una collega giornalista e il Prof.Ponzio per il suo accostamento
ad un significato puramente politico dell' aggettivo " militante". Una
creatura di un politico dello spessore di Pinuccio Tatarella rischia, ancora
una volta, di essere al centro di quelle strumentalizzazioni politico-
ideologiche che si pensavano dover essere consegnate alla Storia svilendo così
la Cara Letteratura.

NICOLA ZUCCARO

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