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NOTIZIE UTILI
DI CAGNO ABBRESCIA RISPONDE A EMILIANO:
SU PUNTA PEROTTI AVEVA IL DOVERE DI TUTELARE
GLI INTERESSI DEI CITTADINI BARESI
Affido ad un comunicato stampa la risposta alla lettera inviatami da Michele Emiliano, cui mi preme ricordare che un Sindaco è chiamato a “governare” e non a scrivere lettere, spacciate per missive personali, per poi consegnarle alla stampa in un giardino pubblico.
Michele Emiliano mi chiede aiuto sulla vicenda di Punta Perotti. Non è vero. In realtà cerca un modo per diffondere affermazioni e interpretazioni giuridiche relative alla sentenza della Corte Europea di Strasburgo con cui tenta di capovolgere la verità dei fatti.
Fra l’altro sono affermazioni del Sindaco-magistrato di un’Amministrazione comunale che negli ultimi quattro anni è risultata soccombente i tutti i più importanti giudizi di fronte alla Cassazione, al Tribunale Amministrativo Regionale, al Consiglio di Stato, alla Suprema Corte e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
La demolizione dei palazzi di Punta Perotti costerà molto cara ai baresi.
E’ vero che gli atti amministrativi relativi all’abbattimento sono stati avviati dalla mia amministrazione, ma chi ha premuto il pulsante dell’implosione è stato il Sindaco Emiliano, insieme al coro unanime di coloro che sulla distruzione degli immobili hanno investito tutta la loro carriera politica e che hanno utilizzato strumentalmente e senza ritegno l’abbattimento nelle proprie campagne elettorali.
Mi rendo conto del disagio che il Sindaco prova in ragione delle medaglie immeritate che si è appuntato “in mondovisione” in occasione dell’abbattimento.
Ma se avesse avuto a cuore e tutelato gli interessi dei cittadini invece di fare propaganda elettorale, avrebbe ascoltato il parere espresso dall’Avvocatura del Comune di Bari, che cercando di evitare futuri danni alla città, consigliò opportunamente al Sindaco Emiliano di trovare un accordo con i costruttori che fin dal 2005 si erano dichiarati disponibili alla demolizione dei manufatti a proprie spese previo accordo su nuove aree edificabili.
Gli immobili di Punta Perotti sarebbero stati ugualmente abbattuti, le imprese costruttrici avrebbero ottenuto altre aree edificabili e i giudizi in corso si sarebbero risolti immediatamente con soddisfazione di tutti.
“Chi è causa del suo mal pianga se stesso” potrei dire, se non fosse che in questo caso a sbagliare è stato un Sindaco e il male lo ha causato non a se stesso ma ai cittadini che dovrebbe amministrare con maggiore senso di responsabilità.
La democrazia ha regole precise, prima fra tutte il rispetto delle regole.
Bari, 28 gennaio 2009
NAPOLI: PUBBLICITA' CHOC INCITA ALLO STUPRO? JERVOLINO FURIBONDA
Dibattiti contro la violenza sulle donne in tv a tutte le ore; conseguenza logica e opportuna dei numerosi stupri di gruppo che si sono succeduti in questi giorni nella Penisola. A sorpresa, a Napoli sono stati affissi cartelloni pubblicitari dal contenuto incredibile. Una donna vestita succintamente viene perquisita con la mano sotto la gonna da una guardia che sembra l'interprete di "Arancia Meccanica" di Kubrick. Al sindaco Rosa Russo Jervolino dev'essere venuto un colpo. Non sono bastati i guai della corruzione e dei rimpasti in giunta, conseguenti agli scandali relativi all'arresto dell'imprenditore Romeo. Ora ci si mettono anche quelli del nord a colonizzare Napoli coi loro manifesti. Eh sì, perchè quella pubblicità immonda è opera di una società milanese di abbigliamento.Perdindirindina, per Rosetta Jervolino, ex democristiana, cattolica e timorata di Dio la parola d'ordine è:"rimuovere quell'immondizia di manifesti". Ammorbanti per la morale più ancora della "monnezza" sparsa ovunque un anno fa. Le fa eco l'assessore alle pari opportunità di Napoli Angela Cortese."Quei poster sono insultanti per il decoro e la dignità di tutta la popolazione femminile." Sud retrogrado, sud terrone per alcuni, ancora e sempre. Ma all'avanguardia su un fatto: no alla pubblicità che incita alla violenza. L'emancipazione della donna , il riscatto dalla violenza deve partire dal sud. Visto che il nord con questi manifesti ha dato il cattivo esempio.
ROMOLO RICAPITO
Addio a Mino Reitano
Emozione ha destato la notizia della scomparsa di Mino Reitano (64 anni). Egli era uno dei pochi artisti "genuini", laddove per genuini si intende non costruiti. Pochi personaggi pubblici si mostrano veramente per come sono , senza sovrastrutture. Reitano rappresenta nell'immaginario collettivo l'uomo del sud che si è riscattato dalla povertà tramite l'arte. Un destino comune a quello di Al Bano (figlio di contadini,ha ottenuto prestigio sociale solo grazie alla voce e all'intraprendenza). Le ultime apparizioni di Reitano cantante risalgono a circa un anno e mezzo fa a"La Vita in diretta", all'epoca condotta ancora da Michele Cucuzza. Qualcuno parlò di "strumentalizzazione mediatica". Reitano infatti appariva visibilmente sofferente, emaciato, ma con la grinta di sempre e la voglia di farcela. Non stupisce la sua amicizia con Little Tony, altro cantante "popolare" e schietto. Per Baudo, Mino Reitano è stato comunque fortunato, perchè egli è riuscito a realizzare il suo successo in età giovanile. Non soltanto cantante, ma cantautore a tutto tondo. La sua canzone forse più bella è "Una ragione di più" portata al successo da Ornella Vanoni.
ROMOLO RICAPITO
SINDACO INCONTRA LA BAND “WIDE”
UNICO GRUPPO BARESE IN CORSA PER IL FESTIVAL SANREMO
Il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha incontrato oggi 6 Febbraio '09 a Palazzo di Città il gruppo musicale Wide, unica band barese in concorso per il 59° Festival di Sanremo per la “sezione web”. È stata l’occasione per presentare la band alla stampa e sensibilizzare la cittadinanza a seguire e sostenere questi cinque giovani talenti: “Vorrei invitare i cittadini – ha dichiarato il sindaco Emiliano nel corso della conferenza stampa – ad ascoltare la canzone in gara degli Wide e poi, se gli piace, a votarla in tanti”.
C’è tempo infatti sino a domenica 8 febbraio, alle ore 23.59, per esprimere la propria preferenza e decidere, attraverso il televoto, quali gruppi dovranno salire sul palco dell’Ariston.
SCHEDA INFORMATIVA
Gli Wide al Festival di Sanremo
Unica band barese selezionata per la nuova categoria on-line
La nuova categoria web del 59° Festival di Sanremo, ideata dal direttore artistico Paolo Bonolis entra nel vivo. Ancora in gara gli Wide unica band barese, con il brano "Penelope", presentato dalla etichetta indipendente Faro Records. Diverse selezioni hanno portato il numero di partecipanti da 470 a 30, candidando di fatto, i cinque ragazzi (Gianni Pollex alla voce, Antonio Rafaschieri e Maurizio Ruta alle chitarre, Beppe Garavelli alla batteria, Giorgio Cutrignelli al basso) ad un posto di rispetto nel mercato discografico italiano con il loro personalissimo "Wider Rock". L'avventura iniziata nel 2008 grazie anche all'apporto tecnico della casa di produzione audio-video “Laboratorio Orfeo” di Bari volge alle fasi finali. Per poter seguire la moderna storia del mito di Omero narrata dalla band, basta visitare il sito del concorso www.sanremo.rai.it nella sezione “Sanremofestival.59” e votare tramite rete fissa al 16477 digitando 183 o con sms al numero 48444 digitando W183 (costo della preferenza 0,75 cent. Iva inclusa).
Nota biografica Wide
Le esperienze, l’apertura mentale e l’esigenza psicofisica di essere vivi restando sé stessi in suprema libertà, sono elementi a favore di una inevitabile quanto voluta illuminazione. Oggi gli Wide, infatti, propongono un genere inedito, il “Wider Rock”, dipinto da trovate originali all’insegna della più ampia libertà di idee e sensazioni. L’uscita del singolo “Cenere (nelle tue mani)”, sancirà la svolta sonora e la significativa evoluzione artistica dai precedenti “Vuota tentazione” (2007) e “Salvazione dei veggenti"(2004). La serena esplorazione della coscienza e degli stati d’animo più intimi è l’oggetto di gran parte dei testi i quali saggiamente si sposano ad una musicalità fresca che gestisce con furbizia gli interventi dell’elettronica e che in brevi tratti non ci pensa due volte a sconfinare nei meandri della più profonda psichedelìa. Il segreto è dunque sentirsi ed essere pionieri del nuovo, distillando con sapienza gocce di passato, attimi di puro “progressive anni ‘70”. La musica del nuovo secolo, a nostro parere, sta viaggiando a passo sempre più elevato verso un orizzonte ignoto ma che di sicuro non sembra prometterci nulla di buono…E’ per questo che il nostro scopo diventa scrivere belle canzoni, orecchiabili, a volte riflessive a volte ballabili, imprimendo nella mente dell'ascoltatore ritornelli emozionanti ed un sound di rottura molto "più ampio”.
Ufficio Stampa Faro Records
Faro Records
via Titolo 01/F – 70128 – Palese (Ba)
P.I. 06637170728 Tel. 393/4685533
music@farorecords.com
MICHELLE OBAMA, SARAH PALIN E HILLARY CLINTON: LE NUOVE EROINE A FUMETTI
Michelle Obama, Sarah Palin, Hillary Clinton: sono loro le nuove eroine moderne,
secondo i media americani.
Michelle: la Jacqueline Kennedy "nera", protagonista di nuove biografie
appena uscite anche in Italia ("Michelle Obama, first lady della speranza"
di Elizabeth Lightfoot, "Michelle. Una biografia" di Liza Mundy). E nuova
icona della moda. Celebrata anche sulla copertina di Vogue America.
Sarah Palin: sconfitta alle presidenziali come "vice", ma
"vincitrice" nella vita per la sua forte tempra che nemmeno un fulmine può
abbattere. Ora dev'essere vicina alla figlia Bristol, 18 anni, lasciata da Levi
Johnston, dal quale ha appena avuto un figlio. Palin sarà una "magnolia
d'acciaio", come la celebre commedia e anche nel privato si mostrerà una nonna
all'altezza. Infine Hillary Clinton, il nuovo segretario di Stato Usa. Gestire la
chiusura di Guantanamo, prigione chiusa da Obama per le note irregolarità perpertrate
dagli americani sui prigionieri stranieri, non sarà facile. Ma lei saprà farlo al
meglio, come suo solito. Fronteggiando critiche e polemiche . E non a caso a queste
tre donne di potere in America dedicano una serie di fumetti che raccontano le loro
gesta e che vanno anche a ruba (a 3,99 dollari il volume). "Female Force"
(della Bluewater Production) la serie dei comics che fanno invidia ai celebri eroi
Marvel. Eh sì: in tempi di crisi, gli Stati Uniti hanno bisogno oltre che di un
Presidente "umano" (Obama) anche di figure femminili di carattere. God
bless America!
ROMOLO RICAPITO
ROMOLO RICAPITO RACCONTA LA STORIA DI MARIA: "HO VISSUTO CON I FANTASMI"
Ne ha parlato la scrittrice barese Antonella Lattanzi nel suo bellissimo
saggio:"Leggende e racconti popolari della Puglia".
Superstizioni, credenze e storie di fantasmi e streghe sopravvivono tuttora,
soprattutto nei ceti popolari, quelli che si pongono come custodi di valori ormai in
disuso e, conseguentemente, anche di quel soprannaturale che , in epoca di internet,
è ancora e più che mai nascosto nelle pieghe di tante vite vissute. Maria, casalinga
barese di 43 anni, sposata, collabora col marito che gestisce un negozio di articoli
da regalo. Ha quasi paura a confessarlo, ma ha vissuto dei periodi di
"paranormale": ha voluto dunque raccontarci due episodi che l'hanno vista
protagonista. Estate: Maria decide di prendere visione di un appartamento da prendere
in affitto subito dopo il matrimonio, a quell'epoca imminente. Parliamo di un'estate
di circa sei o sette anni fa. In prossimità di via Pasubio, Maria visita un attico
col futuro marito, la sorella di lui e l'agente immobiliare. Introdotti tramite un
ascensore che dà direttamente in camera da letto, i visitatori ammirano la casa.
Grande, ariosa, con un pavimento in lussuoso parquet e una vista bellissima, un
panorama che mozza il fiato. Il prezzo per il canone d'affitto è veramente basso per
una reggia simile.
Tutto fa pensare alla firma del contratto. Ma c'è qualcosa che non va. Maria è
perplessa; osserva il pavimento nero della camera da letto. Poi, all'improvviso,
avverte dei fischi nelle orecchie: acufeni?
Atterrita, osserva la cognata parlare con l'agente immobiliare. Parlano, parlano e
parlano, ma Maria non sente niente. Le due persone sembrano attori , manichini di un
film muto. Maria non capisce cosa stia accadendo. E' incapace di chiedere aiuto, di
comunicare. La bocca è chiusa, come da mani che stanno tentando di cucirgliela con un
ago appuntito e tagliente. Maria avverte dolore, la bocca le sanguina, ma nessuno
pare accorgersene. I visitatori escono. Maria torna in sè: scoppia a piangere tra le
braccia della cognata.
Quella casa ha qualcosa che non va, non voglio abitarci,,,...ha appena il coraggio di
urlare. L'agente immobiliare impallidisce: non se ne fa nulla, il contratto è carta
straccia. Cambio immagine: Maria racconta un episodio di più stretta vita quotidiana,
risalente agli anni Novanta. Sua madre esce per andare a fare la spesa. La porta si
chiude. Dopo una mezz'ora, Maria avverte una musica. Non riconosce le note e non
ricorda di avere acceso la televisione, oppure la radio. La canzone è "Grazie
dei fior" di Nilla Pizzi. Maria la conosce, come
tutti. Forse viene dalla casa accanto, pensa. Ma è strano. Anche perchè
quell'appartamento è momentaneamente disabitato...
A un tratto Maria sente una voce provenire dalla stanza da letto di sua madre
:"Maria, vieni, vieni qui."
Maria è interdetta; ma sua madre non era uscita? Forse è rientrata a sua insaputa.
Ma...ma... la voce di sua madre ha qualcosa di metallico, di strano. E' sua madre, ma
nello stesso tempo sembra appartenere a un'estranea. La voce si fa impaziente,
stizzosa, quasi rabbiosa: "Maria, vieni, ma perchè non vieni?".
Un sudore freddo attraversa la fronte di Maria. Quella voce non è sua madre, non può
esserlo, non le appartiene. Ora ne è certa. Un urlo esce all'improvviso dalla sua
bocca. Maria è paralizzata, impaurita. Sembra che siano trascorsi pochi attimi, ma è
passata un'ora. Maria è ferma, nel corridoio, immobile come una statua di cera. Non
ha il coraggio di muoversi nè di respirare. All'improvviso la chiave gira nella
toppa. E' sua madre con le borse della spesa; l'odore del pane caldo e croccante si
diffonde nella casa. Maria si rassicura, il suo respiro ritorna regolare. Racconta
tutto quello che è successo a sua madre. L'anziana donna non si stupisce e la
rassicura: "non preoccuparti, a farti quello scherzo è stata la fata, la fata
della casa. Un presenza dispettosa che a volte si diverte con noi esseri umani. Non
ti preoccupare, è passato tutto. Stai serena".
Da allora Maria sta attenta a non aver paura del soprannaturale. Ha sentito parlare
della scrittrice Lattanzi: vorrebbe contattarla, per dirle: "sì hai ragione
Antonella. Questi fenomeni da te descritti esistono e fanno parte di noi".
ROMOLO RICAPITO
Scrittore